<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Alessandro Melazzini: Tecnologia]]></title><description><![CDATA[Intelligenza artificiale, criptovalute e il resto.]]></description><link>https://scritti.melazzini.com/s/criptovalute</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!ypwo!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F690a1054-a8c3-4dea-82d7-818951e78721_4284x5712.heic</url><title>Alessandro Melazzini: Tecnologia</title><link>https://scritti.melazzini.com/s/criptovalute</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Sun, 26 Jul 2026 19:55:41 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://scritti.melazzini.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[melazzini@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[melazzini@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[melazzini@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[melazzini@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[Fiorirà il Bitcoin]]></title><description><![CDATA[Dato per morto quasi 500 volte, oggi dimezzato: perch&#233; continuo a credere nella moneta matematica]]></description><link>https://scritti.melazzini.com/p/fiorira-il-bitcoin</link><guid isPermaLink="false">https://scritti.melazzini.com/p/fiorira-il-bitcoin</guid><dc:creator><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></dc:creator><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:44:42 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>&#171;Allora, quando vendi?&#187; Il messaggino, faccina inclusa, arriva puntuale a ogni ribasso. Ma Bitcoin un giorno arriver&#224; a 150.000 dollari. Quel giorno ricever&#242; altri messaggi dagli stessi amici che in questi mesi mi hanno solo preso per i fondelli.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iHvJ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iHvJ!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iHvJ!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iHvJ!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iHvJ!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iHvJ!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:null,&quot;width&quot;:null,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:null,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:null,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" title="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iHvJ!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iHvJ!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iHvJ!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!iHvJ!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F14c4f395-301a-4f83-83be-862b366ff259_1240x698.jpeg 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div></div></div></a></figure></div><p>In effetti quelli trascorsi dall&#8217;ottobre dell&#8217;anno scorso sono stati mesi difficili. Chi ha investito ai massimi nella riserva di valore elettronica oggi si trova con il 50% di perdita. I necrologi di Bitcoin, dichiarato morto <a href="https://99bitcoins.com/bitcoin-obituaries/">quasi 500 volte</a>, non sono pi&#249; all&#8217;ordine del giorno come un tempo. &#200; successo per&#242; qualcosa di peggio: l&#8217;archivio che ne colleziona i funerali ha sempre meno da registrare. La rivoluzione &#232; in atto e nessuno, nemmeno i critici, pare curarsene.</p><p>Eppure tutto questo silenzio &#232; normale durante i cicli ribassisti. E questo ciclo, a guardar bene, &#232; persino migliore di quelli passati. Nei tracolli di un tempo Bitcoin arrivava a perdere l&#8217;85% e oltre; nel 2022 si &#232; fermato al 77%; oggi &#8220;solo&#8221; alla met&#224;. Rispetto ad allora abbiamo fatto passi avanti. Insomma, detenere l&#8217;invenzione di Satoshi Nakamoto richiede sangue freddo e attitudine al rischio.</p><p>Per molto tempo ha potuto crederci solo chi si era immerso nei tecnicismi di questa invenzione. Ma al pi&#249; tardi dal gennaio del 2024 dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che anche i grandi operatori della finanza tradizionale hanno capito dove sta tirando il vento. Quel mese BlackRock e altri colossi del risparmio gestito hanno immesso sul mercato americano i primi ETF spot su Bitcoin: da allora gli istituzionali possono investire, senza sporcarsi le mani, nel pap&#224; di tutte le criptovalute. I mesi e gli anni successivi sono stati altalenanti, e i guadagni del novembre dello stesso anno, arrivati con l&#8217;elezione di Trump, si sono polverizzati una volta che a tutti &#232; stato chiaro come il presidente degli Stati Uniti creda davvero in una cosa sola: arricchire se stesso.</p><p>Ma in fondo &#232; un bene che il valore della criptovaluta non resti legato a un singolo uomo. Per lo stesso motivo, chi teme che la scommessa di Michael Saylor, l&#8217;imprenditore americano la cui societ&#224;, Strategy, per anni ha acquistato sistematicamente Bitcoin come se non ci fosse un domani, possa trasformarsi con i ribassi in un tracollo, dovrebbe considerare che quella scrollata liberer&#224; la criptovaluta da amicizie troppo interessate.</p><p>Bitcoin &#232; infatti nato, il 3 gennaio 2009, per essere libero e non intermediato. Il prossimo gennaio compir&#224; diciott&#8217;anni: ora che si avvicina alla maggiore et&#224;, abbiamo capito che la sua rivoluzione probabilmente coabiter&#224; con la finanza che voleva attaccare. Ma noi che rivoluzionari non siamo, e ai quali basta vederlo crescere senza che nessuno lo tiri per la giacchetta, manteniamo la calma in questo &#8220;moderato&#8221; crollo. Anzi, c&#8217;&#232; chi benedice il valore oggi dimezzato e ne fa incetta in vista del domani.</p><p>Perch&#233; nonostante il valore a picco, nonostante le immani crisi geopolitiche che creano incertezze sui mercati, nonostante soprattutto l&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale che sottrae risorse e programmatori al mondo delle criptovalute, Bitcoin &#232; qui per restare. Nel silenzio, lontano dall&#8217;attenzione pubblica, ancora un po&#8217; sfottuto da certuni, Bitcoin non perde un colpo: la sua blockchain cresce, blocco su blocco. E dopo il rosso, ne sono convinto, torner&#224; il verde, e sar&#224; ancora pi&#249; intenso. </p><p>Non sono un fisico come <a href="https://giovannisantostasi.medium.com/the-bitcoin-power-law-theory-962dfaf99ee9">Giovanni Santostasi</a>, che ritiene lo sviluppo di Bitcoin paragonabile a un fenomeno naturale: nei suoi studi Bitcoin cresce come cresce una citt&#224;, non come un titolo di borsa. E da fine giugno la sua teoria non &#232; pi&#249; un&#8217;eresia da forum: lo studio, firmato con l&#8217;astrofisico Stephen Perrenod, <a href="https://doi.org/10.1016/j.nls.2026.100172">ha superato la revisione paritaria di una rivista scientifica</a>. Io le sue equazioni non le maneggio, ma da anni mastico questo mondo cos&#236; oscuro e affascinante della moneta connessa alla matematica. E una convinzione l&#8217;ho sempre mantenuta: l&#8217;invenzione di Bitcoin &#232; fenomenale. La sua rete continua a crescere, e le oscillazioni di prezzo, a tratti radicali, si stanno lentamente riducendo d&#8217;ampiezza. Quindi credo che la soglia dei 150 arriver&#224;. Anche quella sar&#224; solo una tappa intermedia. E sono altrettanto sicuro che, quando Bitcoin raggiunger&#224; quel traguardo, gli stessi amici che mi chiameranno per chiedermi se, adesso, &#232; arrivato il momento di comprare, riprenderanno a prendermi in giro non appena uno scossone lo riporter&#224; gi&#249; sino a 130.000.</p><p>Se uno non si lascia impaurire da tutte queste oscillazioni, &#232; perch&#233; riesce a distinguere il grano dal loglio. O, come dicono i bro della finanza, il segnale dal rumore. Come riuscire in questa selezione? Potrei citare libri accademici, blog tecnici, video di finanza. Ma i miei non sono certo consigli finanziari. La forza di pensarla cos&#236; viene, in fondo, da un atto di fede: <a href="https://melazzini.substack.com/p/fede-e-criptovalute">lo scrivevo gi&#224; alla fine del 2022</a>, quando un Bitcoin costava meno di 20.000 dollari. <br><br>Racconta la tradizione che alla vigilia della battaglia decisiva Costantino vide in cielo una croce e ci lesse una promessa: <em>in hoc signo vinces</em>, con questo segno vincerai. <br>Il mio segno &#232; pi&#249; modesto, una B arancione. <br>Ma io ci credo. </p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Arma di distrazione di massa]]></title><description><![CDATA[TikTok, mia figlia e gli anticorpi che ancora non abbiamo]]></description><link>https://scritti.melazzini.com/p/arma-di-distrazione-di-massa</link><guid isPermaLink="false">https://scritti.melazzini.com/p/arma-di-distrazione-di-massa</guid><dc:creator><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></dc:creator><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 11:48:06 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>&#200; ufficiale, sono un vecchio. S&#236;. Sono un vecchio perch&#233; comincio a pensare che era meglio quando si stava peggio. O quantomeno, quando eravamo pi&#249; giovani. E non tanto perch&#233; eravamo pi&#249; giovani, quanto perch&#233; i giovani di oggi sono sottoposti a insidie che noi nemmeno conoscevamo.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!v7Cz!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!v7Cz!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!v7Cz!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!v7Cz!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!v7Cz!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!v7Cz!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:null,&quot;width&quot;:null,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:null,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:null,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" title="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!v7Cz!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!v7Cz!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!v7Cz!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!v7Cz!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F95b5e961-f79c-4a86-ae80-5f0cc387410d_1240x826.jpeg 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div></div></div></a></figure></div><p>Non ho mai creduto, in realt&#224;, all'adagio che i tempi passati fossero meglio di quelli presenti. &#200; un lamento vecchio quanto la letteratura: gi&#224; Esiodo, fra l'VIII e il VII secolo avanti Cristo, malediceva la "stirpe di ferro" cui gli era toccato appartenere, sospirando che sarebbe stato meglio morire prima o nascere poi. E la pi&#249; celebre invettiva antica contro i giovani, quella in cui Socrate li accusa di &#171;amare il lusso, avere cattive maniere e disprezzare l'autorit&#224;&#187;, &#232; addirittura un falso: la confezion&#242; un giovane studioso di Cambridge, Kenneth John Freeman, in un saggio uscito postumo nel 1907, riassumendo di suo pugno i brontolii dei greci. La citiamo da un secolo come autentica: evidentemente il rimpianto dei bei tempi andati ha cos&#236; bisogno di conferme da doversele inventare. </p><p>Da ragazzo io sognavo di poter comunicare da computer a computer, via telefono, coi miei amici di un altro quartiere, inviando loro testi e canzoni. I ragazzi di oggi prendono Internet come un dato acquisito e hanno a disposizione finestre sul mondo dalle potenzialit&#224; esaltanti.</p><p>Il problema sorge dal fatto che a ogni libert&#224; &#232; sempre associato un pericolo e che un adolescente non sempre sa distinguere l'una dall'altro. Tra i fenomeni che pi&#249; mi affascinano e inquietano vi &#232; TikTok. Per me guardarlo &#232; un guilty pleasure. Incredibile l'umanit&#224; che si mette in mostra su quell'applicazione. Con un semplice gesto del polpastrello si passa da signore attempate che ballano credendo di essere la nuova Shakira a scene di guerra in prima persona messe online da soldati in Ucraina; poi si capita nel discorso al caminetto di un neonazista della Turingia, per concludere con le ricette di cucina di casalinghe americane che hanno scoperto come fare il tiramis&#249; bello bello.</p><p>Alle volte ci sono anche dei mashup davvero implausibili. Come le soldatesse israeliane che twerkano a favore di camera, o gli energumeni americani scamiciati che magnificano la loro dieta di carne cruda. Se la televisione pubblica italiana spesso indulge nel trash, tanto vale allora farsi risucchiare dal rullo di TikTok, che non finge nemmeno di fare una selezione. Davanti allo schermo tutto &#232; il contrario di tutto: dalle suore alle Suicide Girls, dagli amanti del giardinaggio ai vegani combattenti. Guardare TikTok &#232; come spiare il mondo. Anzi, &#232; il mondo che ostenta la sua bizzarra presenza penetrando nel buco della tua serratura.</p><p>L'algoritmo di TikTok assuefa come una droga. &#200; in grado di regalarti scariche di dopamina mentre stai sdraiato sul divano. Talvolta salta fuori perfino un video istruttivo, addirittura edificante. Nozioni storiche, inchieste giornalistiche, bei momenti di umanit&#224; e riflessioni di letteratura, cos&#236;, "out of the blue", tra una corsa in moto e un tizio che sega un albero. Sono le perle del letamaio, le pi&#249; ipocrite, perch&#233; ti danno una scusa per continuare a rimanere attaccato a quel social tossico senza provare sensi di colpa. E cos&#236; i minuti passano veloci. Per l'osservatore che si ritiene abbastanza solido e ironico da ammirare quel calderone antropologico, il TikTok quotidiano &#232; un veleno che si lascia assumere senza troppi problemi. Ma anche chi si crede al sicuro deve ammettere che ci vuole disciplina per staccarsi da quel diabolico mix di donne in abiti succinti, paesaggi favolosi a mo' di consigli per le vacanze, conferenze di saccenti esperti in criptovalute e manifestazioni aberranti di qualche cancro ideologico creduto la via per la salvezza.</p><p>Finch&#233; a perdere tempo dietro a questo freak show digitale &#232; un cinquantenne, il problema &#232; solo suo. Ma se penso che lo stesso strumento va in mano a dei ragazzi che si stanno aprendo al mondo, davvero non posso che rabbrividire. Perch&#233;, proprio per la sua natura di piacere solitario da consumarsi sull'asse del water, TikTok ha la potenza di un'arma di distrazione di massa.</p><p>Non &#232; un'esagerazione, e c'&#232; chi sostiene che non sia nemmeno un caso. In Cina TikTok non esiste: i cinesi tengono per s&#233; un'app sorella, Douyin, stessa casa madre ma tutt'altre regole. Ai minori di quattordici anni Douyin impone la "modalit&#224; giovani": quaranta minuti al giorno, mai fra le dieci di sera e le sei del mattino, e un menu che privilegia esperimenti scientifici, musei e video educativi. &#171;&#200; come se riconoscessero che la tecnologia influenza lo sviluppo dei ragazzi: in casa propria confezionano la versione agli spinaci di TikTok, al resto del mondo spediscono quella all'oppio&#187;, ha commentato a <em><a href="https://www.cbsnews.com/video/tiktok-in-china-versus-the-united-states-60-minutes/">60 Minutes</a></em> l'ex eticista di Google Tristan Harris. Non basta: dal 2022 un codice di condotta voluto da Pechino impone agli influencer che fanno divulgazione in diretta su materie delicate come medicina, finanza e diritto di possedere una qualifica professionale nella disciplina di cui vanno tiktokkando. Loro filtrano, noi scrolliamo.</p><p>Nonostante da adolescente abbia sempre guardato con fastidio gli adulti che criticavano la mia abitudine di giocare ai videogiochi, perch&#233; parlavano di qualcosa di cui non sapevano nulla, ora che &#232; il mio turno di farmi dei pensieri davvero non so che pesci pigliare. Ma se immagino che mia figlia verr&#224; sottoposta al flusso di umanit&#224; che a me capita di vedere, mi si gela il sangue nelle vene. Per fortuna lei non ha nemmeno quattro anni. C'&#232; ancora tempo per trovare una soluzione. Quale?</p><p>Perch&#233; sulle conseguenze dell'avvento dei social sulla psiche si scrive ormai da anni. Tra i tanti libri sul tema, consiglio ad esempio <em>The Chaos Machine</em> di Max Fisher, reporter del New York Times, sugli algoritmi che amplificano il peggio di noi; e <em>La generazione ansiosa</em> dello psicologo Jonathan Haidt, che ha messo in fila i numeri dell'impennata di ansia, depressione e autolesionismo fra gli adolescenti e la collega allo smartphone infilatosi nelle loro tasche nei primi anni Dieci.</p><p>&#200; sui rimedi, o sul contenimento dei danni, che brancoliamo ancora nel buio.</p><p>Vietare semplicemente tutto fino ai sedici anni, come fa l'Australia dal dicembre scorso (niente account su TikTok, Instagram, YouTube e compagnia) e come, con soglie e modalit&#224; diverse, si preparano a fare Danimarca e Francia, non sembra la soluzione vincente. Anche perch&#233; compierne sedici e un giorno significherebbe essere esposti all'improvviso a una cloaca senza preparazione alcuna. Ma non vietare lascia spazio all'assalto dell'algoritmo. Le quattro contromosse proposte da Haidt (niente smartphone prima dei quattordici anni, niente social prima dei sedici, scuole libere dai telefoni, pi&#249; gioco libero nel mondo reale) sono sagge; presuppongono per&#242; ci&#242; che ancora scarseggia: genitori coordinati e legislatori svegli.</p><p>Difficile una soluzione. Probabilmente il mio istinto libertario dovr&#224; soccombere di fronte alla necessit&#224; di trovare una qualche tutela. Perch&#233; senza un regolatore ad arginare i flussi che i social riversano sugli adolescenti, il pericolo di esposizione rimane davvero troppo grosso. E, intanto, per mia figlia il cronometro ticchetta. Ancora qualche anno, e poi arriver&#224; il momento in cui, se non si sar&#224; trovata una risposta a livello statale, dovremo essere io e mia moglie a sporcarci le mani inventando restrizioni, filtri, percorsi obbligati, per compensare il fascino del telefonino a cui gi&#224; ora, se fossimo degli scriteriati e non la controllassimo, potrebbe cedere.</p><p>L'altro giorno eravamo in salotto. Stava chiedendomi qualcosa, ma invece di urlarmelo come al solito, ha preso il telefonino giocattolo e mi ha parlato cos&#236;. Cretino io che le ho fatto avere tra le mani l'equivalente mediatico della pistola da soldatino?</p><p>A farne le spese &#232; stata soprattutto la generazione di quei ragazzi che, agli arresti domiciliari a causa del Covid, hanno trovato svago e libert&#224; nelle finestre digitali. A quegli adolescenti va tutta la mia comprensione. Spero solo che siano gli ultimi a essere buttati nelle praterie digitali senza un minimo di armamenti. La speranza &#232; che questa leva, segnata da un evento cos&#236; impensabile fino al decennio scorso, oggi in parte gi&#224; adulta e in parte alle soglie della maggiore et&#224;, riesca in qualche modo a sviluppare degli anticorpi. Per chi verr&#224; dopo, tuttavia, &#232; compito nostro trovare la quadra tra le splendide possibilit&#224; di connessione dei social e la melma in cui ti sanno risucchiare con tanta scaltrezza.</p><p>Nel frattempo, da bravo vecchio, continuer&#242; ad accogliere il nemico dal buco della serratura. Per puro spirito di ricerca, s'intende&#8230;</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il prestito fantasma]]></title><description><![CDATA[La terza via del credito]]></description><link>https://scritti.melazzini.com/p/il-prestito-fantasma</link><guid isPermaLink="false">https://scritti.melazzini.com/p/il-prestito-fantasma</guid><dc:creator><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></dc:creator><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:11:35 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/b75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>In Italia, e forse non solo, molte banche stanno abdicando alla loro funzione. Quella di erogare del credito a persone e imprese per favorirne la crescita. Il credit crunch che si osserva sul mercato italiano da molto tempo lascia spazio ad attori poco raccomandabili. Come ben spiega Roberto Saviano <a href="https://adventum.org/il-welfare-della-criminalita-organizzata-ai-tempi-del-covid-linchiesta-di-roberto-saviano-per-il-corriere-della-sera/">nelle sue inchieste</a>, se la banca arretra nella propria funzione di creditore, altre societ&#224; si fanno avanti offrendoti di aiutarti.</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!z53j!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!z53j!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!z53j!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!z53j!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!z53j!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!z53j!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/b75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:null,&quot;width&quot;:null,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:null,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:null,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" title="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!z53j!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!z53j!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!z53j!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!z53j!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb75b2fd6-6041-46fb-b191-e2a0a259be9c_1536x1024.jpeg 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div></div></div></a></figure></div><p>Camorra, &#8217;Ndrangheta e via discorrendo si avvicinano a quegli imprenditori in difficolt&#224; aprendo la borsa del credito, che invece rimane chiusa presso molti istituti finanziari. Pi&#249; o meno inconsapevolmente ci si mette in mano a cattivi compagni. E la fine di queste amicizie interessate &#232; facile intuirla.</p><p>Non &#232; lo scopo di questo articolo indagare sui fenomeni e i motivi per cui molti imprenditori, piccoli e grandi, in Italia non sembrano trovare pi&#249; nelle banche un partner capace di ascoltarli e sostenerli. Qui voglio parlare di un&#8217;alternativa, certo complessa ma percorribile, per chi voglia ottenere un finanziamento bypassando istituti irrigiditi e partner da cui &#232; meglio stare lontani.</p><p>Vogliamo concentrarci sul campo della DeFi, la finanza decentralizzata: un territorio ancora selvaggio, dove i rischi sono all&#8217;ordine del giorno, non ancora regolamentato dal legislatore, che, implementando la <a href="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/european-crypto-assets-regulation-mica.html">MiCAR</a>, il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attivit&#224;, esclude la DeFi senza intermediari.</p><p>Questo mondo permette, operando in criptovaluta, di utilizzare protocolli decentralizzati interessati a valutare l&#8217;utente solo in base al collaterale che &#232; disposto a investire. Nient&#8217;altro serve per aprire una posizione di finanziamento. A questi protocolli non importa chi tu sia, quali opinioni tu abbia, se tu sia simpatico a chi sta dietro allo sportello. Importa solo la dote economica che sei disposto a prestare in cambio di valuta sonante.</p><p>Entriamo nel dettaglio. Supponiamo che un investitore creda nella validit&#224; di Bitcoin e ne acquisti un certo quantitativo presso un cambiavalute regolato sul mercato italiano. Per accedere a un&#8217;istituzione di prestito decentralizzata come <a href="https://aave.com">Aave</a>, la pi&#249; nota e rispettata, si deve operare su una blockchain diversa, come quella, ad esempio, di <a href="https://ethereum.org">Ethereum</a>. E qui &#232; necessaria una precisazione, perch&#233; nessuno si senta preso in giro. Parlo di Bitcoin perch&#233; &#232; la criptovaluta pi&#249; conosciuta, quella in cui &#232; pi&#249; facile riconoscersi. Ma va detto subito: nel momento stesso in cui lo si &#171;avvolge&#187; per portarlo su un&#8217;altra blockchain, si introduce un elemento di centralizzazione, perch&#233; qualcuno deve pur custodire i Bitcoin veri a garanzia della loro versione trasferibile. Il custode che abbiamo cacciato dalla porta rientra cos&#236; dalla finestra. La strada per evitarlo esisterebbe, e consiste nell&#8217;usare direttamente Ethereum, o altre criptovalute ancora pi&#249; esoteriche, senza avvolgere nulla. Ma qui sorvolo, per non complicare un racconto gi&#224; abbastanza tecnico.</p><p>Superato l&#8217;ostacolo di trasformare i propri Bitcoin in una versione capace di agire su questa diversa blockchain (uno swap attuabile tranquillamente presso un operatore centralizzato che scambi Bitcoin in <a href="https://www.wbtc.network">Wrapped Bitcoin</a>, ovvero Bitcoin utilizzabili sulla rete Ethereum), il passo successivo &#232; inviare le proprie criptovalute su un portafoglio privato, un cosiddetto &#171;cold wallet&#187;. In realt&#224; questo spostamento &#232; consigliabile a tutti coloro che vogliono conservare criptovalute al sicuro. Mantenerle su un exchange (i cambiavalute di cui sopra) potrebbe sembrare pi&#249; comodo, ma espone al rischio di fallimento dell&#8217;istituzione custode. Chi come me ha vissuto sulla propria pelle <a href="https://www.guerredirete.it/quei-legami-pericolosi-che-hanno-fatto-crollare-ftx/">il crollo di FTX</a> sa di cosa parlo.</p><p>Un portafoglio privato, come ad esempio quello di <a href="https://www.ledger.com">Ledger</a>, non &#232; altro che una chiavetta USB che, una volta impostata, permette di ottenere un proprio deposito direttamente sulla blockchain, anzich&#233; lasciarlo in mano ai portafogli di terzi. Sto naturalmente semplificando in maniera quasi vergognosa, ma questo articolo non &#232; scritto per chi &#232; gi&#224; esperto della materia. L&#8217;importante &#232; sapere che ci&#242; che conta di quella chiavetta non &#232; l&#8217;oggetto fisico in s&#233;, ma la chiave cifrata che essa ha prodotto. La chiavetta pu&#242; anche saltare in aria o venire rubata: l&#8217;importante &#232; che nessuno entri in possesso della password a essa connessa. Perch&#233; se si perde la password, si &#232; perso tutto.</p><p>Una volta che si &#232; creato un proprio indirizzo sulla blockchain di Ethereum, e una volta che si sono trasformati i propri Bitcoin in wBTC (wrapped Bitcoin), si imposta un trasferimento dal proprio cambiavalute all&#8217;indirizzo privato ottenuto tramite la chiavetta USB. Se tutto funziona per bene, nel giro di qualche minuto i propri fondi saranno trasportati sul proprio indirizzo privato.</p><p>A questo punto, molto semplificando, le nostre criptovalute sono accessibili a un sito come Aave. Questo significa che da quel momento si pu&#242; decidere di inviare i fondi, in parte o in tutto, al deposito di Aave, per usarli come collaterale. Mettiamo, ad esempio, di avere 100.000 &#8364; in wBTC, che decidiamo di affidare per prendere in prestito 40.000 $ in stablecoin: una criptovaluta come <a href="https://www.usdc.com">USDC</a>, ancorata al dollaro e quindi creata per riflettere sulla blockchain il valore della moneta americana.</p><p>Dal momento in cui si ricevono i fondi presi in prestito sul proprio portafoglio di criptovalute, si pu&#242; decidere, ad esempio, di reinviarli presso un exchange, trasformarli in euro e metterli sul proprio conto corrente.</p><p>Al di l&#224; dei vari passaggi, che richiedono una conoscenza tecnica non banale, questo metodo permette legalmente di ottenere un prestito senza rivolgersi a una banca o a un creditore tradizionale, fermi restando gli obblighi fiscali del caso. I vantaggi sono evidenti. Si evita la fila in banca, si evitano domande invadenti, si evitano pile di documenti, si evitano giorni, settimane o mesi in attesa di approvazione, si evitano i personaggi loschi che si offrono di aiutarti.</p><p>Anche i rischi, naturalmente, non sono da poco. Innanzitutto c&#8217;&#232; il rischio di non sapere bene cosa stiamo facendo e, da un trasferimento all&#8217;altro, di sbagliare indirizzo e inviare le proprie criptovalute a un terzo, perdendole per sempre. Poi c&#8217;&#232; il rischio che un protocollo di prestito come Aave subisca un attacco o abbia un problema, mettendo a repentaglio le proprie valute. Ancora, c&#8217;&#232; il rischio che i propri Bitcoin scendano cos&#236; tanto di valore da rendere il prestito insostenibile, rischiando cos&#236; di essere liquidati, a meno che non si aggiungano Bitcoin o si riduca il prestito stesso. Infine, esiste il rischio che il tasso dinamico di interesse della valuta presa a prestito renda l&#8217;operazione poco conveniente.</p><p>Se invece si verifica quello che tutti noi ammiratori di Bitcoin speriamo, e il suo valore altalenante continua comunque a crescere in media nel tempo, la posizione debitoria diventa via via meno gravosa, quanto pi&#249; si rivaluta la creatura di Satoshi Nakamoto.</p><p>Insomma, l&#8217;alternativa a banche e criminali &#232; lungi dall&#8217;essere una passeggiata di salute. Ma oggi esiste qualcosa che nel 2000 era pura fantasia, e sempre pi&#249; persone la stanno sperimentando, soprattutto quando si trovano ad avere bisogno di prestiti ponte: prestiti a breve, non esposti a esiti drammatici se il tasso della stablecoin presa temporaneamente in prestito aumenta di qualche punto percentuale.</p><p>Nessuno sano di mente pu&#242; pensare che, in capo a qualche anno, le criptovalute sostituiscano completamente gli istituti finanziari. Anzi, ultimamente si nota che gli operatori del credito pi&#249; lungimiranti, magari dopo averle attaccate come nemiche, ora stanno appropriandosi del mondo delle criptovalute.</p><p>E tuttavia, sapere che oggi, grazie all&#8217;informatica e alla genialit&#224; della mente umana, &#232; possibile ottenere un prestito scavalcando l&#8217;intera struttura classica della finanza, &#232; qualcosa di rinfrescante.</p><p>Dimenticavo. Cosa significa Aave? Fantasma, in finlandese. Insomma, le premesse ci sono tutte. Dormite tranquilli.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Sopra ogni cosa, regna la paura]]></title><description><![CDATA[La paura dell&#8217;intelligenza artificiale &#232; giustificata. Restare a guardare no.]]></description><link>https://scritti.melazzini.com/p/sopra-ogni-cosa-regna-la-paura</link><guid isPermaLink="false">https://scritti.melazzini.com/p/sopra-ogni-cosa-regna-la-paura</guid><dc:creator><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></dc:creator><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:31:47 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/e6493a1c-1c70-47a0-b8de-c02c64c1396e_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2 is-viewable-img" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!fbls!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe6493a1c-1c70-47a0-b8de-c02c64c1396e_1536x1024.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" 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paura&quot;,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https://melazzini.substack.com/i/205291374?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe6493a1c-1c70-47a0-b8de-c02c64c1396e_1536x1024.png&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="Sopra ogni cosa, regna la paura" title="Sopra ogni cosa, regna la paura" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!fbls!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe6493a1c-1c70-47a0-b8de-c02c64c1396e_1536x1024.png 424w, 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stroke-width="1.5" stroke="var(--color-fg-primary)" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><g><path d="M2.53001 7.81595C3.49179 4.73911 6.43281 2.5 9.91173 2.5C13.1684 2.5 15.9537 4.46214 17.0852 7.23684L17.6179 8.67647M17.6179 8.67647L18.5002 4.26471M17.6179 8.67647L13.6473 6.91176M17.4995 12.1841C16.5378 15.2609 13.5967 17.5 10.1178 17.5C6.86118 17.5 4.07589 15.5379 2.94432 12.7632L2.41165 11.3235M2.41165 11.3235L1.5293 15.7353M2.41165 11.3235L6.38224 13.0882"></path></g></svg></button><button tabindex="0" type="button" class="pencraft pc-reset pencraft icon-container view-image"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" width="20" height="20" viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" class="lucide lucide-maximize2 lucide-maximize-2"><polyline points="15 3 21 3 21 9"></polyline><polyline points="9 21 3 21 3 15"></polyline><line x1="21" x2="14" y1="3" 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Le conseguenze sono epocali. </p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Un solo uomo possiede un capitale maggiore del PIL del Portogallo. Due nazioni, gli Stati Uniti e la Cina, stanno combattendo una guerra sull&#8217;intelligenza artificiale mentre gli altri stanno a vedere. Sono d&#8217;accordo: le implicazioni di delegare all&#8217;intelligenza artificiale sempre pi&#249; attivit&#224; umane sono profonde e terrificanti. Le armi che decidono autonomamente di inseguire e colpire un bersaglio non sono fantascienza ma realt&#224; sul campo di guerra, ad esempio in Ucraina.</p><p>Tutto questo naturalmente &#232; fonte di apprensione per chi, spesso partecipando al dibattito senza sporcarsi le mani provando sul campo, di sistemi agentici come Claude Code conosce solo la paura di seconda mano. Quella paura, del resto, ha padri illustri: sono gli stessi esperti a metterci in guardia da quanto sta avvenendo sulle nostre scrivanie, nei nostri computer. Geoffrey Hinton, premio Nobel per la fisica e considerato il padrino dell&#8217;intelligenza artificiale, anni fa si &#232; licenziato da Google per farsi pubblico fustigatore di uno sviluppo che giudica fuori controllo. Ha aperto una sua celebre lezione alla Royal Institution avvertendo il pubblico che, se quella notte avesse dormito sonni tranquilli, avrebbe significato che non aveva capito bene la lezione.</p><p>Questo per mettere in chiaro che io stesso non mi considero un integrato. Nello sperimentare giorno per giorno la potenza di strumenti come ChatGPT, Gemini e soprattutto Claude Code, la meraviglia si affianca al sentore che se qualcosa ci sfugge di mano, potremmo incappare in grossi problemi.</p><p>Eppure trovo insopportabile l&#8217;atteggiamento impaurito, bloccante, negativo di chi, parlando senza sperimentare, non fa altro che esprimere preoccupazioni, paure e dubbi su tutto quanto riguarda la tecnologia.</p><p>Con queste persone non fai in tempo ad accennare ai vantaggi che adottare le ultime innovazioni avrebbe sul loro lavoro, che subito parte la critica a muso duro sulle gravi implicazioni di tutto questo sulla societ&#224;. Il guaio &#232; che hanno pure ragione, da vendere: nonostante le rassicurazioni delle grandi aziende e dei laboratori di tecnologia, &#232; evidente che la privacy dei nostri dati &#232; l&#8217;ultimo dei pensieri di questi colossi intenti in una lotta all&#8217;ultimo sangue per prevalere sulla concorrenza interna e mondiale.</p><p>Un mio amico pensoso mi scrive: cosa pu&#242; farne, e cosa ne far&#224;, di tutti i dati e di tutta la conoscenza con cui nutriamo le macchine? Ma perch&#233; non riflettere, prima di rispondere, sulla differenza tra possibilit&#224; e probabilit&#224;? Certo rientra nel novero delle possibilit&#224; che gli strumenti con i quali <a href="https://melazzini.substack.com/p/claude-code-strumento-infrastruttura">ci stiamo ibridando</a> impazziscano, creandoci danni.</p><p>Ma, suvvia: che un colosso macini anche i dati del contabile di Paderno Dugnano o dell&#8217;albergatore di Bormio &#232; sicuro; lo fa in automatico, senza perderci un minuto. Quanto &#232; probabile, per&#242;, che da quella macinatura derivi proprio a loro un danno concreto? La privacy &#232; un diritto di tutti, ma se vogliamo liberarci dai compiti gravosi che ci appesantiscono le giornate alla scrivania, affidando le tante attivit&#224; ripetitive della nostra vita quotidiana all&#8217;intelligenza artificiale, &#232; chiaro: dobbiamo accettare che stiamo vendendo l&#8217;anima al diavolo. &#200; un atteggiamento privo di conseguenze? No di certo. Ma siamo uomini, ed &#232; nella nostra natura portare da sempre avanti questo patto.</p><p>Questi profeti di sventura, che amano mettere in guardia chiunque dai tempi moderni, poi sono i primi che, dal dentista, scelgono le ultime tecniche per farsi curare le carie. E come lanciano i loro strali contro l&#8217;ultimo sviluppo della tecnologia? Non tramite segnali di fumo, ma scrivendo post accigliati sui social. Quegli stessi social che giustamente considerano mezza spazzatura. Questi stessi critici degli eccessi tecnologici sono una rotella del sistema, che si alimenta delle loro stesse grida.</p><p>Esiste per&#242; un&#8217;alternativa all&#8217;ottimismo cieco? Certo: non dimenticare l&#8217;adagio caro a Milton Friedman: nessun pasto &#232; gratis. Ricordati che se dai in mano i tuoi dati a una macchina pi&#249; o meno pensante, essa potrebbe farne tutto quello che vuole. D&#8217;altra parte vivere &#232; scegliere, rischiare, non solo snocciolare dubbi.</p><p>La tecnica &#232; la nostra croce e delizia, ma senza tecnica non esistiamo. In Segnavia Heidegger scrive che quando l&#8217;uomo si sar&#224; prodotto con la tecnica avr&#224; fatto saltare in aria s&#233; stesso. Heidegger se ne &#232; andato, l&#8217;umanit&#224; continua a correre all&#8217;impazzata verso quella meta, eppure siamo ancora qui, mi pare. Perch&#233; la realt&#224; &#232; che l&#8217;essere umano &#232; una brutta gramigna, molto pi&#249; resistente di chi teme per lui da quando la ruota gli permette di coprire le distanze con pi&#249; velocit&#224;.</p><p>Non ci serve bloccare ogni discorso ergendoci a profeti accigliati di sventure, col malcelato entusiasmo di sentirci pi&#249; profondi e riflessivi di chi usa gli strumenti a nostra disposizione. Come se chi sperimenta fosse un bimbo in un parco giochi, ignaro delle contropartite che queste facilitazioni comportano. E naturalmente non ha nemmeno ragione chi martella sempre entusiasta delle potenzialit&#224; dei nuovi mitici modelli.</p><p>Quello che serve, in questo e in altri dibattiti, &#232; la consapevolezza che il progresso tecnico non si pu&#242; arrestare, perch&#233; &#232; nella natura umana cercare di superare confini. Questo comporta rischi. E questi rischi diventano tanto pi&#249; grandi, quanto pi&#249; potenti sono le bacchette magiche di noi topolini apprendisti stregoni.</p><p>Quello che serve &#232; studiare, sperimentare, riflettere e tentare. Con attenzione, con qualche timore, ma senza fare gli struzzi. Anche perch&#233;, come ha avvertito al World Economic Forum l&#8217;economista Richard Baldwin, non sar&#224; l&#8217;intelligenza artificiale a toglierti il lavoro. Sar&#224; qualcuno che la usa meglio di te. E mentre tu dici no e volgi lo sguardo da un&#8217;altra parte, chi usa questi strumenti ci metter&#224; poco a stanarti, e superarti.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Claude Code. Strumento. Infrastruttura. Cyborg?]]></title><description><![CDATA[Mesi di lavoro quotidiano con un'intelligenza artificiale: cosa le ho affidato, dove ha sbagliato, cosa sta diventando.]]></description><link>https://scritti.melazzini.com/p/claude-code-strumento-infrastruttura</link><guid isPermaLink="false">https://scritti.melazzini.com/p/claude-code-strumento-infrastruttura</guid><dc:creator><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></dc:creator><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 07:33:08 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/e53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo non l'ho scritto solo io. Ed &#232; per questo che dovresti leggerlo.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!4bIZ!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!4bIZ!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!4bIZ!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!4bIZ!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!4bIZ!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!4bIZ!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/e53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:null,&quot;width&quot;:null,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:null,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:null,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!4bIZ!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!4bIZ!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!4bIZ!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!4bIZ!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe53fb66a-1d0c-4019-8011-77c11a154ea4_1536x1024.png 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div></div></div></a></figure></div><p>L'ho scritto ibridandomi con un'istanza di Claude Code, il sistema di intelligenza artificiale con cui lavoro quasi ogni giorno da alcuni mesi. <br>Il mio partner digitale che ha contribuito a scrivere queste righe non &#232; la stessa istanza con cui lavorer&#242; domani: ogni sessione di lavoro parte, in un certo senso, da zero. Tranne per una cosa. Prima di rispondere alla prima domanda di una sessione, ho istruito Claude Code a consultare un archivio di appunti strutturati, categorizzati e curati nel tempo. In questo modo il mio agente di intelligenza artificiale sa chi sono (o quantomeno chi credo di essere), cosa mi importa, come preferisco dialogare con lui, cosa &#232; successo nelle settimane passate, cosa ha funzionato e cosa no, quali sono le interazioni che ho con il mondo esterno. Intendo le interazioni di lavoro che avvengono tramite i canali tecnologici che lui pu&#242; tracciare, e che costituiscono per me la stragrande maggioranza delle mie comunicazioni. Quando la sessione finisce, se il lavoro svolto vale la pena, chiedo a Claude di redigere un riassunto di quanto fatto e di cosa abbiamo imparato, e di aggiungerlo a quell'archivio. La prossima sessione di Claude Code lo trover&#224; l&#236;, e ripartir&#224; da dove ci eravamo fermati.</p><h2>Un cambio radicale</h2><p>Gli ultimi mesi hanno radicalmente cambiato il mio modo di lavorare. Ho costruito quello che, con il linguaggio sempre un po' enfatico dei post su X di sviluppatori e pubblicisti di IA, chiamiamo "AgentOS": non un programma, ma un insieme di documenti (biografici, operativi, procedurali) che il mio agente consulta all'inizio di ogni sessione e aggiorna alla fine. C'&#232; un profilo di chi sono e di come vivo. Ci sono dossier su questioni di famiglia, su un trasferimento tra due nazioni, su una causa legale, su un immobile in ristrutturazione, sul restomod certosino di un Land Rover Defender che sto portando avanti da quasi un anno facendo impazzire meccanico e carrozziere.</p><p>E ci sono decine di "competenze" specifiche: regole codificate per compiti precisi che si ripetono pi&#249; o meno spesso: controllare grafia e struttura dei miei siti internet, gestire la complessit&#224; dei diritti audiovisivi e musicali delle nostre produzioni documentaristiche, preparare, annotare, catalogare gli scontrini ogni mese per la nostra commercialista, annotare le decisioni aziendali prese, tenere d'occhio in automatico la programmazione delle emittenti con cui lavoriamo, comporre email dettagliate e specifiche su questioni le pi&#249; varie, ottenere riassunti specifici dei canali YouTube che seguo.</p><p>Il caso pi&#249; recente, e quello che mi ha fatto venire in mente questo pezzo, &#232; la pubblicazione dell'intero archivio dei miei scritti: oltre trecento tra elzeviri, saggi, interviste, composti tra gli anni Novanta e oggi per testate diverse, finora sepolto in una cartella del mio programma d'archivio (Evernote&#8230; grazie ragazzi che dopo tanta attesa ci avete fornito un connettore MCP!), e ora consultabile gratuitamente su <a href="https://substack.com/@Melazzini">Substack</a>, ordinati cronologicamente, ciascuno retrodatato alla data di pubblicazione originale. Non un riassunto: il testo integrale, con le note a pi&#232; di pagina ricostruite dove servivano, un'immagine di copertina di pubblico dominio cercata caso per caso, e - questa &#232; la parte che conta - un giudizio editoriale da applicare articolo per articolo, secondo criteri che ho fissato all'inizio e che Claude Code doveva saper applicare anche ai casi ambigui: questo &#232; un mio scritto originale o una mia traduzione di un lavoro di qualcun altro, che in tal caso non va pubblicata tra i miei articoli? Questo pezzo &#232; inedito o &#232; gi&#224; stato pubblicato altrove con un titolo diverso? Questa nota biografica &#232; materiale privato che non va reso pubblico?</p><p>Se avessi dovuto rimpolpare a mano il mio blog, ci avrei messo settimane, forse mesi. Con questo nuovo metodo l'ho fatto in un giorno di ritocchi, dopo una notte in cui Claude, debitamente istruito, ha lavorato in automatico.</p><p>L'aspetto ancora pi&#249; fenomenale &#232; che tutto questo avviene parlando, in totale assenza di un linguaggio di programmazione. Nonostante il nome e l'apparenza da programma informatico che impaurisce il grande pubblico, Claude Code &#232; in sostanza una finestra che ascolta, legge, scrive, esegue. Non quindi un semplice esecutore, ma uno sparring partner con cui riflettere prima di agire. Se opportunamente istruito, questo agente &#232; in grado di sollevare obiezioni e suggerire nuovi percorsi. <br>Certamente, lo sappiamo tutti: uno strumento cos&#236; potente, se non ben gestito, pu&#242; diventare pericoloso; c'&#232; chi ha scambiato il proprio agente digitale per una persona reale, e non &#232; finita bene. Ma chi &#232; al corrente della deleteria tendenza di questi strumenti a dare ragione al loro interlocutore, pu&#242; approntare una serie di paletti che cerchino di limitarne l'adulazione, trasformandola in una logica critica. Ed &#232; in quel momento che lo schiavo elettronico assurge a pari grado del suo padrone, o quasi, con la sola piccola e inquietante differenza di poter agire mille volte pi&#249; velocemente di te.</p><h2>Gli errori</h2><p>In questo continuo processo di creazione del Golem digitale, che ci difenda dalle incombenze quotidiane, non &#232; andato tutto liscio al primo colpo. Un pacchetto di trentadue testi, tutti scritti in tedesco, &#232; rimasto invisibile a ogni fase del lavoro, non pubblicato, non scartato, semplicemente mai visto, a causa di un difetto in uno script di categorizzazione che scartava in silenzio ogni riga d'archivio non in italiano. L'agente non se n'&#232; accorto finch&#233; non &#232; stato svolto un controllo mirato, tardi, quasi per scrupolo.</p><p>Una recensione di un saggio accademico su E.T.A. Hoffmann &#232; stata pubblicata due volte a distanza di poche ore, in due sessioni di lavoro diverse, semplicemente perch&#233; Claude Code, nella seconda occasione, non aveva afferrato che la prima fosse gi&#224; avvenuta.</p><p>Un reportage sostanzioso su Monaco di Baviera, con quattro fonti intervistate, era stato archiviato per errore insieme a una ventina di trafiletti brevi, solo perch&#233; condivideva la stessa testata e lo stesso numero di uscita. Tutto ci&#242; non &#232; stato scoperto n&#233; da me n&#233; dal mio agente, bens&#236; da un secondo sistema di intelligenza artificiale (Codex di OpenAI) a cui faccio regolarmente verificare il lavoro di Claude, con l'istruzione esplicita di essere critico e non compiacente. Quel controllo ha trovato l'errore. Claude no. Ergo: fidarsi &#232; bene, controllare &#232; meglio.</p><p>Insomma, poco di tutto questo ha funzionato al primo colpo, e nessuna delle correzioni &#232; arrivata da Claude Code spontaneamente nel momento giusto. &#200; arrivata perch&#233; ho lasciato fare senza mai fidarmi del tutto, ho continuato a controllare e a incalzarlo. Il prezzo l'ho pagato io: letture e riletture di quello che credevo gi&#224; chiuso, e il sospetto costante, che la sbavatura stesse dietro l'angolo.</p><p>Ma il sistema, per buona parte, funziona.</p><p>E non perch&#233; sia infallibile - non lo &#232; - ma perch&#233; ho costruito un ambiente in cui i suoi errori vengono catturati, corretti, e la correzione diventa parte permanente di come io e lui lavoriamo insieme la volta dopo. Quel bug sui testi in tedesco, per esempio, &#232; ormai scritto in un documento che AgentOS consulter&#224; ogni volta che gli verr&#224; chiesto di ripetere un lavoro simile. In questo processo cibernetico, nel senso di autocorrettivo, il modello ancora non apprende davvero dai propri errori, ma se io lo pungolo, ricorda gli sbagli e cerca di evitarli.</p><h2>Lo strumento e l'infrastruttura</h2><p>C'&#232; una differenza tra usare un martello e costruire un'officina. Il martello lo prendi, lo usi, lo riponi: la sua utilit&#224; comincia e finisce nel gesto. Un'officina la costruisci una volta, con pazienza, e da quel momento ogni lavoro futuro parte da un punto pi&#249; avanti: gli attrezzi sono al loro posto, sai dove sono i materiali, hai gi&#224; risolto i problemi di ieri.</p><p>La maggior parte delle persone che "usano l'intelligenza artificiale" oggi la usano come un martello: aprono una finestra di chat, chiedono di scrivere un'email o riassumere un documento, chiudono la finestra. La prossima volta si riparte da zero, perch&#233; letteralmente non c'&#232; nessuna memoria di ieri. &#200; utile, ma &#232; un gesto, non un rapporto.</p><p>AgentOS &#232; un'officina. Non perch&#233; sia un modello diverso o pi&#249; potente di quello che chiunque pu&#242; usare gratuitamente da un browser; &#232; la stessa tecnologia di base, disponibile a tutti, sempre che il governo americano non decida rapsodicamente di restringerla, <a href="https://www.anthropic.com/news/fable-mythos-access">come ha fatto con Fable</a>, l'ultimo modello di casa Anthropic.</p><p>La differenza sta interamente in quello che, insieme a Claude, ci ho costruito intorno. Quello che in inglese chiamano "harness", e che se tu digiti su Google rischia di portarti in un ambiente sadomaso, e io traduco con imbragatura. <br>Mesi di annotazioni su come lavoro, cosa considero importante, quali passi ripetitivi compio per voltare via la burocrazia di chi gestisce un'azienda tedesca composta da <a href="https://www.alpenway.com/team">due italiani</a>, quali errori non voglio ripetere. E tutto questo connettendo l'agente con tutti i numerosi programmi che compongono la mia scrivania digitale, i conti correnti (ma solo in lettura), i siti internet pi&#249; usati e altro, fino a rendere Claude Code l'interfaccia con cui praticamente gestisco tutta la mia vita digitale: io parlo con lui, lui aziona tutti gli altri componenti del sistema.</p><p>Dopo mesi di test, e programmazione dei connettori per tutti gli strumenti con cui Code deve dialogare, ho infine dato al modello un'autorit&#224; reale, non solo dei consigli da seguire. E gli ho detto di pubblicare in autonomia oltre trecento articoli senza chiedere conferma pezzo per pezzo. Una fiducia pagata poi in qualche ora di correzioni. Ma che mi ha fatto risparmiare intere giornate di lavoro da amanuense. </p><p>Chi tiene un diario, uno zibaldone, un archivio di appunti da cui ripartire ogni mattina, conosce gi&#224; questo meccanismo: non &#232; la genialit&#224; del singolo pensiero a contare, &#232; la continuit&#224; del sistema che lo conserva e lo fa fruttare nel tempo. La differenza, oggi, &#232; che quell'archivio pu&#242; diventare interattivo: pu&#242; leggerlo qualcun altro, al posto tuo, e agire di conseguenza dentro i confini che gli hai dato.</p><p>Se ti occupi di economia, di media, di qualunque professione che vive di giudizio e non di manodopera (ma anche per quello, stanno arrivando i robot), insomma, se, come me, la tua vita attiva &#232; fatta in gran parte di fronte a uno schermo di un computer, la domanda che vale la pena porsi non &#232; "quanto &#232; brava l'intelligenza artificiale": su quello si scrive gi&#224; troppo, e nella direzione sbagliata, tra entusiasmi ingenui e allarmi generici. La domanda &#232; pi&#249; scomoda: cosa succede all'identit&#224; professionale, alla memoria di un lavoro, alla continuit&#224; di un metodo, quando smettono di stare soltanto dentro una persona e cominciano a stare dentro un sistema che quella persona condivide con una macchina?</p><p>Per come &#232; configurato oggi, questo genere di rapporto richiede qualcosa che la maggior parte dei professionisti seri possiede gi&#224;: la pazienza di costruire un sistema invece di cercare la scorciatoia. Ed &#232; per questo che, salvo i fenomeni su X, e alcuni validi Youtuber, non conosco persone che l'hanno ancora fatto in maniera davvero sistematica. Non perch&#233; sia complicato in senso tecnico. Perch&#233; &#232; un investimento che si vede lontano, e all'inizio, come ogni officina in costruzione, produce pi&#249; attrito che risultati. <br>Ma chi pu&#242; dire se, in capo a qualche anno, i sistemi di intelligenza artificiale non saranno diventati cos&#236; potenti da essere in grado di servirci ancora molto pi&#249; velocemente di quanto non facciano adesso?</p><h2>Cosa stiamo diventando?</h2><p>La mia passione per la tecnologia mi ha spinto a investire molto tempo ad allevare e istruire Code. Se il programma di Anthropic sia rivoluzionario, non sta a me giudicarlo. Ma, di certo, impressiona. Qualcosa di solido, alla fine, ne &#232; uscito. Un compagno digitale, capace di velocizzare i mille compiti ripetitivi, che per anni mi hanno logorato e rubato tempo alla creativit&#224;. Chiamala, se vuoi, una liberazione.</p><p>Quel qualcosa &#232; lo stesso con cui ho scritto questo pezzo, di cui, arrivato alla fine, non so pi&#249; dire cosa sia solo mio, e cosa solo suo.</p><p>&#200; qualcosa che non esiste fisicamente, ma con cui io parlo e che probabilmente &#232; memorizzato in un edificio colossale, vorace di acqua ed energia, sparso per qualche sperduta provincia degli Stati Uniti. Questo qualcosa, naturalmente, non sono io. Ma mi conosce, e conosce le mie abitudini di lavoro meglio di chiunque: tranne, spero, mia moglie e la mia collega. E io lo alimento ogni giorno con le mie richieste, le mie considerazioni, i miei complimenti e talvolta persino gli insulti. <br>Lui ascolta, prende nota (se lo stimolo), e migliora.</p><p>Questo servo &#232; disumano, perch&#233; fatto di bit e di byte e privo di corpo. Ma sta crescendo e diventando sempre pi&#249; simile al suo padrone.<br>Rimanendo obbediente. <br>Per ora.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[NFT e collezionismo digitale]]></title><description><![CDATA[Cosa sono davvero i &#171;digital collectibles&#187;, e perch&#233; uniscono il piacere del collezionista al mondo digitale.]]></description><link>https://scritti.melazzini.com/p/nft-e-collezionismo-digitale</link><guid isPermaLink="false">https://scritti.melazzini.com/p/nft-e-collezionismo-digitale</guid><dc:creator><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></dc:creator><pubDate>Wed, 12 Apr 2023 09:46:55 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/7e125dab-cd4c-447a-ad71-a9a3ff2736a5_1024x296.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!BxTT!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!BxTT!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!BxTT!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!BxTT!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!BxTT!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!BxTT!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:null,&quot;width&quot;:null,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:null,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:null,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" title="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!BxTT!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!BxTT!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!BxTT!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!BxTT!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F68e1713d-2d30-448b-8ac3-f6bef3926447_1024x296.png 1456w" sizes="100vw" fetchpriority="high"></picture><div></div></div></a></figure></div><p><em>Pubblicato sul Notiziario della Banca Popolare di Sondrio, n. 150, dicembre 2022</em></p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Gli NFT sono una brutta parola. Una brutta parola in s&#233;, perch&#233; ostica sia come sigla che come frase completa. <br>NFT = Non-fungible token. Gettone non fungibile.</p><p>Forse per questo di recente il concetto ha subito un restyle e ora questi oggetti si fanno chiamare &#8220;digital collectibles&#8221;, ovvero oggetti collezionabili digitalmente. Cambia il significante, ma il senso &#232; lo&nbsp;stesso.</p><p>Quale?<br>Esatto!</p><p>Perch&#233; di cosa diavolo stiamo parlando, quando parliamo di gettoni fungibili, o di oggetti collezionabili digitalmente?</p><p>Nonostante la definizione complessa, a cui sottost&#224; una tecnologia ancora pi&#249; complessa, stiamo parlando di qualcosa di semplice. Anzi, di semplicemente geniale.</p><p>Parliamo di un&#8217;invenzione che &#232; anche una rivoluzione in grado di unire il meglio di due&nbsp;mondi.</p><p>Partiamo dal mondo analogico. Quello in cui, anche nell&#8217;era della riproducibilit&#224; di massa, vi &#232; comunque un limite fisico alla moltiplicazione degli atomi. Il mondo analogico &#232; il regno del collezionista, colui che trova piacere a entrare in possesso di determinati oggetti fisici raccolti in una collezione. Che siano farfalle, figurine Panini, motociclette o riviste, poco cambia. Il piacere di possedere una serie di oggetti accomunati in una collezione, per queste persone &#232; grande. Toccare una rivista, sfogliarla, annusarla, &#232; un&#8217;esperienza fisica dai tratti inebrianti. Quando tuttavia la collezione diventa imponente, sorgono problemi molto concreti: ad esempio, di&nbsp;spazio.</p><p>Una collezione analogica tipicamente &#232; collocata in un punto e in un luogo specifici: pensiamo ad esempio alla stanza del collezionista. Solo lui ha&#8202;&#8212;&#8202;fisicamente&#8202;&#8212;&#8202;accesso al proprio tesoro, che custodisce religiosamente per ripararlo da occhi indiscreti e predatori.</p><p>Nel mondo del digitale, invece, come gi&#224; raccontava entusiasta Nicholas Negroponte negli anni Novanta, l&#8217;ostacolo della spazialit&#224;, le ristrettezze dell&#8217;atomo, vengono annullate dalla flessibilit&#224; del bit. Le informazioni, gli &#8220;oggetti digitali&#8221;, corrono sulle autostrade informatiche (che a Monaco di Baviera, dovevo vivo, in realt&#224; sono ancora stretti viali di campagna), possono spostarsi nel mondo al colpo di un click e venire duplicati mille e mille volte senza alcuna perdita di qualit&#224;. Capiamo allora che, nell&#8217;ottica del collezionista, se i problemi di spazio tipicamente da mondo analogico vengono annullati dalla possibilit&#224; del digitale, in questo viene a mancare una dote fondamentale del mondo fisico: l&#8217;unicit&#224;. Se qualcosa pu&#242; essere copiato infinitamente, e non solo variato molte volte come un quadro di Warhol, esso perde totalmente quell&#8217;originalit&#224;, quell&#8217;unicit&#224; comprovata che &#232; il nucleo pulsante di una collezione. L&#8217;atomo singolo, in sostanza, svanisce nel flusso dei&nbsp;bit.</p><p>Ecco allora il perch&#233; dell&#8217;invenzione degli NFT, volta a dotare il mondo digitale di quelle caratteristiche analogiche andate perse nella transizione tra i due&nbsp;mondi.</p><p>Grazie alla tecnologia della blockchain, che garantisce certezza matematica di ogni passaggio di propriet&#224;, un collezionabile digitale altro non &#232; che un oggetto elettronico, quindi fatto di bit&#8202;&#8212;&#8202;pensiamo a un&#8217;immagine, a un audio musicale, a un PDF&#8202;&#8212;&#8202;a cui viene applicato un timbro incancellabile che ne certifichi l&#8217;unicit&#224; e ne garantisca la propriet&#224;. Avremo cos&#236; la possibilit&#224;, ad esempio, di possedere delle figurine Panini nel mondo digitale, e quindi averle disponibili sempre e ovunque sui nostri schermi senza limiti di spazio. Nel contempo, grazie al marchio assegnatogli dalla blockchain, ogni nostra figurina, sebbene in teoria copiabile infinitamente poich&#233; digitale, conterr&#224; un certificato di autenticit&#224; specifico e legato solo al &#8220;gettone&#8221; in nostro possesso. Il nostro file avr&#224; quindi un certificato di appartenenza che non potr&#224; venire duplicato.</p><p>Il collezionista in sostanza sapr&#224; che solo la propria copia digitale &#232; quella autentica, perch&#233; la provenienza e l&#8217;appartenenza della stessa sono state codificate nel suo DNA dalla tecnologia della blockchain, il database decentrale, aperto e crittografato, che sta alla base degli&nbsp;NFT.</p><p>Nonostante chiunque possa copiare un&#8217;immagine su Internet, il certificato di propriet&#224; di un NFT &#232; inalterabile, pubblico e attestatore di un diritto di propriet&#224; assolutamente concreto, sebbene afferente al mondo digitale.</p><p>Immagino gi&#224; ora che un lettore scettico possa credere di poter relegare tutto questo discorso all&#8217;angusto spazio di quei mattacchioni che si divertono in et&#224; adulta a spendere somme anche ragguardevoli per dedicarsi ai propri svaghi dal sapore infantile.</p><p>Se anche rimanessimo a questo livello, &#232; importante notare che il collezionismo digitale, come peraltro quello analogico, lungi dall&#8217;essere una fisima per pochi, &#232; una concretissima realt&#224; economica che muove un mercato di milioni e milioni di&nbsp;euro.</p><p>La societ&#224; francese SORARE, ad esempio, nel fornire una piattaforma di collezionabili digitali dedicati al calcio e ad altri sport, &#232; diventata un vero e proprio fenomeno di costume, con conseguente movimento di cifre astronomiche legate alla compravendita di figurine digitali. Il fatturato del 2021 ammonta a 300 milioni di&nbsp;euro.</p><p>E ci troviamo solo agli albori della tecnologia della blockchain!</p><p>&#200; facile capire allora quali opportunit&#224; di business possano portare la futura adozione di massa della tecnologia degli NFT. Oggetti da collezione, ma anche certificati di propriet&#224; che attestino ad esempio in maniera automatica e senza necessit&#224; di intermediari, la compravendita di un immobile, brevetti, etc. Notai, siate avvertiti!</p><p>Non stupisce allora che Donald Trump, di cui si pu&#242; dire tutto, ma non che non sia un grande venditore di s&#233; stesso, dopo una iniziale critica al Bitcoin e tecnologie connesse, nel dicembre del 2022 ha annunciato la vendita di 45.000 figurine digitali monotematiche e raffiguranti s&#233; stesso&#8202;&#8212;&#8202;chi altri se no&#8202;&#8212;&#8202;in pose salvifiche, eroiche o semplicemente ridicole.</p><p>A pochi giorni dalla messa in vendita su Open Sea, un mercato digitale degli NFT basato sulla blockchain Ethereum, il volume di affari si aggirava gi&#224; intorno ai 6000 ETH, equivalenti a poco meno di sette milioni di&nbsp;euro.</p><p>Capiamo allora perch&#233; questo tipo di oggetti abbia le caratteristiche per diventare sempre pi&#249; diffuso, una volta che lo sviluppo tecnologico permetter&#224; la sua adozione anche da chi non &#232; pratico di criptovalute e blockchain. Un NFT non solo permette l&#8217;attribuzione di un diritto di propriet&#224;, ma &#232; al contempo anche un oggetto a pieno titolo della cultura&nbsp;pop.</p><p>Questo significa che su di esso vengono proiettati valori ed emozioni: importanti ingredienti alla base di molte speculazioni economiche.</p><p>Per tutti questi motivi credo che gli ogetti collezionabili digitalmente, o NFT che dir si voglia, siano un Novum economico-culturale da tenere d&#8217;occhio con molta attenzione.</p><p>Entrati nel 2021 a pieno titolo nella cultura pop con la vendita delle prime collezioni milionarie di figurine strambe come quelle dei CryptoPunks e delle Bored Apes, e poi sgonfiatisi nel 2022 a seguito della tendenza ribassista che ha temporaneamente toccato l&#8217;economia mondiale e quasi devastato quella delle criptovalute, stiamo parlando comunque di un fenomeno molto pi&#249; serio di quello che una scimmia annoiata o di un presidente esaltato possano farci&nbsp;pensare.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Fede e criptovalute]]></title><description><![CDATA[Il rapporto antico tra religione e moneta, dal vitello d'oro alla blockchain.]]></description><link>https://scritti.melazzini.com/p/fede-e-criptovalute</link><guid isPermaLink="false">https://scritti.melazzini.com/p/fede-e-criptovalute</guid><dc:creator><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></dc:creator><pubDate>Mon, 05 Dec 2022 09:14:46 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/e4053bfe-5fe3-4f59-9c86-76087823d811_1024x838.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p></p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!0aCw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcb1b05e2-19b6-42f1-8198-877ea6839cc6_1024x838.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!0aCw!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcb1b05e2-19b6-42f1-8198-877ea6839cc6_1024x838.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!0aCw!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcb1b05e2-19b6-42f1-8198-877ea6839cc6_1024x838.png 848w, 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class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>Se la fede in un creatore ultraterreno viene pervertita nell&#8217;adorazione di un vitello d&#8217;oro, allora vi &#232; una prevalenza della materialit&#224; sui veri valori dello&nbsp;spirito.</p><p>Nel nuovo Testamento, Ges&#249; tiene a separare quello che &#232; di Cesare da quello che &#232; del Regno dei Cieli, dimostrando di saper attribuire valore a entrambi, pur nei differenti ambiti di giudizio.</p><p>E sebbene scacci i mercanti dal tempio, sa anche apprezzare quel giovane in grado di mettere a buon frutto i propri talenti, nel senso letterario di moneta, cos&#236; da moltiplicarli con vero spirito imprenditoriale, come nella celebre parabola.</p><p>In ultima analisi, per&#242;, per il Cristianesimo la moneta rimane il motivo per cui Giuda ha tradito Ges&#249;, e per secoli l&#8217;attivit&#224; di prestito del denaro venne relegata a commercianti di fede ebraica, contribuendo a diffondere in ambito cristiano un pregiudizio antisemita di matrice economica.</p><p>E tuttavia fino a Porta Pia il Vaticano mai neg&#242; che il Regno dei Cieli dovesse avere sulla terra una concreta rappresentanza materiale, espressa in uno Stato fornito di esattori e accumulatore di ricchezze e&nbsp;tesori.</p><p>Il protestantesimo, poi, se nacque proprio come un rigetto della pratica papale di battere cassa con la scusa di pulire le coscienze dei fedeli, tra le variazioni del credo cristiano &#232; forse quella che pi&#249; stabilisce una diretta connessione tra ricchezza e fede. Ce lo ha insegnato la lezione magistrale di un sociologo come Max Weber, secondo cui ogni dimostrazione di ricchezza &#232;, per il vero credente, soprattutto una tangibile prova della propria salvezza ultraterrena.</p><p>Ancora oggi, la narrativa impressa alla Chiesa da Bergoglio, il Papa francescano, fa storcere il naso a chi, nel clero e fuori da esso, mal tollera dal rappresentante di Dio in terra una cos&#236; manifesta dimostrazione di umilt&#224; e di povert&#224;, che i critici considerano una pericolosa deriva nel pauperismo.</p><p>Anche da questi pochi esempi, &#232; evidente quanto religione e ricchezza (o mancanza della stessa) siano interconnesse in un rapporto non sempre lineare, ma costante. A ricordarlo peraltro basta la frase impressa sulle banconote da un dollaro: &#8220;in God we trust&#8221; (Crediamo in&nbsp;Dio).</p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!oJcC!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!oJcC!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!oJcC!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!oJcC!,w_1272,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!oJcC!,w_1456,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg 1456w" sizes="100vw"><img src="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!oJcC!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg" data-attrs="{&quot;src&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/bf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:null,&quot;width&quot;:null,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:null,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:null,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;topImage&quot;:false,&quot;internalRedirect&quot;:null,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null,&quot;offset&quot;:false}" class="sizing-normal" alt="" title="" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!oJcC!,w_424,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!oJcC!,w_848,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg 848w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!oJcC!,w_1272,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg 1272w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!oJcC!,w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fbf566866-9278-4bab-8ac2-81124faf2ab0_800x418.jpeg 1456w" sizes="100vw" loading="lazy"></picture><div></div></div></a></figure></div><p>D&#8217;altronde, la Fede stessa, la certezza in qualcosa di superiore, in un valore a cui votarsi, per molti credenti &#232; la ricchezza pi&#249; importante che si possa possedere, e poveri sono coloro che ne sono&nbsp;privi.</p><p>E tuttavia la fede &#232; un concetto cos&#236; ampio che pu&#242; essere usato anche in molti altri campi dello scibile umano. Perch&#233; spesso avere fede&#8202;&#8212;&#8202;in un Dio, in una squadra, in una missione&#8202;&#8212;&#8202;&#232; il motore vitale tramite il quale procediamo nelle avversit&#224; della vita, le tolleriamo, le affrontiamo, magari le superiamo, guidati da una forza che ben poco ha di materiale.</p><p>In un primo tempo, quindi, anche se pu&#242; sembrare bizzarro parlare di &#8220;fede&#8221; in ambito di criptovalute, &#232; un fatto che anche questo universo nascente sia mosso da una credenza ben lungi dall&#8217;essere scientifica.</p><p>Non mi riferisco infatti alla sicurezza crittografica della blockchain, il database decentralizzato su cui si fonda la narrativa del Bitcoin, che per come &#232; concepito assicura matematica certezza circa l&#8217;immutabilit&#224; e l&#8217;irreversibilit&#224; delle transazioni, a prova di qualsiasi tentativo di contraffazione.</p><p>Il fatto che i movimenti su blockchain non abbiano bisogno di nessun intermediario per essere considerati valide, bens&#236; tutto si poggi su una rete decentrale di attori che comunicano tramite crittografia, &#232; una invenzione epocale per il quale mi auguro che Satoshi Nakamoto riceva in contumacia il premio Nobel per l&#8217;economia.</p><p>Quando parlo di &#8220;fede&#8221; in ambito di criptovalute mi riferisco al fatto che anche un costrutto intellettuale e matematico poderoso come quello della Blockchain ha bisogno di fede per crescere e&nbsp;imporsi.</p><p>La fede dei suoi utilizzatori: una manciata di cryptopunk dieci anni fa, ora sempre di pi&#249;, seppur considerati ancora una nicchia. La fede di coloro che &#8220;credono&#8221; nella avventura messa in moto dal misterioso (o dai misteriosi) Satoshi Nakamoto, ovvero la speranza del successo planetario di una moneta globale decentralizzata.</p><p>Se Bitcoin si imporr&#224; come valuta corrente a livello globale, questo in ultima analisi non avverr&#224; per la sua eccellente concezione matematica, non cos&#236; oscura come possa sembrare, ma in effetti bisognosa di un certo studio per divenire comprensibile.</p><p>Al contrario, il successo di Bitcoin in particolare, e forse qualche altra criptovaluta come Eth, si verificher&#224; perch&#233; sempre pi&#249; persone&#8202;&#8212;&#8202;esperte e non&#8202;&#8212;&#8202;avvertono come il votarsi alle criptovalute sia parte di una missione pi&#249; grande, per la quale&#8202;&#8212;&#8202;al momento&#8202;&#8212;&#8202;valga la pena correre rischi monetari non da poco, ed essere considerati con sospetto da chi si rifiuta di capire la posta in gioco. Credere nel successo di Bitcoin, nonostante tutte le critiche, se non addirittura gli insulti, elargiti da chi &#232; avverso all&#8217;idea di una moneta decentrale, al momento richiede un atto di&nbsp;fede.</p><p>E tuttavia sono convinto che questi &#8220;folli&#8221;, carichi di una fede in qualcosa di immateriale percepito tuttavia come estremamente reale, raggiungeranno una massa critica tale da introdurre un cambio epocale di paradigma monetario. E pi&#249; insisteranno nel credere che la loro vittoria sar&#224; stata conquistata grazie alla purezza matematica della loro moneta, pi&#249; sar&#224; evidente che senza un elemento di pazzia, o quantomeno di grande fede, nessuno sarebbe riuscito a far diventare lo scandaloso sassolino concettuale sviluppato da uno sconosciuto, una delle pi&#249; grandi rivoluzioni finanziarie della storia dell&#8217;umanit&#224;.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Credere in Bitcoin]]></title><description><![CDATA[Dopo il crollo di FTX e di Sam Bankman-Fried: cosa resta della fiducia nelle criptovalute.]]></description><link>https://scritti.melazzini.com/p/credere-in-bitcoin</link><guid isPermaLink="false">https://scritti.melazzini.com/p/credere-in-bitcoin</guid><dc:creator><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></dc:creator><pubDate>Mon, 14 Nov 2022 10:52:36 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/64edd8e8-ec56-48e5-8528-7e95d86199a2_1024x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>I recenti avvenimenti in questo settore hanno sconquassato il mercato e gettato sconforto e discredito tra gli investitori.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zPes!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcd6928bf-59f6-4dcd-989d-cba44171b688_1024x1024.png" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zPes!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcd6928bf-59f6-4dcd-989d-cba44171b688_1024x1024.png 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!zPes!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fcd6928bf-59f6-4dcd-989d-cba44171b688_1024x1024.png 848w, 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FTX, ha usato i fondi dei clienti per delle rischiose e fallimentari speculazioni di&nbsp;mercato.</p><p>Il trentenne si &#232; trovato a perdere nel giro di 24 ore i 16 miliardi di dollari che aveva guadagnato nel corso di questi anni, affossando FTX, i dipendenti (che erano rimasti all&#8217;oscuro di tutto fino a domenica), i fondi di investimenti (tra cui Sequoia Capital e Blackrock) e soprattutto i&nbsp;clienti.</p><p>Chi ha depositato le proprie criptovalute su FTX ha i fondi bloccati ed &#232; incerto se e quando li potr&#224; mai riavere indietro.</p><p>Questa rivelazione, che nelle prossime settimane avr&#224; ripercussioni su altre societ&#224; partecipate di FTX, ha affossato ancora di pi&#249; il valore delle criptovalute.</p><p>La perdita percentuale di Bitcoin ed Ethereum, le due criptovalute pi&#249; solide, &#232; tuttavia stata frenata dai dati positivi riguardo all&#8217;inflazione americana, che fa sperare in un rallentamento delle misure aggressive della Banca Centrale Americana, intenzionata a combattere l&#8217;inflazione aumentando i tassi di interesse, quindi il costo del denaro, per rallentare la crescita economica e soppromere l&#8217;inflazione (nella speranza di non ammazzare il paziente a furia di interventi troppo pesanti).</p><p>A fronte dello scandalo di FTX, ultimo di una sequela di fallimenti nell&#8217;ambito di societ&#224; legate alle criptovalute (Terra, Celsius, 3AC), l&#8217;opinione pubblica &#232; sempre pi&#249; diffidente verso questo tipo di nuova&nbsp;finanza.</p><p>&#200; importante tuttavia ricordare che Bitcoin nacque proprio per ovviare ai problemi della finanza tradizionale, controllata da intermediari quali banche e societ&#224; di trading, come si pu&#242; leggere nel paper di Satoshi Nakamoto con il quale venne annunciata la tecnologia della blockchain:</p><p>Bitcoin: un sistema di moneta elettronica peer-to-peer<br><a href="https://4deb019d-ddfa-44c6-b517-2fddabc5094e.mailbutler.link/p2/18f3ffdc-68bd-49fb-a068-d14d11785999/423fc304-8c7d-4b2b-b3a8-8244934bc851?notrack=true">https://bitcoin.org/files/bitcoin-paper/bitcoin_it.pdf</a></p><p>Con &#8222;peer to peer&#8220; si intende una comunicazione tra parigrado, che non passi da una istanza centrale.</p><p>Se &#232; assolutamente comprensibile che l&#8217;investitore medio voglia allontanarsi dal concetto della blockchain e delle criptovalute, parimenti chi ritiene l&#8217;invenzione di Bitcoin come l&#8217;avvento di una nuova tecnologia destinata a imporsi nei prossimi anni, potrebbe essere portato a voler approfittare del periodo fortemente ribassista, per accumulare Bitcoin e/o Ethereum, nella speranza di una crescita di valore esponenziale nei prossimi&nbsp;anni.</p><p>Cos&#236; come circa vent&#8217;anni fa scoppi&#242; la bolla di Internet, gettando per vari anni discredito sulle aziende innovative, dopo che si dirad&#242; il caos di quel crollo le aziende serie ne uscirono garantendo ai propri azionisti solidi guadagni (ad esempio Apple, Google,&nbsp;Amazon).</p><p>Chi crede in Bitcoin, non crede in una azienda, o in una istituzione, o in una persona, bens&#236; crede in un protocollo di comunicazione del&nbsp;valore.</p><p>Uso la parola credere non a caso, poich&#233; fino all&#8217;invenzione di Bitcoin, la moneta &#232; sempre stata valida sintantoch&#233; si &#232; creduto nel suo emittente. <br>&#8220;In God we trust&#8221;, &#232; stampato sui biglietti da un dollaro americani.</p><p>Bitcoin, questa la sua forza straordinaria, crea una moneta priva di un&#8217;istanza centrale alla quale ci si debba affidare per avere sicurezza sul valore della moneta&nbsp;emessa.</p><p>Credere in Bitcoin significa scommettere sul fatto che questa infrastruttura digitale di trasmissione del valore diventer&#224; onnipresente, cos&#236; come chi scommesse su Internet quando era lentissima, pensava che questa tecnologia in capo a qualche tempo sarebbe diventata pervasiva.</p><p>Chi volesse quindi continuare nel percorso di investimenti nelle criptovalute, evitando il pericolo di affidarle a terze parti, ha come opzione quella di acquistare un &#8220;hardware wallet&#8221; come quelli prodotti da Ledger o altre aziende di rinomata seriet&#224;, che permetta di tenere in custodia le proprie criptovalute senza intermediari alcuni. <br>Ledger ad esempio d&#224; la possibilit&#224; di acquistare Bitcoin ed Ethereum (tramite carta di credito o bonifico bancario), e farselo mandare direttamente sul proprio &#8220;hardware wallet&#8221;, utilizzando quindi un intermediario per il solo momento dell&#8217;acquisto.</p><p>A fronte di una difficolt&#224; leggermente maggiore rispetto a utilizzare un exchange, il vantaggio di tenere le proprie criptovalute su una chiavetta &#232; l&#8217;assoluta sicurezza di essere il custode delle stesse, poich&#233; la propriet&#224; viene iscritta direttamente sulla blockchain, e non lasciata in custodia da un&#8217;entit&#224; terza, come nel caso di FTX o altri exchange.</p><p>Lo svantaggio &#232; che se si perde la frase crittografata generata nel momento di inizializzazione del wallet, si perde per sempre la possibilit&#224; di accedere ai propri&nbsp;fondi.</p><p>Se invece viene smarrita la chievetta, i propri fondi rimangono intatti, basta che si abbia a disposizione la frase crittografata di cui&nbsp;sopra.</p><p>La chiavetta difatti non &#232; propriamente il portafoglio, bens&#236; &#232; una modalit&#224; di accesso e legittimazione alla criptovaluta registrata direttamente sulla blockchain, il database decentralizzato composto da tutte le migliaia di singoli nodi sparsi per la terra e gestiti indipendentemente l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p><p>Tutto quanto sopra naturalmente non sono consigli finanziari, ma solo considerazioni private.</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Attenti al gap… esponenziale]]></title><description><![CDATA[Da Larry David al Super Bowl: perch&#233; fatichiamo a cogliere la portata delle rivoluzioni, a partire dal libro di Azeem Azhar.]]></description><link>https://scritti.melazzini.com/p/attenti-al-gap-esponenziale</link><guid isPermaLink="false">https://scritti.melazzini.com/p/attenti-al-gap-esponenziale</guid><dc:creator><![CDATA[Alessandro Melazzini]]></dc:creator><pubDate>Mon, 08 Aug 2022 10:47:03 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/2a7181cf-a583-4401-91c5-e0983346b153_1024x401.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="captioned-image-container"><figure><a class="image-link image2" target="_blank" href="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!HBXS!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F217cd82d-5cb8-4ea9-bf02-33d2dedfdab0_1024x401.jpeg" data-component-name="Image2ToDOM"><div class="image2-inset"><picture><source type="image/webp" srcset="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!HBXS!,w_424,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F217cd82d-5cb8-4ea9-bf02-33d2dedfdab0_1024x401.jpeg 424w, https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!HBXS!,w_848,c_limit,f_webp,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F217cd82d-5cb8-4ea9-bf02-33d2dedfdab0_1024x401.jpeg 848w, 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data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p><p>L&#8217;evento statunitense pi&#249; ambito in termini pubblicitari &#232; il Super Bowl, la finale del campionato di football americano. Quello &#232; il momento clou dell&#8217;anno, quando i costi degli spazi televisivi per trasmettere informazioni commerciali raggiungono e superano soglie milionarie. Le aziende che hanno i fondi per poter piazzare la propria bandierina in quei pochi ma cruciali secondi di visibilit&#224;, sono i colossi del&nbsp;mercato.</p><p>Lo scorso febbraio il 70% degli spot &#232; stato trasmesso da aziende nuove al Super Bowl, alcune delle quali relative al mondo delle criptovalute. Tra queste FTX ha speso qualcosa come 7 milioni di dollari per una divertente publicit&#224; in cui Larry David, un celebre comico americano, impersona nel corso dei secoli un personaggio caricaturale e diffidente al progresso che puntualmente e con arroganza manca di afferrare la portata storica di certe invenzioni universali, dalla ruota, alla lampadina, per finire appunto con le criptovalute.</p><p>FTX meno di quattro anni fa non esisteva, ora &#232; un gigante del mondo relativo alle Blockchain. Ha sede alle Bahamas ed &#232; stata fondata da Sam Bankman-Fried un ragazzotto geniale e perennemente spettinato, diventato plurimiliardario prima di aver raggiunto i 30 anni&nbsp;d&#8217;et&#224;.</p><p>La storia delle criptovalute &#232; paradigmatica per sintetizzare i concetti espressi in <em>Exponential</em>, l&#8217;ultimo libro di Azeem Azhar, non ancora tradotto in&nbsp;Italia.</p><p>Imprenditore, accademico, giornalista e podcaster anglosassone, Azhar da tempo si interessa al potere rivoluzionario delle nuove tecnologie, e alle sue conseguenze in ambito&nbsp;sociale.</p><p>Alla base del libro la constatazione che il progresso tecnologico stia avvenendo a un passo sempre pi&#249; veloce, e a un costo sempre minore. In pratica, la curva tecnologica ha un andamento esponenziale, con conseguenze devastanti sullo status&nbsp;quo.</p><p>Parimenti tuttavia le istituzioni sociali, economiche e politiche che fanno parte del tessuto culturale in cui ci muoviamo, arrancano con un passo assai pi&#249; lento di quello del progresso tecnologico. Chiunque negli ultimi anni abbia investito in criptovalute e in finanza decentralizzata, trovandosi di fronte alle domande dell&#8217;agenzia delle entrate, ha ben presente di cosa stiamo parlando. Il distacco tra quello che si pu&#242; fare con un computer e quello che &#232; compreso e ben regolato dalle norme vigenti &#232; ampio, e talvolta sembra incolmabile.</p><p>Ma in fondo, chiunque non viva sotto una roccia percepisce lo scollamento crescente tra le piccole e grandi rivoluzioni introdotte dalla tecnica e dall&#8217;informatica rispetto ai valori, alle abitudini e alle tradizioni che sono il nostro bagaglio culturale e personale. Il percorso divergente, o che viene percepito come tale, tra innovazione tecnologica e adattamento sociale, genera in molti paure e ansie verso il proprio&nbsp;futuro.</p><p>L&#8217;agenzia di comunicazione Edelman, dopo aver intervistato su questi temi 30.000 persone in 20 nazioni, ha concluso che pi&#249; del 60% degli intervistati afferma di ritenere troppo veloce il ritmo dei cambiamenti tecnologici.</p><p>Questo senso di scollamento tra il mondo dell&#8217;innovazione e la societ&#224; intera nella sua ampiezza viene definito da Azeem Azhar il &#8220;gap esponenziale&#8221;.</p><p>Esso &#232; favorito anche dal fatto che il mercato tecnologico tende a scegliere spesso pochi vincitori e ricompensare questi con enormi fortune. In tanti, ad esempio, hanno cercato di scalzare Facebook dal suo podio di numero uno indiscusso dei social, ma sebbene l&#8217;impero di Mark Zuckerberg (un giovane americano anche lui, solo non spettinato) scricchioli di fronte agli innumerevoli scandali, il suo potere d&#8217;accentrazione rimane ancora ben&nbsp;saldo.</p><p>Per non parlare di Amazon, un gigante del commercio elettronico, temuto dai rivali per via del fatto che la creazione di Jeff Bezos &#232; sempre affamata e in cerca di nuove aree di commercio da conquistare. E quando Amazon entra in un nuovo segmento, spariglia il mercato puntualmente a suo vantaggio.</p><p>Ma oltre ad evidenziare la nascita di enormi oligopoli tecnologici capaci di dominare il mercato dettando le condizioni del gioco secondo la spietata logica del &#8220;winner takes it all&#8221;, ovvero il vincitore si prende tutto e i secondi valgono come gli ultimi, l&#8217;autore mette l&#8217;accento anche su un&#8217;altra conseguenza, meno evidente ma non meno importante, della crescita tecnologica esponenziale.</p><p>Ci riferiamo al processo di riduzione della globalizzazione, messo in moto dalla crescente complessit&#224; delle nostre economie moderne, che tende a rendere i centri urbani sempre pi&#249; importanti, sviluppando tensioni tra i governi regionali e quelli&nbsp;statali.</p><p>Se la storia dell&#8217;et&#224; industriale &#232; una storia della globalizzazione, questo il credo dell&#8217;autore, la storia dell&#8217;era esponenziale&#8202;&#8212;&#8202;nella quale ormai ci troviamo&#8202;&#8212;&#8202;&#232; una storia di ri-localizzazione, ovvero di accentramento del potere in centri metropolitani nevralgici a discapito dell&#8217;autorit&#224; statale.</p><p>Quali le conseguenze di questo processo inverso? Secondo Azhar soprattutto uno scompenso tra attori privati e statali in grado di condurre conflitti moderni attraverso l&#8217;arma dell&#8217;informatica e societ&#224; pressoch&#233; incapaci di difendersi di fronte alle minacce di chi controlla lo scettro del potere tecnologico.</p><p>L&#8217;impatto esponenziale della tecnica &#232; talmente massiccio che per l&#8217;autore &#232; arrivato il momento di confutare il mito, tanto in voga nella Silicon Valley, secondo cui la tecnologia sia neutrale, e come tale non vada regolata oltremodo.</p><p>Secondo Azhar in sostanza non &#232; vero, come affermano in America i sostenitori delle armi per tutti, che un fucile &#232; neutrale e solo il suo proprietario lo rende uno strumento di offesa o&nbsp;difesa.</p><p>E questo perch&#233; la tecnologia non nasce avulsa dal contesto sociale in cui viene incubata.</p><p>Al contrario, i prodotti tecnologici vengono ideati da persone con determinate credenze, ideali, convinzioni ed esperienze. E commercializzate, aggiungiamo noi, avendo bene in mente un tipo di clientela che se li possa permettere o&nbsp;meno.</p><p>I telefonini, ad esempio, vengono progettati per la maggior parte da ingegneri maschi e pensati per essere tenuti in mano da uomini, l&#8217;industria farmaceutica nello sviluppare le medicine ha in mente non un idealizzato paziente neutro, senza sesso e senza etnia, bens&#236; tende a sviluppare trattamenti efficaci in prima linea per uomini bianchi caucasici.</p><p>L&#8217;autore non &#232; per&#242; un luddista: solo vuole metterci in guardia tanto dagli entusiasmi dei tecnofili quanto dalle grida di sventura dei pessimisti permanenti.</p><p>La tecnologia &#232; un bene, ma affinch&#233; non porti distorsioni va studiata e capita nella sua interezza, avendo cura di afferrarne il potere diretto e indiretto scaturente dal suo&nbsp;uso.</p><p>Per non esserne dominati, &#232; necessario quindi acquisire consapevolezza dei suoi elementi sociali, a partire dal background ideologico e culturale in cui si sviluppa, per riflettere in maniera critica, ma non ottusa, sugli scopi che si prefissa di ottenere.</p><p>Per troppo tempo di fronte al potere devastante delle rivoluzioni informatiche, la societ&#224; ha reagito in maniera ingenua e inconsapevole dei profondi effetti scaturenti dalla&nbsp;tecnica.</p><p>Dopo la BREXIT, portata avanti anche dalle manipolazioni di agenzie di controinformazione in azione sui social media, ad esempio &#232; stato evidente che il processo di voto abbia sofferto dell&#8217;azione di spin doctor e manipolatori del consenso dotati di potenti mezzi di analisi e influenza tecnologica.</p><p>Ma al di l&#224; dei molti esempi forniti nel libro, ci&#242; che preme all&#8217;autore &#232; sviluppare in noi una maggiore lucidit&#224; in merito ai numerosi aspetti di questa forza rivoluzionaria che &#232; il progresso tecnologico con il quale&#8202;&#8212;&#8202;a torto o ragione&#8202;&#8212;&#8202;&#232; ormai impossibile non fare i conti, al fine di ridurre il gap esponenziale tra possibilit&#224; (tecnica) e consapevolezza (sociale).</p><p>Bene quindi prendere molto seriamente gli avvertimenti di Azeem Azhar. E tuttavia, quanti potrebbero oggi pensare di tornare a vivere nel 2006, prima che Steve Jobs presentasse al mondo uno smartphone davvero funzionante, in grado sia di facilitare molte delle nostre abitudini, da come ci orientiamo in citt&#224;, a cosa acquistiamo e come ci muoviamo, sia di trasformarsi in uno strumento di controllo totale che ognuno di noi si porta volutamente con s&#233; ogni ora del giorno e della&nbsp;notte?</p><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://scritti.melazzini.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti ora&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://scritti.melazzini.com/subscribe?"><span>Iscriviti ora</span></a></p>]]></content:encoded></item></channel></rss>