A letto con Wolfgang
Le donne nella vita di Mozart, tra epistolari censurati e il carteggio scatologico con la cugina Bäsle
Pubblicato su Il Sole 24 Ore, 4 dicembre 2005
Quali e quante sono state le donne più importanti per il creatore del Don Giovanni? Per capirlo poco aiuta la lettura della corrispondenza mozartiana. E non solo perché la moglie Costanza, divenuta vedova, si premurò di ritoccare l’epistolario del consorte, sforbiciando i punti che non le andavano a genio. Dalle lettere a noi pervenute, infatti, seppur ricche di nomi e dati, non molto trapela sulla vita intima di Wolfgang Amadeus Mozart, tuttora celata da un velo di mistero. Nondimeno, è proprio scrivendo che il musicista coltivò una delle sue più importanti amicizie femminili, quella con la cugina Maria Anna Thekla detta Bäsle. Pur vedendosi assai di rado, per anni Wolfgang e Bäsle intrattennero un gioioso carteggio improntato a un vivace umorismo scatologico. L’antivigilia del Natale 1778, ad esempio, Mozart prende carta e penna per confidare alla cugina: «con il didietro cacherò [...] un buon peto risuonar farò, e qualcosa forse anche cader lascerò». Nel suo recente Mozart e le donne Enrik Lauer assicura che i due siano finiti a letto. Ma cosa poi sia veramente accaduto è ancora meno chiaro della faccenda tra Monica e Bill alla Casa Bianca.
Al giorno d’oggi, salvo i patiti del trash, l’umorismo pecoreccio tra i due cugini suscita una certa perplessità. Eppure allora un simile costume era accettato con tale naturalezza, che persino la mamma di Mozart sapeva esprimersi grevemente, scrivendo al marito delicatezze quali «buona notte, caca a letto, che fa il botto». Ciò non impedì alla donna di essere una creatura affettuosa e pia, oltreché una premurosa compagna di viaggio del giovane talento, spesso uso ad abbandonarla sola soletta in una stanza d’albergo per godersi in pace i fasti del salotto presso cui era ospite. Anna Maria Mozart morì in terra straniera e lontano dal marito, durante un “tour” parigino del figliolo.
A testimonianza della relazione tra Amadeus e la cantante Aloysia Weber, vero grande amore di Mozart, ai posteri è stata tramandata solamente una lettera, nella quale il ragazzo cincischia parecchio tra le righe, prima di venire al dunque e far intuire alla donna quanta gioia gli darebbe il rivederla. Come andò a finire tra i due, è cosa nota. Mozart sposò Costanza, sorella di Aloysia, e i coniugi, pur nutrendo reciproco affetto, qualche scappatella se la concessero entrambi.
Al di là dei piaceri dei sensi, tuttavia, sono altre le donne verso cui Mozart dedicò un’assoluta e fedele passione. Queste creature sono Pamina, Zerlina, Susanna e tutte le altre donne di fantasia a cui egli diede vita con la sua musica sublime. E che tuttora ci allietano con la loro incomparabile e immortale grazia musicale.


