Pubblicato su IL – Il Sole 24 Ore, aprile 2010
Basta con i giocattolini da salotto: dopo anni di ritirata di fronte alle meraviglie dell’home theatre, il cinema vero ora torna a ruggire. Da Berlino a Londra, nuove accattivanti sale conquistano il pantofolaio più incallito seducendolo con la comoda eleganza del grande schermo. Ambienti raffinati, poltrone extralarge, separé su richiesta, menu d’accompagnamento anziché i soliti snack, cocktail serviti al posto: è la formula del cinema di lusso (a prezzi più o meno abbordabili) che sta seducendo l’Europa.
Il cinema deluxe trova estimatori soprattutto nel Regno Unito. A Londra, a Notting Hill, l’Electric strizza l’occhio alle coppie cinefile più bollenti con poltrone doppie strategicamente collocate in fondo alla sala, mentre per tubare con ancora maggiore intimità l’Everyman di Hampstead alla domenica mattina offre l’intera sala per una proiezione a due: con 550 sterline c’è anche una bottiglia di champagne inclusa. A Praga ed Atene invece la catena australiana Village Cinemas ha portato la propria linea Gold class: sedie reclinabili con tavolino, ampia scelta di vini, e la possibilità di chiamare un cameriere personale a qualsiasi momento del film.
L’Astor Film Lounge di Berlino è il primo cinema extralusso della Germania. Aperto dopo un rinnovo totale lo scorso dicembre, lo storico edificio sul boulevard della Kufürsterdamm ha ridotto i posti da 480 a 250, guadagnando però in comfort e servizi. A cominciare dal parcheggio: un inserviente dell’Astor si occupa di prendere in consegna l’auto del cliente, per risparmiargli noiose manovre. Varcata la soglia, poi, si viene accolti da ragazze con larghi sorrisi e da un free drink di benvenuto nella foyer. Una volta raggiunta la bella sala a conchiglia in stile anni Cinquanta — ma completamente restaurata — al posto dei popcorn si pasteggia a champagne e finger food, servite da maschere-camerieri e degustate in poltrone stile volo di prima classe. Il biglietto costa dai 12,50 ai 15 euro, il doppio della media berlinese, ma il guardaroba è gratuito e per le proiezioni più lunghe non viene richiesto alcun supplemento. Per due euro in più la privacy è garantita con postazione in separé.
Gustarsi una pellicola in un ambiente elegante è una formula che al pubblico berlinese sembra davvero piacere, visto che in questi primi mesi di proiezione la sala è sempre stata piena. «Anche se gli schermi televisivi diventano sempre più grandi, nulla è paragonabile a una visita al cinema», afferma il proprietario Hans-Joachim Flebb che, dopo aver fatto inorridire i puristi invadendo la Germania con un esercito di multisala, ora ha fiutato il business dell’intrattenimento raffinato. Il suo Astor è attrezzato per le proiezioni digitali e in tre dimensioni, secondo gli ultimi canoni dettati da Hollywood, nonché per la trasmissione live di eventi e concerti. E per convincere anche gli irriducibili dell’esperienza domestica, Flebb ha previsto la possibilità di affittare l’intera sala a privati dal portafoglio capiente.
Gli scettici però osservano che, salvo le proiezioni per spettatori senza problemi di budget, ormai i film da tutto esaurito sono sempre più quelli per adolescenti. Passato l’effetto sorpresa, quanti teenager preferiranno lo champagne alla cola?


