Due in Francia, e in Germania son già dodici
Le orchestre sinfoniche radiofoniche tedesche, tra qualità artistica e legami con l'Italia
Pubblicato su Il Sole 24 Ore, 30 settembre 2007
Se ogni paese europeo, dalla Spagna alla Russia, ha una propria orchestra nazionale radiofonica, la Francia ne ha due e il Regno Unito quattro. Ma con le sue dodici orchestre sinfoniche finanziate dalla radiotelevisione, la Germania risulta la beniamina di tutti i melomani.
«La qualità strumentale e artistica delle sue orchestre è generalmente molto alta e il loro repertorio comprende spesso musiche di rarissima esecuzione o nuovi brani commissionati dalle stesse radio». Ce lo racconta il giovane pianista Roberto Prosseda, di casa sui palcoscenici tedeschi e ora impegnato nella sua quarta tournée cinese. In Germania, secondo Prosseda, «investire in cultura rappresenta un segno di prestigio e distinzione. Ciò contribuisce al positivo stato di salute della vita musicale tedesca, alimentando l’interesse e il livello culturale del pubblico».
Tra i migliori complessi del mondo si segnala l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, l’ente da cui è finanziata al 100%. Composta da 115 musicisti e diretta dal lettone Mariss Jansons, vanta un repertorio che si estende dalla musica barocca a quella contemporanea. Dieci in media le registrazioni pubblicate in un anno, tra queste molto apprezzati i CD della serie “Musica Viva”: interpretazioni di musica moderna realizzate il più delle volte con gli stessi compositori presenti sul podio, come è avvenuto per Stravinskij, Stockhousen e Luciano Berio. La OSRB è stata anche l’unica orchestra tedesca a lavorare con Leonard Bernstein, in una collaborazione che raggiunse il suo apice con l’esecuzione di Tristano e Isolde del 1981. Numerose sia le tournée mondiali sia le visite di dirigenti ospiti, tra cui Riccardo Muti, la cui prossima direzione è prevista per il 19 ottobre. «Ogni volta che vengo a Monaco», ha dichiarato Muti in un’intervista «conquisto subito il puro piacere di fare musica. È come mettermi al volante di una Rolls Royce senza preoccuparmi di fare il meccanico». In Italia invece l’Orchestra suonerà a Roma il 27 ottobre prossimo in onore di Ratzinger. Anche questa esecuzione, come tutte le sue altre, verrà trasmessa in diretta dalla Radio Bavarese (www.br-klassik.de). Ma un concerto, seppure così solenne, non fa primavera. L’auspicio di Peter Meisel, portavoce dell’Orchestra, è infatti quello di poter venire in Italia molto più di frequente.
Insieme all’Orchestra Sinfonica la Radio Bavarese annovera anche un Coro di 48 elementi e una seconda Orchestra particolarmente dedita all’Opera e ai direttori italiani. Tra questi Marcello Viotti, Lamberto Gardelli e Roberto Abbado. E nostri connazionali sono anche molti dei 60 musicisti dell’Orchestra della Svizzera Italiana, il complesso finanziato in parti uguali dalla Radio Televisione Svizzera di Lingua italiana e dal Canton Ticino, con sede a Lugano e principale raggio d’azione in tutta la Svizzera e nel Nord Italia (www.orchestradellasvizzeraitaliana.ch). Ogni giorno la Radio svizzera riserva una parte del programma alle registrazioni della sua orchestra, che attingono da un repertorio specializzato in Haydn, Mozart e Beethoven ma anche, da alcuni anni e con la presenza sul podio di Alain Lombard, a composizioni romantiche e del Novecento. «Ottimi e frequenti i rapporti con l’Italia» – sottolinea il direttore artistico Pietro Antonini – «tra cui scambi culturali e di programmi con la RAI, nonché trasmissioni anche in diretta di nostri concerti e viceversa».


