Pubblicato su Il Sole 24 Ore, 22 luglio 2007
Gira il mondo spiandoci negli ascensori. Ci segue, ci ascolta, ci scruta. Su carta, sul web, in video. Annota tutte le nostre manie. È la nemesi di ogni connazionale all’estero. È Beppe Severgnini.
Sei a Vilnius e non sopporti le patate farcite? A Tokyo hai fatto il pieno di Sushi? Cerchi provinciale rifugio in una pastasciutta nostrana? Guai a te se Beppe ti scorge: su Io Donna verrai declassato da viaggiatore a turista. Ravvediti consultando il suo forum online, il bigino del Severgnini-pensiero in cui ogni testo è un pretesto per affermare quanto sia “cool” essere Italians. Per entrare nel club occorre amare le ardite allitterazioni con cui l’allievo di Montanelli puntualmente addobba ogni suo articolo. È bene poi acquistare la collezione completa degli Interismi. Firmati dall’autore. Tutti e tre i volumetti. In triplice copia. Perché a Beppe non scappi. L’“omino con l’impermeabile” (anche a luglio?) ti insegue ovunque – meglio se al volante di una Lancia Appia – bramoso di sviscerarti ogni dettaglio del proprio amore calcistico targato nerazzurro. Ormai salvarsi da un articolo del giornalista più brizzolato del Web è impresa rara. Come se non bastasse, puntuali come le tasse ogni estate giungono inesorabili gli appelli in difesa della Sardegna da un Severgnini avvolto nel mirto. In Gallura troppi turisti lamenta preoccupato il Nostro! Oh mostro: son tutti lettori bramosi di beccare Beppe.
Basta. È giunta l’ora di mobilitarsi. Salviamo i sardi. Salviamoci noi. Mandiamo Severgnini in Iraq. Conoscendo talmente bene La testa degli italiani forse a lui riuscirà di spiegare come abbia fatto l’Italia a salpare in missione di pace affiancando chi ha portato le bombe. E non sia mai che le sue Lezioni Semiserie d’inglese servano laggiù finalmente a qualcuno.
Che importa se Beppe non conosce Bassora? Iracheni si diventa! In fondo nulla è impossibile a chi fa “test drive” con il Segway. La verità è che Beppe può tutto. Solamente a lui è concesso castigare in Patria gli Italiani con valigia perché nostalgici dei sapori di casa e all’estero organizzare per loro colossali mangiate ben poco british. Perché quando viaggia, per BS ogni tappa è una pizza. E ovunque Beppe fa il botto: a New York saprebbe rubare la scena persino a un iPhone.
In Iraq non vi sono né l’uno né l’altro. E allora per un volta battiamo gli americani in velocità! Basta con Beppe a Bologna, Belluno e Bolzano. Basta pure con Beppe in Bocconi.
Buttiamo finalmente Beppe a Bagdad!


