Pubblicato su Il Sole 24 Ore, 18 novembre 2007
Con il suo racconto A voce alta, in cui narra l’iniziazione all’amore di un adolescente da parte di una donna che nasconde un tremendo segreto, Bernhard Schlink ha ottenuto nel 1995 un successo mondiale consacrato dal primo posto nella classifica bestsellers stilata dal New York Times, posizione mai raggiunta prima d’allora da un narratore tedesco. Quest’estate sono iniziate le riprese per la riduzione cinematografica del racconto, che avrà come protagonista l’attrice Nicole Kidman. Ma alle oscure colpe affioranti dai tempi trascorsi Schlink ha dedicato anche la trilogia di romanzi gialli ambientati nella Mannheim contemporanea del detective Selb, e la riflessione sul passato rimane anche il tema della sua più recente opera narrativa, La nostalgia del ritorno, pubblicata quest’anno in Italia da Garzanti. Ora ai concetti di colpa e perdono Schlink, docente di diritto pubblico e filosofia del diritto presso l’università Humboldt di Berlino, ha dedicato un volume di saggi (Vergangenheitsschuld. [La colpa del passato], Diogenes Zurigo 2007, pagg. 190, € 19,90), da cui Il Domenicale pubblica in esclusiva per i lettori italiani un estratto.


