La Finestra sul Cortile
Tutti i testi scritti per l'omonimo programma di Radio 24, raccolti in ordine cronologico
Raccolta di testi scritti per «La Finestra sul Cortile», un programma di Radio24 condotto da Riccardo Chiaberge.
Pensiero bello
Sabato 24 Luglio 2010
Il pensiero unico del bello? Perché i canoni estetici televisivi sembrano ormai avere preso l’avvento anche sulla bellezza. Donne sempre più veline e uomini sempre più uniformati dalla moda circolano per le nostre strade, quasi che non vi fosse altro che la bellezza proposta dalla televisione. E allora l’Hygienemuseum di Dresda invita a riflettere sui canoni moderni del bello, in una mostra aperta fino all’inizio del prossimo anno. Quali concetti estetici sono ancora validi nella nostra contemporaneità? Neurologia e psicologia possono aiutarci a farci capire la mutazione subita nel tempo dai canoni del bello? Domande a cui la mostra sembra dare una risposta inattesa: nonostante l’appiattimento televisivo, anche al giorno d’oggi il bello è tanto vario quanti sono gli occhi di chi lo osserva.
Islam giovane
Sabato 10 luglio 2010
Come mai l’Islam produce fanatici? Sono in molti a porsi questa domanda da quando i terroristi di Al Qaeda hanno fatto crollare le torri del World Trade Center. Perché i motivi per spiegare le azioni suicide di Atta e i suoi camerati sono tanti, ma su tutti sembra prevalere l’opinione della violenza insita in nuce alla religione musulmana. E invece servirebbe un po’ di autocritica, ricorda la Neue Zürcher Zeitung ai suoi lettori, perché anche le religioni europee a ben guardare hanno numerosi scheletri negli armadi. Tra i motivi con cui si cerca di dare una spiegazione alla violenza in nome di Allah infatti ve ne è uno ancora troppo poco studiato: la giovane età della religione islamica rispetto alle fedi cristiane, che la rende più impetuosa e meno accomodante. Come dimenticare, infatti, che solo qualche secolo fa, quando il cristianesimo era più giovane e aggressivo, l’inquisizione comminava pene capitali e pure i calvinisti di tanto in tanto avevano la mano pesante con i loro nemici?
Donne velate
Sabato 3 Luglio 2010
Donne velate, oggetto d’incomprensione. Questo, secondo l’etnologa Ingrid Thurner che ne parla in un articolo sulla Süddeutsche Zeitung, è il sentimento predominante nel mondo occidentale davanti a una musulmana che porta il velo per motivi religiosi. Perché lungi dal rispettare le convinzioni morali di chi ha scelto di coprirsi il viso, la nostra società moderna e liberale prova un malcelato fastidio nei confronti delle donne di pratica islamica. E invece, spiega la Thurner, anziché guardare la pagliuzza nell’occhio del vicino sarebbe necessario svolgere una riflessione profonda sulle vere conquiste del femminismo occidentale. Perché se la libertà maggiore della donna sembra ormai essere soprattutto quella di poter scorrazzare seminuda in televisione, allora forse un velo di pudore può aiutare meglio l’emancipazione.
Canta che ti chiama
Sabato 26 Giugno 2010
Musica, alleata di seduzione. Perché flirtare con una ragazza a suon di canzoni romantiche aumenta le probabilità di conquista. Se prima lo diceva solo l’esperienza, ora è la scienza a confermare questa evidenza. Lo Spiegel Online informa infatti che una squadra di psicologi francesi ha appurato che chiedere il numero di telefono a una donna dopo averle fatto ascoltare in sottofondo delle ballate sentimentali aumenta vertiginosamente la sua disposizione a fornire i dati del cellulare. Lo studio, intitolato “Love is in the Air” e pubblicato sulla rivista "Psychology of Music" soprattutto è una rivincita per chi crede negli effetti benefici della musica. Solo qualche tempo fa, infatti, dei colleghi austriaci avevano sconfessato il mito che ascoltare Mozart rende più intelligenti.
Arte poetica
Sabato 19 Giugno 2010
Arte globale vade retro. Jean-Christophe Ammann confessa alla Neue Zürcher Zeitung tutta la sua idiosincrasia per quelle esposizioni artistiche concepite con un respiro globale. Perché di questo tipo di mostre concettuali che pullulano alla Biennale, ribadisce Ammann, «ormai, ne ho fin sopra i capelli». Secondo il critico e curatore non è vero che l’arte sia universale e funzioni quindi senza problema in ogni luogo e contesto. «Una buona parte della cultura europea», ad esempio, «non possiamo mostrarla al di fuori dell’Europa». Senza contare che – questa l’accusa dell’intellettuale svizzero - sempre più spesso gli artisti diventano meri illustratori delle fantasie pedagogiche dei curatori, come ad esempio quelle del collega Okwui Enwezor. Secondo Ammann, invece, una mostra non deve essere un percorso scolastico. Gli uomini hanno bisogno di essere istruiti sulla teologia, sulla filosofia o sull’etica, ma la pedagogia nell’arte non serve a nulla. L’arte non è e non deve essere domabile dai curatori: «essa è poesia, e in quanto tale possiede la capacità di mostrare all’improvviso quello che abbiamo dentro di noi, ma non riusciamo a vedere».
Mangia come sei
Sabato 5 Giugno 2010
«L’uomo è ciò che mangia», diceva il filosofo Ludwig Feuerbach 150 anni fa. E gli psicologhi nutrizionali di oggi confermano che aveva ragione. Secondo gli scienziati riunitisi a Potsdam in Germania qualche giorno fa, per partecipare al convegno sulla “biologia del comportamento nutrizionale”, pare infatti sia possibile associare a ogni tipo di comportamento alimentare un profilo psicologico del mangiatore in questione. Chi ama spezie e cibi sostanziosi è spesso sempre in cerca di avventure e novità, mentre chi esagera con la birra tende all’egoismo, anche a letto. Chi si ciba solo di cibo “biologico” è certo più sano dei primi due, ma rischia di apparire saccente, perché convinto di nutrirsi meglio di tutti.
Oceano
Sabato 29 Maggio 2010
Roma o Firenze? Macché. È sul mar Baltico che i turisti culturali in cerca di novità trascorreranno le prossime ferie. Per la precisione a Stralsund, una cittadina tedesca sulle coste del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, che ospita l’istituzione culturale più bella d’Europa.
Il Forum europeo del museo, l’organismo che conferisce ogni anno lo «European Museum of the Year Award», ha infatti premiato proprio questa cittadina per il suo avveniristico museo oceanografico. L’installazione, aperta nel 2008 e costata 60 milioni di euro, presenta su 8700 m2 un riassunto del mondo misterioso presente sui fondali di tutti gli oceani del globo. Petrolio e rifiuti esclusi.
Videogiocare
A scuola di fortuna
Sabato 22 Maggio 2010
Portare il videogioco a teatro. Questo l’esperimento del gruppo artistico conosciuto come Rimini Protokoll, che a Berlino mette in scena computergames negli spazi teatrali. Fino a 200 partecipanti controllano con dei joystick i loro Avatar virtuali proiettati su schermo, sperimentando un senso di collettività eccitata dall’antagonismo della partita.
E mentre viene messa in scena l’insolita rappresentazione teatro-informatica i due curatori dell’evento, Helgard Haug e Stefan Kaegi, posso dedicarsi soprattutto a una cosa, quella più divertente, ovvero sbirciare smorfie e sensazioni dei propri attori-giocatori.
Videopremio
A scuola di fortuna
Sabato 8 Maggio 2010
Il libri non sono più di moda? E allora premiamo i videogiochi. Succede in Germania, dove il ministro della cultura tedesco ha indetto un premio ai videogiochi, vinto quest’anno da “Anno 1404”, una produzione software che si porta a casa la bellezza di 100.000 euro. Sulla stampa della Repubblica Federale si sollevano le polemiche. Non tanto per la generosità dell’importo, quanto per i criteri di selezione. Sono stati esclusi tutti i computergames in cui si spara, ovvero la maggior parte. E così i videogiocatori insorgono: è come se a un premio letterario non venissero presi in considerazione i romanzi d’amore.
Il bidet
Sabato 1 Maggio 2010
Il bidet, questo sconosciuto. Sebbene infatti esso sia diffuso nei bagni italiani e francesci, in nazioni come la Germania e l’Inghilterra rimane ancora qualcosa d’ignoto. Ma perché, si chiede Roberto Zapperi sulle pagine della Frankfurter Allgemeine Zeitung, ragionando sui motivi di questa assenza. Con il risultato di concludere che è tutta una questione di religione. Secondo lo storico infatti la mancanza di questo strumento d’igiene personale nelle case del nord va attribuita niente meno che al rigorismo protestante, uso a considerare il bidet un oggetto lascivo e corruttore. Altro che lavaggi parziali da cattolico pressapochista. Solo una bella doccia fredda può infatti purificare davvero il seguace di Lutero e Calvino.
Heidi
Sabato 24 Aprile 2010
Rapporti tesi tra Germania e Svizzera. Ma questa volta non si tratta della guerra all’evasione, che da qualche tempo Berlino conduce grazie all’acquisto di CD contenenti nomi dei transfughi di capitali. Il nuovo fronte con cui la Repubblica Federale rischia ora di mettere a dura prova i nervi dei vicini elvetici è quello della letteratura. Il germanista tedesco Peter Büttner ha infatti sconvolto gli spettatori della televisione elvetica attaccando uno dei miti più amati della repubblica alpina. Durante la trasmissione Kulturplatz Büttner ha infatti svelato che Heidi non è una vera svizzera. Perché Johanna Spyri, l’inventrice della pastorella simbolo di purezza elvetica, per la sua storia contadina, scritta in quattro settimane, pubblicata nel 1879 e subito diventata un “bestseller” in realtà prese spunto da un oscuro racconto tedesco dedicato a una montanara della Germania. «Adelaide la ragazza dei Monti» dello sconosciuto Hermann Adam von Kamp sarebbe infatti il testo usato dalla Spyri per creare il personaggio di Heidi. Una supposizione che tuttavia non convince la stampa svizzera. Che, stizzita dal germanista molesto, ha reagito ricordandogli che di teutonico in Heidi non può esserci altro che la signorina Rottermeier.
Noia vincente
Sabato 17 Aprile 2010
Addio creatività. È il lamento del critico letterario Hans Ulrich Gumbrecht che, intervistato dalla Zeit, accusa il calcio moderno di essersi immolato sull’altare della perfezione, sacrificando alla precisione tattica i sempre più rari momenti di fantasia. Gumbrecht non ha dubbi: i calciatori moderni sono ormai tutti tecnicamente ottimi e molto versati in difesa. Ma, e questo è il paradosso del calcio, più la prestazione collettiva si perfeziona, meno l’azione del singolo riesce ad appassionare. E neanche i fantasisti africani possono cambiare le cose, come sperava chi si è appassionato negli scorsi mondiali alle squadre del continente Nero. Perché ormai i migliori calciatori africani vengono subito presi fin da giovanissimi nei club europei. E così anche per loro il destino è quello di invecchiare in una squadra tanto vincente, quanto noiosa.
Europa unita
Sabato 10 Aprile 2010
Più che un viaggio di cultura, una corsa a ostacoli. Questa, lamenta la Süddeutsche Zeitung di alcuni giorni fa in prima pagina, è la situazione dei capicomitiva tedeschi nel nostro Paese. Perché se ormai da decenni la Germania, oltre ai bagnanti sull’Adriatico, “importa” nel Belpaese torme di turisti dedite ai viaggi culturali e alla scoperta delle nostre capitali artistiche, da qualche tempo i capocomitiva tedeschi a Roma, Palermo e nelle altre capitali della cultura italiana, pur essendo qualificati per spiegare le nostre bellezze artistiche, si vedono sempre più costretti dalle autorità a cedere il passo a guide locali, che fanno pagare extra i loro servizi ai turisti. Ma questo è contro i trattati turistici europei, lamenta il quotidiano di Monaco. Il litigio riguardo ai capocomitiva è ancora aperto, ma un vincitore c’è già. È l’Europa unita, che lo diventa sempre più, anche passando dalle beghe di condominio.
Salvezza tedesca
Sabato 27 Marzo 2010
La salvezza verrà dall’alto. E parlerà tedesco. È infatti Made in Germany il nuovo satellite sentinella che osserverà le profondità cosmiche per avvertire la terra della minaccia di asteroidi. Finora i satelliti americani si sono concentrati principalmente nello scrutare la fascia di asteroidi tra Marte e Giove, invece AsteroidFinder, questo il nome del futuro satellite tedesco grande quanto un frigorifero, terrà d’occhio una fascia molto più ampia di porzione celeste. Prima dell’entrata in funzione occorreranno ancora alcuni anni di studi, test e assemblaggio. Il lancio è infatti previsto nel 2013, ancora incerta invece la maniera che verrà utilizzata per catapultare Astrofinder nello spazio.
Pariola di Allah
Parola di Allah
Sabato 20 Marzo 2010
Maometto ricevette davvero la parola di Allah? Se lo chiedono gli islamisti tedeschi dell’Accademia delle Scienze di Potsdam, dove si sta lavorando a un’edizione comparata dei più importanti e antichi scritti coranici. Il progetto – denominato “Corpus Coranicum” – ha come scopo la pubblicazione della prima edizione critica del libro sacro dell’Islam. Tra i mille problemi di una tale impresa della filologia, quello innanzitutto di capire cosa Maometto abbia davvero scritto: poiché la scrittura araba non annota le vocali, essa produce frasi dal significato molteplice. Il contrario della parola di Dio, che non può essere che una e una sola.
Berlino italiani
Sabato 13 Marzo 2010
Berlino, città di artisti. Molti di questi italiani. Sempre più giovani connazionali scelgono infatti di trasferirsi nella capitale tedesca per inseguire le opportunità creative di un città in continuo cambiamento. Per tutti loro l’ambasciatore Michele Valensise aprirà le porte della rappresentanza italiana. A partire dal 22 aprile e con turni semestrali gli artisti di nazionalità italiana residenti nella capitale tedesca potranno infatti esporre nei saloni dell’ambasciata italiana le loro opere, frutto dell’incontro tra fantasia italiana e opportunità tedesche.
Centro verde
Sabato 13 Marzo 2010
All’inizio li presero per idealisti in calze di lana e maglioni sformati. I fondatori del centro ecologico di Langenbruck ci hanno messo trent’anni per affermarsi come istituto di ricerca avanzato, ora però – racconta la Neue Zürcher Zeitung, fanno definitivamente parte dell’estabilishment tecnico-scientifico svizzero. Al centro si studiano e sperimentano mille idee e prodotti – dalle toilette alle lavatrici -, ma tutte concepite per vivere in maniera più efficiente ed ecologica. Tuttora il potenziale per l’applicazione delle energie rinnovabili è una frazione di quanto già sviluppato, ma ormai il vento è cambiato, l’economia verde non è solo una moda e aziende di tutta Europa bussano alla porta dei tecnici ecologici di Langenrbcuk per sviluppare e testare nel suo laboratorio l’ecologia dei loro prodotti. Ultimo progetto degli ambientalisti scientifici: quello di indurre i consumatori a valutare l’impatto ambientale di un acquisto in base al contenuto di CO2 necessario per produrre e distribuire il prodotti scelto.
Il segreto del figlio
Sabato 6 Marzo 2010
Hitler aveva davvero un figlio segreto? Così affermò per anni il ferroviere francese Jean-Marie Loret, convinto per tutta la vita di essere stato concepito in una notte della Prima Guerra Mondiale dall’incontro tra il futuro cancelliere del Terzo Reich e di una ragazza belga. Per risolvere definitamente l’enigma il giornalista Jean-Paul Mulders non ha esistato ad adottare dubbiosi metodi investigativi, al fine di recuperare dagli ultimi lontani parenti del dittatore tedesco, viventi sotto falso nome in America, il cromosoma Y, quello maschile, trasmesso ereditariamente di padre in figlio. Scovato anche il codice genetico del presunto figlio illegittimo il giornalista investigatore lo ha confrontato ed è finalmente giunto alla soluzione del dilemma: Jean-Marie Loret non possiede lo stesso cromosoma Y di Hitler, quindi non è figlio del mostro criminale responsabile dell’Olocausto.
Peccato nessuno gli possa dare la lieta novella, visto che è morto da quindici anni.
Una città per vecchi
Sabato 27 Febbraio 2010
Appartamenti spaziosi e a buonissimo prezzo, un’industria automobilistica con prospettive, imprenditori dinamici. Chemnitz ha quasi tutto, solo le mancano gli abitanti. Da quando è caduto il Muro di Berlino la cittadina sassone ha infatti perso ottantamila abitanti e oggi i suoi 240.000 cittadini hanno un’età media di 47 anni, tra le più alte d’Europa. Motivo per cui l’ufficio statistico europeo – spiega la Süddeutsche Zeitung – prevede che entro vent’anni Chemnitz sia destinata a vincere il titolo di capitale europea degli anziani. Una prospettiva che non riempie di gioia l’amministrazione comunale, ma poiché la tendenza dei giovani a lasciare l’est tedesco non pare arrestarsi, a Chemnitz stanno cominciando a farsene una ragione. Come? Studiando ad esempio una rimodernazione delle fabbriche automobilistiche per renderle più adatte ai lavorati dai capelli grigi.
A scuola di uomo
Sabato 20 Febbraio 2010
Carnevale è passato da poco ma a Berlino c’è chi non smette mai di travestirsi. Come la “drag king” Diane Torr, che da anni organizza seminari per sole donne, con lo scopo di trasformare le proprie alunne in uomini per un giorno. Vestiti, trucco, portamento e linguaggio. Nulla viene lasciato al caso, per rendere l’esperienza del cambiamento il più realistica possibile e insegnare alle proprie alunne cosa significhi davvero pensare e agire da maschio. I motivi per cui i suoi corsi ottengono così successo sono tanti quanti le partecipanti. Certo non mancano donne incerte sulla propria sessualità, la maggior parte delle apprendiste maschietto vuole semplicemente trascorrere qualche ora comportandosi come difficilmente sarebbe concesso a una signorina. Alcune hanno tuttavia ragioni ancora più pratiche. Comprare un’auto, ad esempio, spiega la Torr sul suo sito internet (www.dianetorr.com). Mentre una donna che vuole acquistare una quattroruote raramente è presa sul serio, entrare in un concessionario indossando i pantaloni sembra predisporre il venditore a trattare con molta più serietà il potenziale cliente.
alessandro Melazzini (alessandro@melazzini.com)
Lisa non sorride
Sabato 6 Febbraio 2010
Nessuna Monna Lisa sorride ai turisti del Louvre. Ne è convinto lo storico Roberto Zapperi che, dopo aver indagato i segreti della vita di corte urbinate intorno agli inizi del Cinquecento, afferma di aver risolto uno degli enigmi più avvincenti della storia dell’arte. Non sarebbe infatti Lisa del Giocondo la celebre dama ritratta nel quadro di Leonardo da Vinci, bensì una più carnale amante di Giuliano de Medici, tale Pacifica di Giovanni Antonio Brandano. Abschied von Mona Lisa – Congedo da Monna Lisa – è il titolo del libro, pubblicato in Germania per i tipi della casa editrice C.H. Beck ancor prima che in versione origi nale italiana.
Alessandro (alessandro@melazzini.com)
Patata ideale
Sabato 23 Gennaio 2010
Di gentil aspetto, dall’ovale allungato e con una pelle molto liscia. Queste le caratteristiche più richieste dai consumatori che si aggirano tra gli scaffali dei supermercati alla ricerca delle patate, informa la Süddeutsche Zeitung e confermano i contadini tedeschi, il cui unico imperativo ormai è produrre in gran quantità tuberi sempre più chic. Ma tutto ha un prezzo, e quello della patata modello – anzi, modella – è di avere un sapore sempre più inconsistente, perché troppo manipolata. Di ciò tuttavia non si cura il Ministero bavarese per l’agricoltura, che per difendere i contadini del suo Land dall’invasione delle affascinanti patate francesi, ha diffuso per la campagne nei dintorni di Monaco fotografie che ritraggono la patata ideale, quella di una bellezza tale da saper riconquistare i tanti clienti sempre più irretiti dalla malia degli ortaggi stranieri.
Basta modelle
Sabato 16 Gennaio 2010
Basta Modelle! Questo il motto con cui Brigitte inizia l’anno. La più celebre rivista femminile tedesca ha deciso infatti di eliminare totalmente dalle proprie pagine foto di modelle dai corpi incredibili (anche perché sempre più spesso ritoccati al computer). Dal primo numero dell’anno chi acquista la pubblicazione trova infatti solo fotografie di donne normali e bellezze naturali, magari con qualche chilo di troppo, ma certo più simili alle acquirenti della rivista, rispetto alle irraggiungibili cavalcatrici di passerelle. L’iniziativa è piaciuta a molti, ma sul blog della rivista ce anche chi grida alla discriminazione di un’intera categoria professionale. E tra le modelle serpeggia una paura: e se la scelta di Brigitte si mette a fare tendenza?
Mito salsiccia
Sabato 9 Gennaio 2010
L’ex cancelliere Gerhard Schröder lo adora, lo scrittore Uwe Timm gli ha dedicato un libro, Berlino e Amburgo se ne contendono l’invenzione. Si tratta del Currywurst, il piatto più povero e amato della Germania. Il würstel di maiale tagliato a fettine, ricoperto di piccante salsa al curry e spesso accompagnato da patatine oleose gode di tale popolarità che la capitale tedesca gli ha dedicato un museo – www.currywurstmuseum.de – mentre l’ultima edizione della guida gastronomica Gault Millau ha appena scovato nella città sull’Elba una friggitoria così prelibata da consigliarla tra le mete per i buongustai della salsiccia. E poi c’è chi dice che in Germania non si mangia bene…
Cittadini irretiti
Sabato 19 Dicembre 2009
Guerra allo scambio di file. È quella dichiarata dall’industria musicale e cinematografica, a cui probabilmente si aggiungerà l’industria editoriale, non appena i libri elettronici diverrano comuni come i telefonini. Perché certo la tecnica di scaricare da Internet contenuti protetti da copyright viola la proprietà intellettuale, ma attenti a filtrare la rete, perché in agguato ci sono dei rischi concreti per la democrazia. Questo il messaggio del tecnofilosofo Sandro Gaycken che, dalle pagine della tedesca Die Zeit, riflette sul comportamento degli utenti nel caso aumentino i controlli su quanto avviene nei loro computer. La paura di incappare in azioni illegali navigando in Rete porta infatti con sé il rischio concreto di autocensurare preventivamente i propri comportamenti e le proprie opinioni. Con il fatale risultato, secondo Gaycken, di indurre subdolamente il cittadino a trasformarsi in timoroso suddito.
Senza carne
Sabato 19 Dicembre 2009
Mangiare vegetariano non fa bene solo alle bestie e alla coscienza, ma aiuta anche a preservare il clima. Allevare e macellare animali è infatti un’attività industriale che produce anidrire carbonica. Secondo il premio Nobel indiano Rajendra Pachauri la rinuncia alla carne un giorno alla settimana comporta il risparmio di 170 chilogrammi di CO₂ all’anno. Un argomento che ha convinto l’amministrazione della città belga di Gent a rinunciare ufficialmente ogni settimana a una bistecca pro capite. Una decisione, dicono in comune, che rispecchia la volontà generale dei 240.000 cittadini convertiti al vegetarianesimo settimanale. Macellai esclusi, probabilmente.
Nazi Natale
Sabato 12 Dicembre 2009
Bossoli anziché palle, queste le docorazioni natalizie in voga tra i soldati tedeschi nella Prima Guerra Mondiale, equipaggiati per il lieto evento anche di alberelli pieghevoli adatti al trasporto. Perché sebbene si fosse in battaglia, il soldato guglielmino trovava il tempo anche di pensare alla religione. Così almeno piaceva alla propaganda militare di Berlino. Ma dal 1933 in avanti al Natale andò anche peggio, come si scopre dalla mostra “Altro che Natale!” in corso fino al 17 gennaio del Centro di Documentazione sul Nazismo di Colonia (www.nsdok.de) e dedicata alla strumentalizzazione totalitaria della cerimonia del Santo Natale. Accantonato il fatto che Gesù fosse ebreo, sotto Hitler per decorazione nel periodo dell’avvento si sfoggiavano insegne runiche e svastiche a profusione, tutte per celebrare la nascita di un semidio dalle nordiche fattezze. Un andazzo che si arrestò tuttavia con l’inizio della guerra nel ’39, perché il kitsch generato dall’incontro tra nazismo e Gesù Bambino risultava assai poco bellico.
Sana pazzia
Sabato 5 Dicembre 2009
Dottore, non sarò un po’ troppo normale? In testa alle classifiche tedesche il libro dello psichiatra e teologo Manfred Lütz il cui titolo è tutto un programma: Trattiamo quelli sbagliati. Perché troppo spesso certi comportamenti comunementi accettati sono molto più trambi di una sana pazzia. Siamo sicuri infatti che partecipare a trasmissioni televisive come il Grande Fratello facendo di tutto per diventare famosi sia indice di sanità mentale? E che dire della normalità di quei comportamenti ingordi che hanno contribuito a scatenare una crisi finanziaria mondiale? Secondo Lütz il confine tra sanità e pazzia è ancora più labile di quel che pensiamo. D’altronde la storia è ricca di personalità eccezionali, sebbene non del tutto normali. Cos’avrebbe detto ad esempio un dottore del comportamento di San Francesco d’Assisi? Personalità eccezionali troppo spesso infatti sono state considerare poco sane di mente. E invece forse secondo Lütz chi dovrebbe preoccuparsi di più è tutta quella gente normale che si accontenta di una vita impantanata nel grigiore della piattezza.
Passaggio rotto
Sabato 28 Novembre 2009
Quest’estate per la prima volta due mercantili hanno attraversato il passaggio a Nord-Est senza l’aiuto di un rompighiaccio. L’aprirsi della rotta che collega il Mare del Nord all’Oceano Pacifico passando dalla Siberia, racconta lo scrittore danese Jens Christian Grøndahl sulla Neue Zürcher Zeitung, ha scatenato un’inquietudine esistenziale tra gli abitanti della penisola scandinava. Per chi da sempre era abituato a vivere con un’impenetrabile barriera di ghiaccio alle spalle, scoprire che il passaggio a Nord-Est ora è facilmente attraversabile ha significato un trauma simile a quello di trovarsi improvvisamente una parete di casa bruciata e aperta alle intemperie. L’evento seguito dai climatologi con preoccupazione e salutato dai navigatori come una fortuna ha significato infatti per gli scandinavi niente di meno che la deflorazione di un mito: quello dell’impenetrabilità del Nord. E con sbigottimento misto a un senso di spaesatezza, tutti ora lassù si sono infine dovuti rendere conto che la terra è davvero rotonda.
Il bene del lusso
Sabato 21 Novembre 2009
Il mercato ha fallito, le azioni sono morte, il capitalismo alla fine e la globalizzazione kaputt. Ma è proprio vero? Tutte voci catastrofiste, secondo il sociologo tedesco Gerhard Schulze, che in un saggio sul volume antologico Freiheit in der Krise? (Libertà nella crisi?, edito in Germania da Humanities Online), eleva un inno agli spendaccioni e attacca chi vede nella brama di lusso il responsabile del tracollo economico. Perché secondo Schulze esso altro non è che un ottimo distributore di ricchezza, capace di spingere i consumatori a comprare e far così circolare il danaro. Stiamo attenti infatti a condannare lo sfoggio di beni preziosi: senza un economia del lusso presto infatti si bloccherebbe tutto il ciclo economico, riportandoci alla fame più nera. Forse è il caso di ripensare i nostri slogan? E allora che ne dite di più caviale per tutti?
Problemi svizzeri
Sabato 15 Novembre 2009
Comoda la vita in Svizzera, un’isola felice nel mezzo delle turbolenze mondiali. Così tranquilla che forse c’è solo il rischio di annoiarsi un po’ troppo. La soluzione? Cercare guai. È quanto offrono tre cittadini elvetici decisi a squotere con brividi di suspence la placida esistenza di chi nasce troppo fortunato. Andando sul sito www.needaproblem.com è possibile acquistare problemi, fastidi, grattacapi e compagnia brutta, pagando il tutto a seconda della difficoltà insita nel proprio acquisto. Perché se un problema da pochi franchi si risolve in un battibaleno, con l’aumentare delle tariffe i gestori del sito promettono un considerevole aumento del fastidio arrecato. Un business insolito, ma che pare riscuota un certo successo. Anche perché se qualcuno si pente dell’acquisto…beh, quelli sono problemi suoi.
Io cyborg
Sabato 14 Novembre 2009
Anche a teatro si può “ottimizzare il cervello umano”. Succede a Friburgo in Brisgovia, dove un gruppo di giovani studenti-attori ha ora deciso di rielaborare in forma artistica il tema di un congresso scientifico tenutosi lo scorso aprile nella loro città. “Pimp your brain” è il titolo dello spettacolo che il regista Hans-Werner Kroesinger preferisce in realtà definire “una ricerca teatrale sul futuro”. Lo scopo della messa in scena è di rendere percebile in maniera diretta un tema complesso come quello della modificazione tecnologica del corpo umano. Sul palco trasformato in laboratorio i giovani attori in camice bianco cantano e ballano sulle note di musica rap la vita dei nuovi cyborg. E la domanda che si pongono attori e spettatori è la stessa: ma quanto resterà di umano nel nostro corpo una volta che la scienza l’avrà trasformato in una macchina piuccheperfetta?
Prigione internet
A scuola di fortuna
Sabato 7 Novembre 2009
Non si può dire che fosse un luogo temuto, poiché quasi nessuno sapeva che esistesse. Parliamo del carcere giudiziario di Hohenschönhausen nella ex Berlino Est. Ai tempi della DDR la Stasi ci mandava i dissidenti in attesa di processo (sommario). Come il tedesco-occidentale Carl-Wolfgang Holzapfel, che nel 1965 protestò al Checkpoint Charlie innalzando un manifesto contro il Muro di Berlino. Non appena varcò il territorio della Germania Est venne arrestato e portato a di Hohenschönhausen, dove trascorse nove mesi in isolamento. Ora l’ex detenuto è tornato sul luogo del “delitto” per rivivere una settimana di carcere volontario. È il suo modo per tenere vivo il ricordo dell’ingiustizia subita dalle tante vittime della Stasi. Un’istituzione che, essendosi fortunatamente disfatta, è stata sostituita da Internet. La prigionia di Holzapfel è stata infatti trasmessa online sul sito www.stasi-live-haft.de.
Scuola di becchino
Sabato 31 Ottobre 2009
È uno dei mestieri più antichi del mondo, e per farlo occorrono capacità artigianali, nervi saldi e un po’ di fegato. Parliamo dell’impresario di pompe funebri, un mestiere che non risente di alcuna crisi, se non quella della concorrenza che si fa sempre più agguerrita. Nella cittadina tedesca di Münnerstadt esiste addirittura una scuola nazionale per aspiranti becchini. Dalla cura e preparazione dela salma, all’ultima posa della bara nel loculo, l’istituzione insegna ai cinquecento studenti come divenire perfetti accompagnatori del caro estinto. Ma nella scuola che vanta una falegnameria privata, una cappella di prova e un camposanto per le esercitazioni, tutti sono concordi. Il becchino perfetto non deve solo occuparsi professionalmente del defunto. Ciò che occorre soprattuto è prestare conforto e ascolto ai parenti – e clienti – che sono rimasti in vita.
Musica vuota
Sabato 31 Ottobre 2009
La musica classica si svuota di significato. Questa la preoccupazione di Ingo Metzmacher, intervistato dalla tedesca Frankfurter Runschau in occasione dell’uscita del suo libro Vorhang auf! Oper entdecken und erleben [Su il sipario! Scoprire e vivere l’opera]. Il primo direttore della Deutsche Symphonie-Orchester di Berlino ritiene infatti che la musica classica vada sempre più perdendo di contentuo e, così facendo, dissolva il suo alto messaggio. Molte sono le cause di questo impoverimento culturale, ma il dirigente nato ad Hannover nel ’57 soprattutto punta il dito contro quell’«industria concertistica» sempre più avida di musica brillante, pulita, perfetta e suonata in maniera virtuosa. Perché cercando una simile perfezione, mette in guardia Metzmacher, il rischio è quello di perdere l’essenza stessa della musica, ovvero proprio quella sua imperfetta ma fascinosissima sensualità.
Museo d'aria
Sabato 24 Ottobre 2009
Un museo fatto d’aria. È quello allestito da Willi Koch nella cappella gotica del monastero di Amberg in Baviera. Tra la “posta pneumatica”, il “tappeto volante” e le opere de “l’artista del peto” tutti i pezzi esposti dallo stravagante museo hanno in comune il fatto di funzionare grazie a un elemento tanto impalpabile quanto necessario per la nostra vita: l’aria. Entusiasti i visitatori, ma non mancano i critici, secondo cui il progetto di Koch altro non è che il discutibile parto di un pallone gonfiato.
La colpa del cannibale
Sabato 24 Ottobre 2009
Il cannibale di Rothenburg sta scontando l’ergastolo, ma la sua vicenda inquieta tuttora la giustizia tedesca. Armin Meiwes è stato condannato per aver mutilato e ucciso Bernd Brandes, un ingegniere conosciuto via Internet, cucinandone gli organi genitali, mangiandoli e commentandone il sapore di fronte a una telecamera accesa. Alcuni degli investigatori che si sono dedicati al caso sono stati scossi a tal punto da necessitare poi di cure psichiatriche. E questo non solo per l’orrore di un simile gesto, quanto perché Meiwes lo ha compiuto senza alcuna violenza nei confronti della propria vittima. Brandes infatti era perfettamente consapevole di quello che gli sarebbe accaduto, nonché desideroso di trasformarsi nel pasto del cannibale e di morire cancellando dal mondo ogni sua traccia, tanto che pare abbia chiesto al proprio conoscente di fargli il favore, dopo averlo mangiato e ucciso, di polverizzare le proprie ossa. Alla luce di questa lucida e consenziente follia, il giurista Jörg Scheinfeld ha pubblicato ora in Germania “Der Kannibal-Fall” (Mohr Siebeck Verlag, Tubinga 2009) uno studio per contestare le accuse mosse dai giudici ad Armin Meiweis, sostentendo che dagli elementi probatori non sarebbe corretto sostenere l’attribuzione di colpa che ha portato a una condanna per omicidio. In punta di diritto forse Scheinfeld potrebbe avere ragione, ma di sicuro in tutta questa vicenda c’è solo il fatto che nessuno vorrebbe vedere circolare liberamente il cannibale di Rothenburg per le vie della propria città.
Messaggi dalle sbarre
Sabato 17 Ottobre 2009
Che ne sarà della mia ragazza là fuori, si chiede spesso Timo. È lo pseudonimo di un diciottenne che vive dietro le sbarre, uno dei giovani carcerati che partecipano al progetto Podkast, lanciato in Rete dal Land tedesco Nordreno-Westfalia prima in versione audio e poi anche video. Brevi messaggi multimediali, notizie dalla cella, descrizioni della quotidiana tristezza che aspetta quei ragazzi che sono stati condannati per azioni violente. Certo quelle che si possono ascoltare sul sito www.podkast.de non sono libere registrazioni, perché i messaggi lanciati dai carcerati sono vegliati dagli adulti che li sorvegliano. Ma lo scopo è duplice: dare una prospettiva di ascolto a quegli adolescenti disperati perché rinchiusi dietro alle mura di un carcere, e nel contempo informare i loro coetanei sul Web a quali rischi e desolazioni va incontro chi sceglie un cammino da criminale.
Alessando Melazzini (alessandro@melazzini.com)
Genio pazzo
Sabato 10 Ottobre 2009
Un genio artistico. Questo si riteneva Hitler, con buona pace dell’accademia d’arti di Vienna che non lo ammise ai propri corsi. Perché se il giovanile e sfortunato interesse del Führer per la pittura è cosa nota, per troppo tempo gli studiosi del nazismo – come ad esempio Ian Kershaw – hanno sottovalutato l’importanza della passione artistica nella vita adulta del dittatore. Lo afferma la storica d’arte Birgit Schwarz nel volume Geniewahn: Hitler und die Kunst (Pazzia geniale: Hitler e l’arte) edito dalla casa editrice austriaca Böhlau Verlag. Secondo la Schwarz infatti una causa primaria della volontà di potenza hitleriana risiede nel suo amore ossessivo per l’arte, da cui egli naturalmente escludeva quella considerata “degenerata”.
La passione artistica di Hitler ebbe risvolti concretissimi nel momento in cui egli si convinse di poter agire in politica come un genio assoluto, in grado di muoversi al di sopra di qualsiasi legge morale.
D’altronde che per il dittatore l’arte fosse di massima importanza – tanto che nel suo testamento fa cenno alla propria collezione privata – se ne accorse anche l’archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli il quale, nei diari studiati dalla Schwarz, racconta di averlo dovuto accompagnare per ore e ore tra statue e monumenti durante la sua visita romana del 1938. E il tempo dedicato da Hitler alla contemplazione delle opere d’arte anziché alle discussioni di politica fu tale da far innervosire anche il padrone di casa, Benito Mussolini.
Alessandro Melazzini (alessandro@melazzini.com)
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Tendenza lentezza
Sabato 10 Ottobre 2009
Tendenza lentezza in Germania. Perché se gli adulti di altre nazioni si divertono ai videogiochi con programmi carichi di adrenalina, nella Repubblica Federale vanno sempre più a ruba software decisamente noiosi. E così, informa lo Spiegel, tra il simulatore di contadino e quello di guidatore di autobus sempre più case informatiche tedesche scoprono nel mercato casalingo la rivincita della calma piatta sull’esaltazione della violenza. Secondo Jürgen Fritz, professore di pedagogia del gioco all’università tecnica di Colonia, l’amore dei suoi connazionali per questo tipo di videogames va ricondotto al loro crescente desiderio di sicurezza e tranquillità in tempi di crisi e frenesia. Perché quando l’economia non ingrana e l’ansia di perdere il posto si fa reale, allora anche un lavoro noioso – seppur virtuale - diventa un bene prezioso.
Morte virtuale
Sabato 3 Ottobre 2009
Anche la morte visita le social community. Ce lo ricorda un articolo della Süddeutsche Zeitung che s’interroga sulle spoglie virtuali di un decesso reale. Cosa succede ad esempio di tutti i dati memorizzati nei siti d’interazione sociale, quando un utente va per sempre “offline”? È giusto che un sito molto utilizzato come Facebook di regola non conceda ai parenti del defunto l’accesso alla sua password? D’altronde, salvo espressa dichiarazione scritta, come si può essere certi che chi se ne è andato avrebbe voluto dischiudere ai genitori o alla fidanzata la propria vita virtuale, comprese le foto più imbarazzanti o i messaggi meno intelligenti che gli è mai capitato d’inviare? Al riguardo il diritto ancora non dà certezze. Finora infatti l’unica cosa sicura, è che problemi del genere non si possono risolvere con un semplice click.
Tremila metri sopra il mare
Sabato 3 Ottobre 2009
Festa in quota sopra Zermatt. Il club alpino svizzero ha inaugurato sabato scorso la nuova capanna sul Monte Rosa. Il rifugio, nato dalla collaborazione di studenti e professori dell’istituto elvetico di tecnologia di Zurigo, ha comportato numerose sfide tecniche e ambientali, perché non è sorto sulle fondamenta dell’edificio preesistente. La nuova capanna, che si sviluppa su tre piani ed è ricoperto da superfici riflettenti, genera autonomamente il 90% del proprio fabbisogno energetico, producendo solo un terzo delle emissioni di quella vecchia. Per questi motivi la spettacolare realizzazione, che nelle forme si rifà alla tradizione svizzera dell’edilizia espressionista d’alta quota, oltre a garantire un comfort finora sconosciuto a 3000 metri è anche un laboratorio sperimentale per lo studio delle costruzioni sostenibili nell’arco alpino.
Guerra e cultura
Sabato 26 Settembre 2009
Esiste davvero la guerra tra culture? Per la fondazione Bertelsmann e l’istituto di politologia di Heidelberg la risposta è un chiaro…nì. Le due istituzioni hanno infatti pubblicato in Germania uno studio empirico in cui si dimostra che negli ultimi 25 anni il numero di conflitti culturali nel mondo è aumentato enormemente. D’altra parte però lo studio afferma che in un Paese gli elementi scatenanti per una guerra non sono tanto le differenze di lingua o di religione, quanto piuttosto il grado di (sotto)sviluppo economico, o il numero di giovani maschi rispetto alla popolazione. Un risultato che non convince il politologo Herfried Münkler, il quale sostiene che più di contare i conflitti sarebbe utile intendersi sul significato di cultura. Altrimenti c’è il rischio che, invece di lavorare con solidi strumenti scientifici, ci si ritrovi in mano concetti tanto molli che paiono «budini».
Scuola di panzer
Sabato 19 Settembre 2009
Cingolati guidati da soldati tedeschi nei pressi della Polonia. Ma niente paura, è solo per gioco. Si tratta della scuola di Panzer di Axel Heyse, un soldato carrista che servì dieci anni nell’Armata Nazionale della Germania dell’Est. Dopo il crollo del Muro e la scomparsa del nemico di classe per lui arrivò il congedo forzato, ma insieme al bisogno giunse anche un’idea che gli portò fortuna: tornare a far ruggire i carrarmati. E questa volta per divertimento. Oggi la “Panzer Fun Schule” sua e di suo fratello ha in garage 13 panzer sovietici e cecoslovacchi in grado di rombare, abbattere muri e schiacciare auto come sardine. Nulla a che fare tuttavia con l’esaltazione della guerra: la scuola di Axel è soprattutto un’opportunità turistica e lavorativa per una regione molto povera come il Brandeburgo, dove occorre sì fare la guerra, ma alla disoccupazione.
alessandro@melazzini.com
Cercasi eroi
Sabato 12 Settembre 2009
Davvero è fortunato quel popolo che non ha bisogno di eroi? Se lo chiede il numero speciale della rivista liberale Merkur, in uscita in questi giorni in Germania. Perché il fatto di vivere in una società posteroica potrebbe dare ragione a Bertold Brecht, secondo cui l’eroismo non apparteneva al progresso, eppure, constatano Karl-Heinz Bohrer e Kurt Scheel, gli editori della rivista, al di là dell’abuso politico che se ne è fatto, il bisogno di eroi è una necessità antropologica e psicologica comune all’essere umano, sebbene declinata diversamente nel tempo e nelle differenti culture. Perché anche le popolazioni delle moderne democrazie occidentali, ovvero quelle che hanno dato vita alle forme di stato meno legate al culto dell’eroismo, esprimo il loro bisogno di eroi nella venerazione degli idoli sportivi o delle star televisive. Senza contare che, scacciati dalla vita, gli eroi tornano prepotentemente nella produzione artistica, come è il caso negli Stati uniti delle celebri saghe superomistiche immortalate al cinema e nei fumetti.
Ma in fondo basta gettare l’occhio al di là del nostro orizzonte democratico, per scoprire a tutt’oggi che l’eroismo non è tramontato. È il caso di chi ha espresso il proprio coraggioso dissenso nei moti di protesta a Teheran, o si è recato alle urne nelle ultime elezioni afghane.
Resort nazi
Sabato 1 Agosto 2009
Moderno, lussuoso e con un’amabile vista sulle Alpi bavaresi. È l’InterContinental Berchtesgaden Resort, un hotel tedesco da cinque stelle, costato 50 milioni di Euro e aperto quattro anni fa, con un organico di 150 dipendenti e una suite presidenziale da 1000 EUR a notte.
In una posizione come quella in cui si trova, ci sarebbero tutti gli ingredienti per attirare il turismo alpino di lusso. Eppure con i suoi 15 milioni di perdita la scommessa del Land Baviera, proprietario indiretto del resort, non si è rivelata vincente. Il motivo? Adolf Hitler. Chi si rilassa nell’Intercontinental volente o nolente ha da pensare al Führer. Questi infatti negli anni Trenta s’innamorò dell’Obersalzberg, la zona dove sorge l’albergo, e con i diritti del Mein Kampf acquistò un rifugio divenuto poi noto come il famigerato “Nido delle Aquile”. Un fallimento annunciato, quello dell’Intercontinental. Come i molti critici del progetto avevano fatto presente già da tempo: wellness e nazismo, davvero non è un mix convincente.
Libero forte
Sabato 18 Luglio 2009
Apre a Rüsselsheim in Germania una mostra internazionale dedicata ai lavoratori come oggetto di rappresentazione artistica. Tra foto di artigiani finnici o lituani, ritratti da artisti dei rispettivi Paesi, molti anche i cittadini della stessa Rüsselsheim che sono stati fotografati e appesi alle pareti. Sono i lavoratori della Opel, il cui stabilimento principale in Germania ha sede proprio in questa cittadina dell’Assia. Tra loro il sardo Guido Casu, che racconta: «quando ho iniziato alla Opel pensavo di rimanervi al massimo un anno, ora ne sono passati ben trentaquattro». Un destino capitato a lui come a tanti altri colleghi italiani finiti oltre le alpi. Alcuni di loro si trovano a Rüsselsheim da così tanto tempo che ora sono diventati – letteralmente – dei veri pezzi da museo. (www.opelvillen.de).
Il cielo in un museo
Sabato 4 Luglio 2009
Il clima in una stanza. È quello che promette lo spettacolare Museo del Clima, inaugurato da pochi giorni a Bremerhaven in Germania. Camminando per i 5000 m2 di esposizione si passa dal caldo torrido del deserto nigeriano (acacia inclusa) al freddo polare dell’Alaska. Nel mezzo decine di altri “climi” mondiali lungo un percorso che include anche quei climi inquinati che probabilmente ai visitatori sono tra i più familiari. Per chi comunque non ne avesse abbastanza, la tecnologia messa a disposizione dal museo permette anche di inventarsi il proprio clima. Gli ingredienti? Fuoco, terra, acqua, aria e un po’ di pazzia.
Guerre bestiali
Sabato 27 Giugno 2009
Cani, cavalli, asini e suini. Non parliamo dell’arca di Noé, ma di alcuni degli animali che hanno calcato i campi di battaglia della Storia. Perché sin dall’antichità l’uomo ha sempre arruolato le bestie per andare in guerra: senza i cavalli Alessandro Magno non sarebbe andato lontano, mentre Annibale attraversò le Alpi con elefanti in grado di comprendere svariati comandi per attaccare i nemici. Nella prima Guerra Mondiale asini e alpini combatterono e caddero assieme e ancora adesso nelle impervie montagne dell’Afghanistan i muli s’immolano per i talebani. Ne parla lo storico tedesco Rainer Pöppinghege in un’antologia pubblicata in Germania e dedicata all’utilizzo degli animali come arma di battaglie spesso bestiali (ma non per colpa loro).
Forza Maschio
Sabato 20 Giugno 2009
Discriminati dal sessismo imperante e soggiogati dal sesso debole. Così si sentono quegli studiosi tedeschi che hanno pubblicato un’antologia di saggi maschilisti dall’eloquente titolo Movimento di liberazione per i maschi. Perché i due curatori dell’opera, Paul Hermann Gruner e Eckhard Kuhla, più che pubblicisti sono degli attivisti e, auspicando una vera «democrazia dei sessi» con il loro volume richiedono la fine del «monologo sessuale femminile» e ispirano una lotta per «una rappresentanza più offensiva degli interessi maschili». Tra i numerosi saggi contenuti nel libro edito dalla “Psychosozial Verlag” vi sono attacchi alle teorie del gender e allo Stato che usa la scusa delle pari opportunità per privare i maschi della libertà di azione. Un testo insolito e che, se arrivasse in Italia, chissà…potrebbe forse istigare gli elettori a richiedere la sostituzione di Mara Carfagna con Piero Chiambretti.
Bolide rosso
Sabato 6 Giugno 2009
A vent’anni dalla caduta del Muro la Germania Est torna a rombare. Perché sebbene la Repubblica Democratica Popolare non fosse nota per la sua industria automobilistica, anche oltre il Muro esistevano gli appassionati di velocità. Come Heinz Melkus, una specie di Enzo Ferrari comunista, che nella sua officina in Sassonia produsse negli anni Settanta l’unica auto da corsa commercializzabile della DDR. La Melkus RS1000 montava un motore a tre cilindri, la postazione di guida era a un metro da terra (!) e raggiungeva nella versione da pista i 200 Km/h all’ora. Siccome tutti i pezzi di cui era composta erano necessariamente prodotti entro i confini nazionali, la Melkus divenne il vanto del comunismo tedesco. In verità di strada la superauto rossa ne fece poca…il Muro impediva ai suoi possessori di scorrazzare liberamente. Ora però i discendendi di Heinz hanno riaperto l’officina è si apprestano a lanciare una nuova versione del bolide. La Melkus RS 2000 uscirà quest’anno e promette di essere tanto prestante quanto le più blasonate concorrenti. Di certo sarà più leggera e veloce, visto che si è definitivamente sgravata di tutta la zavorra ideologica.
La vacca
Sabato 30 Maggio 2009
Vacca, che trovata! Perché l’idea di addomesticare la mucca – sorta circa diecimila anni fa - ha cambiato la storia umana. Senza di lei infatti staremmo molto peggio. E non solo perché ci mancherebbe il gelato. Se infatti della vacca si utilizzano innanzi tutto la carne e il latte, moltissimi sono gli altri oggetti d’uso quotidiano ricavati da questo bovino, come pettini, tasti da pianoforte, rossetti, stivali, senza contare che la sua cartilagine fa miracoli nella chirurgia plastica. Ma, come spiega il tedesco Florian Werner in un libro uscito in Germania e dedicato alla storia culturale di questo animale, invero tutta la nostra cultura è permeata di allusioni, richiami, fantasie e riti legati alla mucca, che in certi luoghi è simbolo di stupidità e in altri di santità. Sarà per questo che, come nota il filosofo Bruno Latour, «la vacca obiettiva non esiste»?
Noi maiali
Sabato 16 Maggio 2009
Il maiale è molteplice, spiega sulla Tageszeitung il viennese Thomas Macho, filosofo e professore di storia della cultura presso l’università Humbold di Berlino. Spesso infatti il porco è ritenuto una bestia trasandata che ama ingrassare e rotolarsi nel fango (senza contare che ultimamente pare abbia assunto anche una pericolosa “influenza” sull’uomo). Ma in realtà il rapporto tra suini e genere umano è assai più complesso e variegato di quanto possiamo credere. Nessun’animale infatti, spiega Macho, è soggetto a così tante interpretazioni. Nella nostra cultura ad esempio con l’appellativo di “porci” si critica l’autorità non riconosciuta e i rappresentanti del potere costituito, mentre in Indonesia i porcellini sono rispettati a tal punto che balie umane hanno il compito di allattarli. In Cina poi a nascere nell’anno del maiale significa ottenere la nomea di persona tollerante e affidabile. Mentre i musulmani e gli ebrei non mangiano le sue carni, in Occidente del maiale ne viene fatto un gran consumo. E a proposito di carne, non bisogna scordare che per qualità, consistenza e colorito rosato quella dell’uno assomiglia molto a quella dell’altro. Insomma: la prossima volta che diamo del maiale a qualcuno, pensiamoci bene. Potrebbe essere il suino ad offendersi.
Muro alimentare
Sabato 9 Maggio 2009
A vent’anni dalla caduta del Muro molte differenze tra le due ex Germanie non sono ancora svanite. E questo anche in cucina, come spiega un’indagine della società tedesca per l’alimentazione. Se a Ovest si consumano volentieri frutta, verdura e cereali, i tedeschi dell’est abbondano in burro, würstel e prodotti grassi. D'altronde, e nonostante tutti i problemi di cui era afflitta la Repubblica Democratica Tedesca, ai tempi del regime pare che sedere a una tavola imbandita con sostanziosi prodotti non fosse abitudine riservata esclusivamente ai funzionari di partito. Come infatti era solito ripetere ai suoi collaboratori il segretario generale Erich Honecker, consapevole dell’importanza politica del cibo, «le rivolte iniziano quando la marmellata aumenta di prezzo».
Ebraismo e alpinismo
Sabato 2 Maggio 2009
Ebraismo e alpinismo, un’associazione insolita per chi si immagina gli ebrei a loro agio solo tra i libri e le sofisticatezze intellettuali. E invece il rapporto che lega le montagne al popolo eletto affonda nella Bibbia, piena di metafore alpinistiche, a cominciare dal monte Arat dove Noe finisce con l’Arca o il Sinai dove Mosè riceve i 10 comandamenti. In tempi più recenti i patrizi ebrei contribuirono alla nascita del turismo alpino cercando ristoro tra i monti dalle fatiche di città o aprendo in altura hotel e luoghi di cura. Tra gli sportivi ebrei vi era anche Theodor Herzl, il fondatore del sionismo: venne avvistato salire in montagna con un prototipo di mountain bike.
Al complesso binomio “alpi ed ebraismo” è dedicata una mostra del museo ebraico di Hohenems in Austria. Come è venuta l’idea al direttore? Mentre passeggiava in montagna…
Pianomorto
Sabato 25 Aprile 2009
Qual è lo strumento trattato peggio nella storia della musica? La chitarra elettrica, potrebbero pensare i fan del rock, ricordando le celebri distruzioni di Jimi Hendrix o di Pete Townshen sui palchi dei loro concerti. Ma si sbagliano, racconta la Süddeutsche Zeitung, perché nessuno strumento è stato mai tormentato come il pianoforte. A cominciare da quel “Great Square-Piano Bonfire” del 1904 a New Jersey quando un commerciante bruciò in una notte 200 pianoforti fuori moda. In seguito Stanlio e Ollio fecero strage di tastiere nei loro film, mentre nella Germania nazista gli sgherri di Hitler si accanirono spesso sui pianoforti posseduti da ebrei. Puramente goliardici invece i motivi per cui giovedì scorso gli studenti del Massachusetts Institute of Technology, come ogni anno in questo periodo, hanno gettato un pianoforte dal sesto piano. Era il loro modo per celebrare la “drop date”, l’ultimo giorno valido per imbucare la lettera con cui ci si iscrive ai corsi universitari.
Falso Zeit
Falzo Zeit
Sabato 28 Marzo 2009
Lo sciogliemento della NATO, l’estinzione dei debiti per i paesi del Terzo Mondo, l’avvio di un procedimento giudiziario per i responsabili dell’inquinamento. L’ultimo numero della rivista culturale tedesca Die Zeit ha fatto il pieno di notizie sensazionali. Peccato – o per fortuna, dipende dai punti di vista – che le notizie fossero tutte false. Perché la pubblicazione, distribuita in 100 città tedesche per una tiratura di ben 100.000 copie, altro non era che un falso perfettamente congeniato dalla sezione tedesca dell’associazione noglobal Attac. La quale, oltre al cartaceo, ha creato anche una copia del sito internet (www.die-zeit.net, quello vero è www.zeit.de).
La qualità del falso ha scioccato la redazione vera, che tuttavia s’è detta compiaciuta: in fondo prima della Zeit un trattamento simile era stato riservato solo al New York Times. L’anno scorso una copia fasulla del quotidiano aveva stupito infatti i lettori statunitensi dichiarando conclusa la Guerra in Iraq.
A scuola di sindaco
Sabato 7 Marzo 2009
Se ogni elezione è un esame, allora forse conviene prepararsi per bene. Questa l’idea dell’accademia tecnica di Kehl in Germania, dove una volta all’anno viene offerto un corso di allenamento alle campagna elettorale per tutti quei cittadini che desiderino buttarsi in politica. 600 euro e tre giorni d’insegnamento intenso promettono a ogni aspirante sindaco di migliorare nella difficile arte di tenere comizi e presentarsi al pubblico in maniera vincente. Lezioni di retorica, attenzione per l’abbigliamento e consigli rasoterra, come quello di non mostrarsi mai in costume da bagno e di rendersi amico il parroco e l’oste, che rimangono sempre «i più importanti moltiplicatori» a disposizione. Finora un candidato su tre uscito dall’accademia è riuscito nell’intento di farsi eleggere. In generale accade ai più simpatici. Perché non c’è competenza che tenga, anche se sei bravo ma antipatico alla fine poi non ti vota nessuno.
Dubbi sulla crocifissione
Sabato 4 Marzo 2009
Ma davvero Gesù è morto sulla Croce per salvarci? È un dubbio che in Germania serpeggia tra un numero sempre maggiore di teologi protestanti. «Non penso che Gesù sia morto per i nostri peccati» afferma Burkhard Müller, soprintendente di Bonn. E un suo collega aggiunge: «la morte di Gesù non era necessaria perché Dio ci perdonasse». Secondo il pastore Claus Petersens, infatti, «il messaggio di Cristo è indipendente dalla sua crocefissione». Gli scettici si rifanno soprattutto a una mancanza: nei vangeli non si troverebbe traccia del fatto che il sacrificio del figlio di Dio sia stato necessario per la rimessione dei nostri peccati. Chi invece ritiene queste affermazioni eretiche, si rifà soprattutto alle lettere dell’apostolo Paolo.
Dubbi teologici, ma che mettono in agitazione anche gli appassionati di Bach. Perché, se si dimostrassero fondati, che senso avrebbe la Passione di Matteo?
Cassandra
Sabato 28 Febbraio 2009
Dove sei Cassandra? Se lo chiede Joachim Güntner sulla Neue Zürcher Zeitung. Perché secondo il corrispondente dalla Germania del quotidiano svizzero, di motivi per tremare oggigiorno ce ne sarebbero molti. Secondo Güntner infatti le manovre economiche escogitate dai governi per placare l’opinione pubblica in preda all’ansia da crisi non sono altro che «costruzioni mostruose» apportatrici di sventura, come lo fu un tempo il cavallo donato dagli achei ai troiani. Occorrerebbe una Cassandra che avvertisse dei pericoli insiti nelle misure di nazionalizzazione. Peccato solo che se anche una Cassandra ci fosse, come vuole il mito, nessuno ormai l’ascolterebbe.
La scelta di Ulla
Sabato 14 Febbraio 2009
Francoforte trema di rabbia, ma questa volta il terremoto non è finanziario. Perché la città sul Meno, centro bancario della Germania, se s’addormenta da mesi con l’incubo di un sisma nel settore creditizio, in questi giorni si è risvegliata scoprendo di avere perso il suo più pregiato gioiello culturale. La casa editrice Suhrkamp, amatissima dall’intellighenzia tedesca, ha deciso infatti di trasferirsi a Berlino. I motivi che hanno indotto Ulla Berkewicz, vedova dell’editore Siegfried Unseld, a una mossa tanto insapettata quanto rivoluzionaria, sono molti. Il prestigio di risiedere in una capitale che va rinascendo, la vicinanza ai fermenti culturali dell’Europa dell’Est, il ritorno in quella che fu la sede originaria prima degli sconvolgimenti della Seconda Guerra Mondiale. Ma al di là del valore simbolico della scelta, sottolineano i critici, ci sono anche concreti motivi economici. In tempi di crisi, un trasloco eccezionale permette con eleganza di lasciare a casa chi non voglia seguire l’azienda, come temono ora i molti impiegati della Suhrkamp – l’80% - che si sono espressi contro la scelta di Ulla.
Albergo virtuale
Sabato 7 Febbraio 2009
Quest’anno pernottare a Linz può trasformarsi in un’avventura, se si sceglie l’albergo virtuale messo a disposizione dalla capitale culturale europea del 2009. Il Pixhotel, questo il nome del progetto, è un hotel composto da sei camere sparse per la cittadina austriaca. Ogni stanza è collocata in un quartiere diverso e tra le possibilità di pernottamento viene offerta una camera in un’officina, in una gallerie e persino un alloggio su di una barca. Per colazione gli ospiti posso recarsi in alcuni locali convenzionati nei pressi della propria cameretta. Ma attenzione: sebbene l’hotel è virtuale, il prezzo è del tutto reale. (per informazioni: www.pixelhotel.at)
Edicola nazista
Sabato 17 Gennaio 2009
Propaganda nazista nelle edicole della Germania. Ma è tutto a fin di bene. L’editore inglese Peter McGee, scommettendo sull’interesse dei lettori tedeschi e incurante della crisi nelle vendite dei giornali, ha iniziato in questi giorni la distribuzione nella Repubblica Federale Tedesca di alcune copie dello Angriff e del Voelkische Beobachter, testate nazionaliste e antisemite originalmente pubblicate ai tempi di Hitler. Ogni settimana si potranno acquistare tre periodici dell’epoca in formato facsimile. Nessuna critica finor si è sollevata contro il progetto, ma solo la speranza che il lettore non scordi, nello sfogliare la propaganza nazista, di dare anche un’occhiata al puntuale commento storico che l’accompagna.
Piantiamola
Sabato 10 Gennaio 2009
Dobbiamo cambiar vita, ci esorta Peter Sloterdijk dalle colonne della Süddeutsche Zeitung. Il mondo moderno ormai versa in uno stato di «plurimalattia cronica», la crisi finanziaria è il risultato di una lunga bolla speculativa che come una droga ha fatto perdere il senso della realtà agli operatori di borsa, mentre «il vero eroe del neoliberalismo» afferma il filosofo tedesco «è Harry Potter, perché in questi romanzi si trasmette la fiaba di un mondo senza confini». Quanto al futuro, l’uomo non potrà più vivere come ha sempre fatto, ovvero insozzando la Natura senza curarsene, perché essa «ha una memoria, colleziona impressioni, si ricorda di noi». Insomma, con i comportamenti antiecologici secondo Sloterdijk è davvero il caso di…piantarla.
Il teologo clandestino
Sabato 20 Dicembre 2008
Passioni pericolose, amori clandestini, mogli tradite: spesso la quotidianità per attori, politici e comuni cittadini. Ma ai turbamenti amorosi non fu immune nemmeno Karl Barth, uno dei più importanti teologi protestanti del secolo scorso, nonché convinto oppositore di Hitler. Lo testimonia il suo carteggio con Charlotte von Kirschbaum, pubblicato in Svizzera per la Theologischer Verlag di Zurigo. Quella con Charlotte – un’infermiera bavarese educata da Karl alla teologia – è una vera storia d’amore e di produttività intellettuale che riempì la vita del teologo ma su cui gravò sempre un conflitto lacerante: Karl Barth era sposato, aveva cinque figli e per l’amante costrinse la moglie ad accettare un ménage à trois che durò per tutta la vita.
Tempi duri
Sabato 13 Dicembre 2008
Limatore, suonatore di organetto, ma anche spadaio e annusatore di gas. Tutti mestieri a noi pressoché sconosciuti, per lo più del tutto scomparsi, ma che fino a cent’anni fa rappresentavano l’ambiente lavorativo quotidiano di molte metropoli europee. Ora rivivono tutti in una raccolta fotografica pubblicata in Germania dalla casa editrice Parthas (www.parthasverlag.de), che attinge a molte foto inedite scovate negli archivi berlinesi. Sfogliandolo ci si immerge in un curioso mondo di ieri, ma il volume non suscita nostalgia: la vita di allora non era meno dura dei nostri attuali tempi di crisi.
Il rischio
Sabato 29 Novembre 2008
Con l’omicidio di Duisburg nell’Agosto del 2007 anche la Germania ha scoperto di avere la Mafia in casa. In realtà l’infiltrazione della criminalità organizzata oltre le Alpi è un fenomeno avviato da tempo, ma fino all’anno scorso nemmeno la polizia tedesca aveva dato troppa importanza agli allarmi dei colleghi italiani. Quanto esteso sia il fenomeno nella Repubblica Federale lo spiega ora ai suoi connazionali Petra Reski, corrispondente dall’Italia del settimanale ZEIT, nel suo ultimo libro Mafia. Padrini, Pizzerie e Preti falsi. Le reazioni al volume non si sono fatte attendere e la giornalista durante una presentazione a Erfurt in Turingia è stata pubblicamente insultata e minacciata da un ristoratore accusato nel libro di attività illecite. Ma la Reski non si lascia intimidire e afferma combattiva: «io non ho paura della Mafia».
Posta senza risposta
Sabato 22 Novembre 2008
Un mese intero senza Rete. È l’esperimento tentato dallo storico Valentin Groebner dell’università di Lucerna, che ha voluto provare su se stesso come si vive nell’anno di grazia 2008 per un intero mese senza leggere la posta elettronica. Dopo aver attivato la risposta automatica, in cui pregava tutti quelli che gli mandavano una email di rispedirgli il testo per posta ordinaria, Valentin ha vissuto senza che mai per 30 giorni il computer gli rivelasse se c’era posta per lui. Il ristultato dopo un mese di black-out? Scoprire che un mondo senza ansia da email è ancora possibile. Quanto alle 478 email accumulatesi nella mailbox, solo 37 sono state ritenute dai mittenti così importanti da essere spedite anche in busta chiusa. Per tutto il resto Groebner ha convenuto che la destinazione finale più appropriata fosse il cestino elettronico.
Il mito scoperto
Sabato 8 Novembre 2008
La Germania si prepara a festeggiare il suo eroe nazionale, Arminius, che nell’Anno Domini 9 unì le tribù germaniche contro il generale Romano Varro in una vittoria assunta a simbolo unificante del mito patriottico tedesco. Ma come molti miti, spiega lo storico Tillmann Bendikowski sulla Zeit, quello di Arminio è un frutto assai più recente rispetto al momento in cui si combattè la battaglia, di cui peraltro si sa poco o niente. Per 1500 anni infatti nessuno si ricordò di quell’eroe nordico, anche perché le tribù germaniche mancavano di una tradizione scritta che tramandasse le gesta di quell’impresa. Solo nel 1515 l’erudito tedesco Ulrich von Hutten scoprì la battaglia di Teutoburgo, che da allora in poi venne “pubblicizzata” come mito fondante della Germania. Una scoperta di quelle fortuite, capitata quando Ulrich venuto a Roma per caso diede un’occhiata agli annali di Tacito e ci trovò un accenno ad Arminio.
August Thyssen, ricco e sfortunato
Sabato 1 Novembre 2008
Come giudicare la sorte di August Thyssen (1842-1926), il grande barone dell’acciao tedesco? Perché il bilancio della sua vita, secondo lo storico Jörg Lesczenski, che in Germania ha pubblicato una sua corposa biografia, è davvero contradditorio. Dal momento in cui nel 1867 a ventiquattro anni fondò con il cognato una piccola fabbrica di pudellaggio, la sua fortuna crebbe rapida e costante fino a renderlo uno degli uomini più ricchi e influenti del Reich guglielmino. Per quanto riguarda la vita privata invece furono soprattutto gli insuccessi a segnarlo e affliggerlo. Il matrimonio con la moglie Hedwig fallì per l’incapacità della mondana signora Thyssen di rendersi conto degli obblighi che la sua condizione sociale le imponeva. Solo e con quattro figli a cui badare, August non poté però nemmeno contare sull’aiuto dei famigliari. Il fratello August junior per tutta la vita provò infatti verso di lui un’invidia di ferro, anzi d’acciaio.
Festa riformata
Sabato 25 Ottobre 2008
Gli abitanti di Wittenberg in Sassonia-Anhalt si preparano a un lungo periodo di celebrazioni, inaugurando quest’anno il decennio Luteriano che culminerà nel 2017, ovvero cinquecento anni dopo che Lutero affisse le sue 95 tesi sul portale della chiesa cittadina. Data l’importanza dell’evento la comunità luterana tedesca si propone nei prossimi anni di trasformare questo comune di 45.000 abitanti in un celebre luogo di pellegrinaggio evangelico, quasi una sorta di Roma protestante. Ma se nella capitale del Papa anche gli atei sono devoti, a Wittenberg durante la secolarizzazione forzata sotto la DDR la fede degli abitanti, che oggi vivono sfruttando economicamente in ogni modo l’immagine di Lutero, s’è affievolita al punto da quasi scomparire del tutto. Non sarà allora forse meglio che prima di festeggiare la Riforma s’incominci a riformare i festeggianti?
Schadenfreude
Sabato 11 Ottobre 2008
Che fortuna la perdita! Anzi, che sfortuna la vittoria! Perché il Tageszeitung, storico quotidiano tedesco di sinistra, prima delle recenti elezioni Bavaresi aveva promesso a tutti i suoi nuovi abbonati un mese gratis per ogni punto percentuale perso dall’odiata CSU sotto il 50%. Per una volta infatti le previsioni davano il partito cristiano-sociale, in sella in Baviera con maggioranze bulgare da oltre quarant’anni, in vistoso calo di preferenze. Ma che dal 67 si sprofondasse al 43%, nessuno mai se lo sarebbe aspettato. E così ora la TAZ, da sempre a corto di soldi, non sa se gioire per i tantissimi nuovi abbonati, oppure dolersi perché a tutti loro ha promesso ben sette mesi di abbonamento a costo zero.
Arte brutta
Sabato 27 Settembre 2008
Ogni pittore ha dei momenti di debolezza. Periodi in cui, chissà perché, l’ispirazione viene meno, forse si è di cattivo umore, prevale la stanchezza, e allora ecco che saltano fuori opere di cui poi ci si vergogna. Quadri che non suscitano la soddisfazione del loro creatore né l’ammirazione degli appassionati. Normalmente tali imbarazzanti pitture finiscono nei ripostigli e su di loro cade il silenzio. Non così al museo Mumok di Vienna, dove la nuova mostra intitolata Bad Paintig si dedica proprio alle opere più brutte mai uscite dagli atelier di grandi artisti. Quadri di cui Giorgio de Chirico, René Magritte, Georg Baselitz e i molti altri pittori in catalogo non sono mai andati particolarmente orgogliosi. Ma è proprio questo il “bello” di una simile fiera del kitsch. Dopo anni di vernissage sofisticati e pretenziosi, per una volta il comune visitatore finalmente non si dovrà vergonare se gli capitasse di giudicare le opere esposte come delle vere schifezze.
Caduta nomi
Sabato 27 Settembre 2008
“Namedropping”, ovvero l’arte di vantarsi parlando di altri. Al banco del caffè, a una conferenza o durante un incontro casuale, ogni occasione è buona per arricchire la conversazione e impressionare l’interlocutore facendo “cadere” il nome di qualche personaggio importante, dimostrando così le proprie frequentazioni altolocate. D’altronde nessun argomento logico colpisce di più che un bel nome piazzato ad effetto, spiega Peter H. Ditko, presidente dell’Accademia Tedesca di Retorica, alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Ma attenzione: dal vantarsi con eleganza al commettere una gaffes imprudente il passo è molto breve, ad esempio se i nomi che si fanno “cadere” sono palesemente al di fuori del proprio contesto sociale. D’altronde, commenta Ditko, non tutti hanno una considerazione di sé tale da permettersi di poter fare namedropping nella maniera più sicura di tutte. Quale? Citare se stessi, come pare faccia spesso e volentieri l’ex cancelliere Helmut Kohl.
Alessandro Melazzin (alessandro@melazzini.com)
Grass e la zuppa
Sabato 27 Settembre 2008
«Voglio sputare nella zuppa dei predicatori della domenica» scrive Günther Grass nel diario tenuto durante i giorni della Riunificazione tedesca e ora in uscita in Germania. Al premio Nobel per la letteratura i tempi e i modi usati per unificare le due terre non sono mai andati a genio. Fosse stato per lui le cose sarebbero andate altrimenti rispetto alla sostanziale colonizzazione a danno dell’Est che egli lamenta. Dacci un taglio Günther, gli suggerisce però la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che delle annose prediche di Grass al riguardo ne ha fin sopra i capelli. Se da vent’anni il Nobel sputa nella zuppa della Riunificazione, allude il quotidiano di Francoforte, ormai dovrebbe aver capito che anche le sue tiritere non sono altro che una minestra riscaldata.
Arte rubata
Sabato 27 Settembre 2008
Dopo 60 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ancora i ricordi delle malefatte naziste non sono sopiti. Tra le vessazioni del regime di Hitler vi fu anche l’aggressiva e sistematica espropriazione di oggetti d’arte ai collezionisti ebrei. Ancora oggi su siti di aste elettroniche come Ebay può accadere d’incappare in oggetti sottratti illegalmente al tempo del Terzo Reich. Alla storia delle rapine d’arte perpretate nell’Europa degli anni Trenta e Quaranta è dedicata la nuova mostra del Museo Ebraico di Berlino che illustra anche il difficile percorso compiuto dagli eredi per cercaredi tornare in possesso dei tesori appartenuti alle loro famiglie. Nel raccontare i fatti i curatori hanno scelto di rinunciare a un’esplicita presa di posizione, lasciando spazio al dibattito sorto in merito al diritto di togliere agli attuali proprietari i beni un tempo rubati agli ebrei.
Camminata scientifica
Sabato 20 Settembre 2008
Si è tenuto a Francoforte il primo congresso internazionale di “passegiatologia”. Ma a dispetto del suo nome stravagante la “scienza del passeggio” non è una semplice associazione di flaneur che amano vagare a zonzo per le città, bensì una vera disciplina universitaria, fondata dal sociologo e urbanista svizzero Lucius Burckhardt (1925-2003). Alla base di tutto l’idea che l’uomo moderno, ormai abituato a spostarsi con sempre maggiore velocità (traffico permettendo), ha perso l’abitudine a osservare e riflettere su quanto lo circonda. E questa insensibilità rende sempre più difficile, anche a livello urbanistico, creare un’armonia tra uomo, natura e architettura. La soluzione? Tornare a scoprire il territorio in cui abitiamo calcandolo a piedi. Un buon consiglio, quello dei “camminologi” riuniti a Francoforte. Ma chissà se in sala c’erano proprio tutti, o qualcuno invece ha preferito andare a spasso.
Mosche moleste
Sabato 13 Settembre 2008
Il mondo è sottosopra sull’isola di Usedom nel Mar Baltico, dove esiste una casa con il tetto che affonda nel suolo e le fondamente che puntano al cielo. Entrando il sofà è appeso al soffitto e anche il WC incombe dall’alto. Lo strano immobile, aperto al pubblico come museo, è frutto della curiosità di un giovane duo di architetti che ha voluto provare come ci si sente a “indossare” i panni di una mosca. E così la quotidianità di una normalissima casetta si trasforma per i suoi visitatori in un universo sfasato in cui tutto non è dove ce lo si aspetti, perché riflette la prospettiva dell’insetto. Fortunatamente tuttavia l’esperimento ha un limite: nella casa non c’è nessun abitante inferocito a caccia di mosche moleste.
Spazi alieni
Sabato 6 Settembre 2008
Gli extraterrestri? Esistono di sicuro, il problema è sapere dove. Lo afferma Sergei Krikaljow in un’intervista alla Neue Zürcher Zeitung. E siccome Sergei è l’uomo rimasto più a lungo in orbita, c’è davvero motivo di credergli. Sul finire degli anni Ottanta volò sopra le nostre teste sopportando ben 800 giorni di solitudine assoluta. O quasi, stando a quanto afferma sugli alieni. Ma se sull’esistenza di altri esseri c’è ancora chi dubita, quando Sergei tornò sulla Terra una cosa si era davvero alienata dalla Storia: la sua Patria. Il cosmonauta partì infatti per la sua missione da orgoglioso cittadino dell’URSS ma, proprio mentre volava nello spazio, sotto di lui l’impero sovietico improvvisamente si disgregò.
Va dove ti porta la vacca
Sabato 6 Settembre 2008
Siete in campagna e non avete una bussola? Guardate le mucche. Sembra infatti che i bovini tendano a puntare il muso verso Nord, come se fossero anche loro attratti dal campo magnetico emesso dal Polo. Questa la curiosa scoperta di tre zoologi dell’università di Duisburg-Essen in Germania, dopo aver ispezionato 8500 vacche sparse per il pianeta, grazie alle fotografie satellitari rese gratuitamente disponibili dal programma Google Earth. Ma gli scettici arricciano il naso e chiedono prove più solide: e se questa curiosa scoperta non foss’altro che una sonora bufala?
Cibo da cane
Arte veloce
Sabato 25 Luglio 2008
Per certe idee occore avere naso. È il caso di Brigitte Ornau, giovane imprenditrice tedesca che nell’anno di crisi ha visto esplodere la propria inizitiva imprenditoriale. Quale? Vendere cibo deluxe per cani viziati. Scontenta che il suo Dobermann dovesse nutrirsi solo di quello che passava il convento, anzi meglio, il banco animali del supermercato, la trentenne di Monaco si è messa in società con un macellaio e ora realizza scatolette pregiate per palati esigenti. Senza che nessuno le abbia concesso finanziamenti, la sua “Terra Canis” è arrivata a produrre 150.000 lattine in tredici varianti e a raddoppiare ogni dodici mesi il fatturato, previsto per la fine dell’anno intorno ai 2 milioni di Euro. Né scrupoli etici né crisi mondiali hanno fermato Brigitte, che ora pianifica di rendere saporite anche le ciotole dei felini più buongustai.
Perché adesso la vita da cani la fanno soprattutto quei banchieri che prima non hanno creduto al suo fiuto.
Canti da Hit
Sabato 19 Luglio 2008
I monaci sorpassano Madonna. Perché dopo aver conquistato l’Austria con le registrazioni dei loro canti sacri, i religiosi cistercensi del monastero di Wienerwald sono riusciti a scalzare cantanti agguerrite come Amy Winehouse e la signora Ciccone anche dall’impegnativa hit parade inglese. La fortuna dei monaci austriaci è nata quando un talent scout ha scovato su Youtube la registrazione di una loro performance in stile gregoriano. Chissà se a dirigere il fortunato videoclip non ci abbia messo la zampino il nipote dell’abate, Florian Henckel von Donnersmark. Perché il giovane regista, quando ha scritto il copione de La vita degli altri, ha scelto proprio di ritirarsi in meditazione tra le mura secolari di questo fortunato convento. A differenza del nipote regista tuttavia lo zio abate non ha intenzione di assaporare alcuna luce della ribalta. I suoi monaci cantori non faranno alcuna tournée: chi li vuole sentire dal vivo, ha da visitare il loro monastero.
Pallonate in faccia
Sabato 11 Luglio 2008
Oggigiorno tutto diventa più complesso, anche fare il portiere di calcio. In una partita dei nostri tempi ad esempio un portiere corre circa otto kilometri: il doppio di vent’anni fa. Senza contare che un atleta moderno ha da essere molto più agile e preparato di un tempo. Parola di Andreas Köpke, l’allenatore della nazionale di calcio tedesca, nonché organizzatore del Congresso internazionale di portieri di calcio, tenutosi nei giorni scorsi a Monaco di Baviera. Calciatori, cuochi, psicologi e studiosi da tutto il mondo – ma non s’è vista l’Italia - hanno dibattutto sul ruolo sempre più impegnativo di un mestiere che troppo spesso viene preso sottogamba. Come mai? «Forse perché, se vogliamo dirla tutta» ha confessato l’ex portiere della nazionale tedesca Oliver Kahn al margine dei lavori «mettersi lì a farsi sparare pallonate in faccia in effetti non è un mestiere dei più normali».
Mostra mito e verità
Sabato 5 Luglio 2008
Da secoli la cultura egizia è presente tra noi, per non parlare dei greci e dei romani. Sconosciuta e remota permane invece tuttora, quantomeno nell’immaginario collettivo, la storia della civiltà babilonese che si sviluppò in Mesopotamia più di tremila anni fa. Ora una mostra a Berlino, organizzata dal museo Pergamon, in un’inedita collaborazione trilaterale con le collezioni del Louvre di Parigi e il British Museum londinese, si propone di presentare al grande pubblico la storia e la leggenda di quella che fu la prima metropoli del mondo. I molti reperti archeologici che si possono ammirare in Babilonia, Mito e Verità testimoniano di una civiltà florida, creativa e meno dispotica di quanto tradizionalmente si creda. La Babilonia più conosciuta è infatti quella del racconto biblico, in cui si narra di una città viziosa, corrotta e tanto superba da voler gareggiare addirittura contro Dio erigendo una torre altissima e destinata a frantumarsi generando caos e distruzione. E proprio nella sezione dedicata al Mito di Babilonia gli organizzatori si ripropongono di fare chiarezza anche su di una leggenda tanto affascinante quanto minacciosa come quella della Torre di Babele.
Vittoria garbata
Sabato 28 Giugno 2008
Fan turchi e tedeschi che festeggiano insieme. Cittadini amabilmente intenti a chiacchierare di calcio in ufficio o per la strada. Senza contare attori e politici rilassati come non mai. Secondo la Zeit nella Germania del 2008 il pragmatismo dei rapporti sociali pare aver messo il silenziatore ai personaggi collerici. Un Klaus Kinski che a teatro insulti il suo pubblico tra convulsioni d’ira ormai non lo si trova nemmeno a pagarlo e immaginarsi un’Angela Merkel furiosa contro i giornalisti è quasi impossibile. Accipicchia che Paese noioso dev’essere quello senza gli Sgarbi.
Cuculo silente
Sabato 21 Giugno 2008
Vegetazione incontaminata, leccornie culinarie e suggestivi manufatti in legno. Difficile pensare alla Germania senza la Foresta Nera, la grande e fascinosa distesa d’abeti, celebre simbolo dell’amore tipicamente tedeso per le oasi naturali. In questi luoghi un pensatore come Martin Heidegger trascorreva le proprie estati immerso nella pace e filosofando al fresco. Ma ora la Süddeutsche Zeitung lancia un allarme. La tranquillità offerta della Foresta Nera non è più di moda, perché poco s’adatta alle vacanze mordi e fuggi dei nostri giorni. E così sempre meno turisti percorrono d’estate i suoi pacifici sentieri, preferendo il baccano di località meno suggestive ma più frequentate. Il risultato? La fuga degli abitanti e una conseguente incuria del territorio. Senza contare che in mancanza di validi artigiani locali, c’è il rischio che persino una celebre istituzione della Foresta Nera come l’orologio a cucù abbia ormai le ore contate.
Due totalitarismi
Sabato 14 Giugno 2008
Un argomento sta a cuore al primo ministro polacco Donald Tusk che a Danzica lunedì prossimo accoglierà la collega Angela Merkel. Perché nella città che ha dato i natali a Günther Grass si progetta un nuovo museo volto a reinterpretare la Seconda Guerra Mondiale da una prospettiva meno occidentale. Anziché attribuire le colpe del conflitto solamente alla brama sanguinaria di Hitler, infatti, i polacchi vogliono sottolineare anche le responsabilità di Stalin. Per questo motivo suggeriscono di anticipare l’inizio della Guerra alla stipulazione del patto Molotow-Ribbentropp con cui i due dittatori si accordarono per spartirsi l’Europa dell’Est. Il parere della Merkel a un simile intento, che certo non rimarrà indenne da critiche, sarà fondamentale.
Da parte sua il governo polacco garantisce della serietà del progetto mettendo in campo la biografia del giornalista e politico Wladyslaw Bartoszewski, capo consigliere di Tusk: egli è stato sia un detenuto di Auschwitz che un dissidente anticomunista.
Prater nostro
Sabato 14 Giugno 2008
Una Disenyland per creazionisti. Questo l’ambizioso progetto dello svizzero Gian Luca Carigiet, che dopo aver visto in sogno una gigantesca Arca di Noé ha scelto come missione di vita quella di spiegare al mondo com’è nato davvero l’universo. Bando quindi alle ciance scientiste di Darwin: la Bibbia va interpretata in maniera letterale. Ma poiché ormai sono in pochi a conoscere le Sacre Scritture, l’ex chierico svizzero vuole creare “Genesis Land”, ovvvero un immenso parco tematico nei pressi di Heidelberg in Germania. Il costo del progetto ammonta a 120 Milioni di Euro, l’apertura è prevista per il 2012. Ma chi teme che la cittadina simbolo del Romanticismo tedesco diventi la mecca degli svitati, non si preoccupi: per riuscire ad acquistare tutti i terreni necessari a realizzare il suo sogno Cariget ha bisogno davvero di un miracolo.
Il segreto di Bond
Sabato 13 Giugno 2008
Difficile resistere al fascino di James Bond se si è una bella ragazza o un professore. Venerdì si è aperto infatti all’Università di Saarbrücken in Germania un congresso internazionale dedicato all’agente segreto britannico. Tra le questioni discusse nelle trenta conferenze dell’incontro accademico che durerà fino a domenica vi sono domande fondamentali quali se James Bond è un serial killer, come mai riesce ogni volta a cavarsela, quale effetto hanno avuto su di lui gli attacchi terrotistici dell’11 Settembre 2001.
«Metà della popolazione mondiale ha visto almeno una volta un film di James Bond» afferma al quotidiano Welt Joachim Frenk, professore di letteratura dell’università ospitante, quasi a voler respingere l’accusa di chi giudica un tale convegno l’idea balzana di qualche studioso senza occupazioni più urgenti. Di sicuro c’è che non serve un congresso per intuire il più importante segreto dell’agente segreto: quello di sapersi puntualmente rinnovare a ogni film, così da apparire sempre nuovo e affascinante anche dopo più di venti pellicole e mille conquiste.
Achtung vacanze
Sabato 7 Giugno 2008
Schock teutonico. Un turista inglese in vacanza sull’isola di Kos ha citato in tribunale l’agenzia di viaggi che lo scorso agosto gli aveva organizzato la permanenza nei mari della Grecia. Non che gli standard dell’hotel prenotato da David Barnish fossero manchevoli, ma l’agenzia aveva taciuto all’uomo una particolarità del luogo: quasi tutti gli ospiti erano tedeschi. Alla reception, sui depliant, al ristorante e in ogni altro luogo dell’isola, dappertutto risuonava sempre e solo la lingua di Goethe. Per il danno subito dall’ignaro connazionale un tribunale inglese ha ora inferto all’agenzia di viaggi l’obbligo di risarcire con 750 sterline il cliente inviperito per la vacanza andata kaputt.
Intelligenza
Sabato 31 Maggio 2008
Brutte notizie per chi cerca il gene dell’intelligenza. Lo scienziato Robert Plomin, intervistato sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, è scettico circa la possibilità di ricondurre a un singolo gene la perspicacia umana. I fattori che ruotano intorno al nostro intelletto sono troppi e troppo complessi. E tuttavia per Plomin sembra assodato che l’intelligenza abbia una componente ereditaria. E questa, con l’aumentare dell’età acquista sempre più importanza. La componente innata delle nostre capacità intellettive sembra ammontare a circa il 50% delle nostre facoltà. Non poco. Ma almeno, quando commettiamo schiocchezze, possiamo scusarci affermando che “il merito” dei pasticci causati è nostro solo per la metà.
Selvaggio Est
Sabato 24 Maggio 2008
Un tempo in Germania il selvaggio Ovest stava nell’Est. Perché durante la Repubblica Popolare Tedesca tra la Sassonia e la Pommerania imperversavano i club degli indiani. Erano tantissimi gli appassionati che d’estate si ritrovavano per scendere dalle Trabant e salire sui cavalli, esplorando le praterie della Turingia sognando di essere in Arizona. Ce lo raccontano Friderich von Borries e Jens-Uwe Fischer, due giovani studiosi che sui “cowboy socialisti” hanno pubblicato in Germania per i tipi di Suhrkamp un saggio insolito ma serissimo. Quali le ragioni per imitare i pellerossa con grande entusiasmo? Tante e diverse, ma soprattutto il desiderio di poter cavalcare via con l’immaginazione da quella grande riserva chiamata DDR.
I castelli di Ludwig
Sabato 19 Gennaio 2008
Quello che Ludwig II sognava poi lo realizzava. La Baviera è disseminata delle sue costruzioni, edifici tanto belli quanto inutili. Non servivano per governare, ma per sfuggire alle incombenze del potere. Perché solo nelle sue mura fatate Ludwig trovava rifugio da un mondo che non sentiva come il suo. L'unico limite ai progetti del re non era la fantasia, erano i soldi. Ma ora finalmente anche le sue costruzioni rimaste su carta diventano "realtà", seppur virtuale. Un DVD pubblicato in Germania ha infatti ricreato in 3d tutti i castelli del Re sognatore. Se solo anche Ludwig avesse avuto un computer...
Hitler critico
Sabato 3 Maggio 2008
In Germania il Mein Kampf di Hitler è vietato. Ora il centro di documentazione sul Nazismo di Norimberga esorta il Land della Baviera, detentore dei diritti dell’opera, a mettere in commercio un’edizione critica del testo. La Baviera si rifiuta, temendone un danno dell’immagine tedesca all’estero. Ma i fautori della pubblicazione avvertono: solo in questo modo è possibile arginare l’effetto delle deliranti pagine hitleriane, tuttora lette e ammirate da molti fanatici. Perché sebbene in Germania ufficialmente non esista, il tomo del dittatore è facilmente reperibile sottobanco in molte librerie dell’usato: durante il Terzo Reich ne vennero stampate più di dieci milioni di copie.
Teschi sporchi
Testi sporchi
Sabato 26 Aprile 2008
Arriva dalla Germania il nuovo bestseller erotico del momento. Perché con il suo Feuchtgebiete [Zone umide] la giovane scrittrice e presentatrice televisiva Charlotte Roche diverte i lettori, irrita le femministe e polarizza i critici. Protagonista del fortunato romanzo la diciottenne Helen, finita all’ospedale per una maldestra depilazione delle parti intime e intenzionata a trascorrere il tempo di degenza esplorando il proprio corpo e tutte le sue secrezioni. Per gli uni quella ragazzina un po’ sudicia è una trovata degna del Tamburo di Latta di Günther Grass, per gli altri più che un romanzo la Roche ha dato alle stampe un pamphlet contro l’igiene intima. Tutti comunque sono d’accordo: qui si tratta di letteratura davvero sporca.
Architetti attenti
Sabato 19 Aprile 2008
Attenti architetti! Il quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung lancia l’accusa contro i compatrioti Herzog & de Meuron e tutti gli altri studi internazionali impegnati a costruire a Pechino gli edifici per le prossime Olimpiadi, primo tra tutti il modernissimo Stadio Olimpico. Con queste gigantesche commissioni il governo cinese si propone di impressionare l’Occidente e inorgoglire i propri cittadini, facendo passare in silenzio la spinosa questione dei diritti civili. Il rischio concreto, paventa il quotidiano zurighese, è che tutti gli edifici innovativi eretti dagli ambiziosi architetti occidentali alla fine si trasformino in enormi monumenti alla repressione.
Telefonata galeotta
Sabato 19 Aprile 2008
Il call center è una prigione. Nel vero senso della parola. Almeno in Austria, dove tre istituti di pena impiegano i loro detenuti come telefonisti dietro alle sbarre. Un accordo tra le carceri e una società di marketing telefonico permette infatti di impiegare i detenuti nella vendita di prodotti a distanza. Ma non tutti sono tranquilli, e non tanto perché i carcerati potrebbero utilizzare il telefono per prepararsi la fuga – ogni chiamata viene controllata e registrata – quanto perché, secondo alcuni giudici, l’attività di marketing telefonico talvolta diventa una vera truffa, spingendo i carcerati a comportarsi in maniera illegale e senza nemmeno poterli redimere con la minaccia di…finire in galera.
Tubo cattolico
Sabato 12 Aprile 2008
Viene dall’Austria l’ultima imitazione – a fin di bene – del celebre sito Internet Youtube. È Kath Tube (www.kathtube.com) il “portale mediatico cattolico” in inglese e tedesco che tra una preghiera e l’altra promette di portare una ventata di modernità a tutti i fedeli di Santa Madre Chiesa. Foto, video e musica, prediche di vescovi, reportage dai paesi del Terzo Mondo ma anche video divertenti e azzardati come uno spot della Coca Cola con protagonista un aitante prete sulla spiaggia che pudicamente disattende le fantasie di una bella fanciulla. Non tutti gli utenti paiono gradire tanto reverente ammiccamento. Nessun problema invece per Papa Ratzinger: tra video dei tempi in cui era cardinale, banner pubblicitari e registrazioni di prediche è la star indiscussa del nuovo cattoweb. E poi c’è chi dice che Benedetto non sia fotogenico…
Globo di libri
Sabato 5 Aprile 2008
Il giro del mondo con un romanzo. Questo promette in vista dell’estate il nuovo servizio internet del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. Un globo rotante accoglie infatti i visitatori del sito www.faz.net/romanatlas che, selezionando un Paese e cliccandoci sopra ottengono suggerimenti letterari di volumi ambientati nella nazione prescelta. Ma se in questo globo elettronico per viaggiatori della cultura l’Europa è già disseminata di invitanti letture, l’Australia invece sembra priva completamente di suggerimenti. Possibile che in tutta Oceania davvero non ci sia nemmeno un buon romanzo?
Roma da cani
Sabato 29 Marzo 2008
Quanti gatti a Roma per Ingo Schulze! Lo scrittore tedesco ha vissuto per quasi un anno in Italia come borsista all’istituto di Villa Massimo a Roma. Quando è venuto il momento di tornare, è calata la depressione. Luci, colori, e tutta la baraonda tipica della città eterna: una grande malinconia doversene andare. Tra le tante esperienze romane, anche quella di essere riuscito ad annoiarsi: segno che ormai nella città sul Tevere si trovava proprio a casa sua. Arrivato in Germania, come ogni scrittore tedesco in viaggio al Sud s’è messo a raccontare le sue esperienze. Ma poiché lontano da Roma si sentiva proprio come un cane, ha pubblicato sulla FAZ i suoi ricordi come se a scriverli…fosse stato un quadrupede.
Wikistrana
Sabato 23 Marzo 2008
Wikipedia attenta! Ormai i detrattori della celebre enciclopedia online, nota per accogliere contributi anonimi da utenti appassionati a lavorare gratuitamente per costruire un sapere universale, non riescono più ad arrestarne il successo. Ma sulla via per l’affermazione definitiva spunta ora un nuovo e insidioso ostacolo: la parodia. L’utente disattento che cerchi in velocità una notizia online rischia infatti da qualche tempo di incappare in siti molto simili alla Wikipedia, ma decisamente (ancor) meno attendibili. Tra i più noti a farsi beffe dell’enciclopedia telematica ci sono la falsipedia, la stupidedia e la uncyclopedia. Sulle loro pagine articoli falsi, notizie inutili e commenti stravaganti. La loro minaccia? Seppellire Wikipedia con una risata.
Che uomo casalingo
Che uomo il casalingo
Sabato 16 Marzo 2008
Che sexy il bucato! Secondo lo psicologo americano Joshua Coleman, gli uomini indaffarati a sbrigare le faccende domestiche sono i più attivi e soddisfatti a letto. Tra il numero di impegni casalinghi di un uomo e la frequenza dei suoi rapporti sessuali sembra infatti esistere una forte correlazione positiva. Alla base di tutto, la felicità della donna: stirarle i panni e rassettare in camera, questo il metodo più efficace per conquistarla tra le lenzuola!
Talenti tedeschi
Sabato 14 Marzo 2008
Alla Germania manca sex appeal, e molti tedeschi ancora oggi un po’ si vergognano di manifestare apertamente la soddisfazione di appartenere a una delle nazioni più prospere del mondo. Questo almeno il verdetto di Walter Krämer, professore di statistica economica e sociale all’università di Dortmund, che per rincuorare i suoi connazionali ha pubblicato Wir können alles, sogar besser (Possiamo tutto, anche meglio, casa editrice Piper), un’antologia semiseria che elenca decine di motivi per inorgoglire i cittadini delle Repubblica Federale. Tra birra, Birkenstock e Berliner Philarmoniker si affiancano le voci sulla disciplina, Derrick e il motore a diesel, passando per le favole dei fratelli Grimm, la tutela dell’ambiente e il cosciotto di maiale. Tutti motivi dignitosi e financo condivisibili, che però appaiono scelti soprattutto a casaccio. Ma tra i talenti dei tedeschi non v’era forse anche quello di organizzare ogni cosa in maniera impeccabile?
La rete inquina
Sabato 8 Marzo 2008
Internet fa male. All’ambiente. La crescita tumultuosa della rete mondiale richiede infatti sempre più potenza di calcolo. I “motori” di Internet sono computer dotati di connessioni iperveloci e spazio sempre più capiente. E come tutti i motori, inquinano. I server della Rete – sia per poter funzionare che per venire raffreddati – non solo divorano sempre più energia, ma emettono ormai tanta anidride carbonica quanto tutto il traffico aereo mondiale. Finalmente il settore informatico se n’è accorto, mettendosi febbrilmente a cercare una soluzione al problema. Ma, questa volta, purtroppo non basterà andare a cliccare su Google…
Pulizie linguistiche
Sabato 1 Marzo 2008
Stanchi di condividere il patrimonio linguistico con la Serbia, i cittadini croati lavorano alacremente a ripulire il proprio idioma da ogni ricordo dell’odiato vicino. Ogni mezzo stilistico è buono per fare “pulizia” ma spesso i neologismi usati per rimpiazzare i vocaboli serbi fanno piazza pulita anche dei comodi vocaboli inglesi. E così oggi per spedire un fax a Zagabria bisogna possedere un dalekoumnozitelj (apparecchio per la riproduzione a distanza). E per i vecchi libri in serbocroato? Nessuno finora pare intenzionato a bruciarli. Ma il loro destino non è meno triste: ormai di loro in Croazia s’interessa solo la polvere.
Uomo duro
Sabato 20 Febbraio 2008
Diciamo no alla non violenza! È quanto auspicato in Germania da Thomas Hartmann, pedagogo e pastore evangelico, in un pamphlet che sta facendo strabuzzare gli occhi a non pochi lettori. Anziché condannare a-priori ogni espressione di violenza giovanile, secondo l’autore è auspicabile che gli adolescenti sfoghino senza remore le proprie esuberanze, se è il caso anche con una sana zuffa: in fondo di scappellotti non è mai morto nessuno. L’importante infatti non è creare tabù, ma canalizzare l’esuberanza tramite lo sport e i giochi, compresi quelli al computer, solitamente condannati da tutti. Una tesi provocatoria, quella di Hartmann, ma sostenuta con convinzione di ferro. In fondo con un cognome del genere come potrebbe pensarla diversamente? Perché Hart-mann in tedesco non significa altro che “uomo duro”…
Arte veloce
Sabato 16 Febbraio 2008
Arte…cinque minuti più tardi. È quanto promette l’omonima mostra presso l’Isituto di Arte Contemporanea di Berlino. In esposizione lavori di quindici artisti internazionali, composti per l’occasone e tutti realizzati sotto l’imperativo del tempo: per creare la sua opera ogni artista ha dovuto tassativamente impiegare non più di 300 secondi. Dipinti, fotografie, film e installazioni: tutti fatti in fretta. Arte in stile fast food? A qualcuno l’idea può apparire indigesta. E se invece così la cultura cominciasse a piacere più di hamburger e patatine?
Chiesa nazista
Sabato 9 Febbraio 2008
Vedisi chiesa in disuso. Con qualche particolarità. Si tratta di un edificio alla periferia di Berlino. Venne inaugurato nel ’35 ed è pieno zeppo di simbologia nazista. Soldati negli altari, ufficiali delle SA nell’arco trionfale e come bassorilievi giovani della Hitlerjunge. E le fattezze di Gesù sembrano quelle di un eroe pagano. Anche dopo la caduta del Terzo Reich la comunità evangelica vi ha tranquillamente officiato la messa. Ora l’edificio è pericolante e si pensa di venderlo. Magari a un regista di film horror?
Tom uno e due
Sabato 26 Gennaio 2008
Da eroe a barbablù. Questo il percorso tedesco di Tom Cruise, reduce dall’interpretazione a Berlino del conte Stauffenberg nell’attesissimo film sull’attentato a Hitler. L’apparizione di un video in cui l’attore elogia invasato la setta Scientology ha fatto rabbrividire gli storici e i cinefili, tanto da suscitare il paragone con Goebbles. Insomma, Tom, è ora di decidere da che parte stare!
Le ferrovie del Reich
Sabato 19 Gennaio 2008
Un nuovo studio tedesco ha portato alla luce il determinante ruolo delle ferrovie del Terzo Reich nella realizzazione della Shoa. Senza i treni, infatti, l'apparato concentratorio non si sarebbe potuto assolutamente realizzare. Milioni di uomini vennero trasportati alla morte sui "convogli speciali" che viaggiavano per la Germania nazista puntando verso Est.
E quello di cui Himmler nel pieno della guerra più aveva bisogno, si legge nei documenti portati alla luce dagli estensori dello studio, non erano nuove armi. Erano soprattutto nuovi vagoni.
Contra Internet
Sabato 12 Gennaio 2008
Internet è il futuro, dicono tutti. O quasi. Perché le resistenze contro la comunicazione in rete sono maggiori di quanto si pensi e gli antipatizzanti del Web si nascondono tra le professioni più insospettabili. A prova di ciò il Blog tedesco Medienlese.com elenca sulle sue pagine cinquanta tra le peggiori frasi pronunciate contro internet, di cui noi riportiamo una selezione:
«Nel migliore dei casi internet è un luogo di chiacchiere escapistiche»
Bruce Willis, attore
«In internet trovo spesso quello che cerco. Nel giornale trovo cose di cui non conoscevo l’esistenza».
Michael Ringier, editore
«Si, purtroppo sì». Risposta del politico Hans-Christian Ströbele alla domanda se possiede un computer.
«Per fortuna ho delle persone che usano Internet per me». Michael Glos, ministro per l’economia e la tecnologia.
«Internet rende cretini»
Henryk M. Broder, pubblicista
Il libro più caro del mondo
Sabato 22 Dicembre 2007
Non si giudica un libro dalla copertina, ma dal suo contenuto. Ma sarà proprio vero? L’artista svizzero Thomas Alexander Hartmann annuncia per il prossimo anno la pubblicazione del libro più caro del mondo. Verrà presentato a Los Angeles nell’ambito della Book Expo Amerika 2008 e costerà la bellezza di 153 Milioni di Euro. Il tutto per un volumetto di appena tredici pagine. Quando si dice che la cultura non ha prezzo…
Sfortunato al gioco
Sabato 15 Dicembre 2007
Quanto amore in Germania, per il lotto! Federico il Grande lo introdusse nel suo Regno di Prussia nel 1763 su consiglio di un grande esperto di giochi d’azzardo: Giacomo Casanova. Anche Goethe partecipò a una lotteria, con la speranza di vincere una proprietà terriera. Nell’attesa dell’estrazione scriveva lettere all’amico e poeta Friedrich Schiller immaginandosi già di aver conquistato il primo premio. In quel caso, non ebbe successo. Non andò meglio nemmeno ad Adolf Hitler nel suo periodo giovanile a Vienna. Vista la sua mala sorte al gioco, chissà quale persona sarebbe diventata se almeno avesse avuto fortuna in amore…
La vita degli altri
Sabato 8 Dicembre 2007
Il suo lavoro lo rende triste? Macché, risponde il giornalisa Ensikat a chi lo vorrebbe compatire per il mestiere che s’è scelto. Perché Ensikat è l’unico redattore tedesco specializzato in necrologi. Da anni li compone per il quotidiano berlinese Tagesspiegel. E sebbene tutti pensino che egli debba confrontarsi ogni volta con la morte, la verità è che lui soprattutto ha a che fare con la vita…degli altri. Scrivere un necrologio come si deve significa infatti immergersi nella biografia del caro estinto, scovandone i momenti più belli, più strani, più memorabili. «E ogni volta», afferma Ensikat pieno di gioia, «mi capita di ascoltare le storie più incredibili. Come giornalista, cosa voglio di più?»
Silenzio stampa
A scuola di fortuna
Sabato 6 Dicembre 2007
Brillante, eclettico, provocatorio. In una Germania poco abituata alla disinvoltura mediterranea tipica di certe filosofi-star italiane e francesi, Peter Sloterdijk è l’intellettuale più amato dai media, e non a caso proprio a lui il canale televisivo 3sat ha affidato la trasmissione culturale del Philosophisches Quartett [Quartetto Filosofico]. Eppure del suo nuovo libro intitolato Teorie del Dopoguerra, uscito sia in Germania che in Francia, nessuno a Parigi sembra volerne parlare. Lo fa notare disorientata la Süddeutsche Zeitung, confermando però in tal modo che Sloterdijk ormai in Patria è capace di creare notizia anche quando nessuno s’interessa a lui.
Il gusto della politica
Sabato 1 Dicembre 2007
Armin Meiwes si dà alla politica. Il cannibale di Rotenburg, condannato all’ergastolo per aver castrato e sbranato una vittima consenziente nel 2001, ha deciso di entrare nell’unico gruppo carcerario di emanazione politica presente nella sua prigione. Quello dei Verdi. Di fronte alle reazioni scandalizzate degli avversari, la formazione di Joshka Fischer ha precisato che gli iscritti in carcere non sono membri effettivi del partito. In quale attività politica ora Mewis impiegherà il suo tempo libero (si fa per dire) non è dato sapere. Per tutti sarebbe comunque un sollievo se dopo essere diventato verde decidesse anche di trasformarsi in un vegetariano.
Auto di fede
Sabato 24 Novembre 2007
L’Islam si motorizza. Turchia, Malesia e Iran stanno dando gli ultimi ritocchi all’auto per i fedeli di Maometto. Tra le caratteristiche del nuovo veicolo, spazi appositi per il Corano, cofanetti per il velo, sistema iraniano di propulsione atomica e, soprattutto, un innovativo sistema di navigazione satellitare: punta sempre e solo alla Mecca. Questo almeno quanto riferisce con dovizia di particolari il seguitissimo spazio Web del quotidiano tedesco Die Welt. Ma attenti a fidarsi troppo: la Germania, si sa, pullula di burloni.
Pagine di libertà
Sabato 17 Novembre 2007
Conferito in Germania il premio alla Biblioteca dell’Anno 2007. Tanti e agguerriti i concorrenti, anche per via della ricca somma in palio: 30.000 EUR. A spuntarla una biblioteca veramente eccezionale. Quella della prigione di Münster. Tra le giustificazioni per l’insolita scelta soprattutto la considerazione che quell’istituto di pena ha una biblioteca veramente «orientata al futuro». Non c’è da stupirsi. Dopotutto da quelle parti devono essere veramente pochi i lettori orgogliosi del proprio passato.
Vox Populi
Sabato 10 Novembre 2007
La Bibbia si aggiorna, e parla in gergo. Succede in Germania con il progetto Volxbibel, ovvero la traduzione dei testi biblici nel linguaggio degli adolescenti. Gli “apostoli” diventano “i giovani”, la “risurrezione” si trasforma in un “ritorno alla grande”, e di fronte al Verbo anziché provare “timore” c'è chi “se la fa nei calzoni dalla paura”.
Scopo del progetto quello di rendere il Libro più comprensibile alle giovani generazioni. D’altronde anche Lutero curò la prima edizione della Bibbia in tedesco proprio per avvicinare il testo alla popolazione. Ma ora che farebbe trovandosi di fronte a tanta libertà stilistica? Probabilmente, protesterebbe.
Sapere di non credere
Sabato 3 Novembre 2007
Si può insegnare teologia cristiana senza essere cristiano? Se lo chiede Gerd Lüdemann sulla Frankfurer Rundschau, raccontando il proprio caso. Quello di un professore di teologia e letteratura dell’università di Gottinga che, per aver affermato pubblicamente di aver perso la fede, rischia la cattedra all’istituto di teologia evangelica. Il caso è finito presso la Corte Costituzionale tedesca. Se questa dovesse decidersi contro Lüdemann, per il professore sarebbe la fine della teologia intesa come materia scientifica. Perché, almeno sulla serietà della materia da lui insegnata, finora Lüdemann non aveva avuto proprio alcun dubbio.
Profumo di nero
Sabato 3 Novembre 2007
Bianchi e neri non sono uguali, dichiara il biochimico Gottfried Schatz nel quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung. Ma niente paura, non siamo davanti a una tirata razzista del solito scienziato pazzo. Perché in questo caso è l’uomo bianco a uscire svantaggiato dal paragone. Secondo Schatz infatti gli africani posseggono un corredo genetico assai più ricco e articolato del nostro, e questo permette loro di gustare e odorare con più intensità i cibi e i profumi, al contrario di noi europei e americani, che dobbiamo accontentarci di una gamma molto ristretta di sensazioni disponibili per il nostro palato. E così ora ne abbimo la prova scientifica: nel continente nero la vita ha proprio tutto un altro sapore!
Un pugile che bacchetta
Sabato 27 Ottobre 2007
Un bel corso di pugilato. Questo il regalo del padre di Daniel Barenboim, l’acclamatissimo direttore d’orchestra di Berlino, quando il figlio a sette anni diede il suo primo concerto. «Così non ti metti a pensare che le tue mani siano qualcosa di speciale» gli disse il genitore comunicandogli l’insolita decisione. Preoccupato che il figlio prodigio potesse montarsi troppo la testa, lo spedì a tirare pugni. Così che il bimbo imparasse a farsi rispettare, diventando un vero duro. Uno che è in grado di farsi ascoltare da tutti. Naturalmente comandandoli a bacchetta.
Piovono Cruise
Sabato 13 Ottobre 2007
Piovono Cruise a Berlino. E in più c’è di mezzo il nazismo. Perché se l’attore Tom Cruise sta girando un film dedicato all’attentato contro Hitler, in cui impersona il conte von Stauffenberg, la sua ex moglie Nicole Kidmann è arrivata in città per le riprese di A voce alta, tratto dal romanzo di Bernhard Schlink. Quindi niente paura per il ritorno del Terzo Reich: è tutto un cinema e non ci sono vittime. Almeno fino a quando Tom fuori dal set non si dovesse imbattere nella bella Nicole. Tra ex Cuori Ribelli può succedere di tutto.
Un libro, un uomo
Sabato 6 ottobre 2007
Come aggiustarsi una cravatta e come allacciarsi le scarpe. Ma anche come si disinnesca una bomba e persino come si fa atterrare un Boeing 747. Senza dimenticare i passi giusti per diventare Papa. Insomma, tutto quello che un uomo di mondo deve sapere per cavarsela in ogni spinosa occasione, uscendone con l’eleganza di un James Bond e il sapere di un Einstein. Va forte in Germania Un libro, un uomo (edizione Süddeutsche Zeitung), una divertente raccolta di informazioni preziose e assurde, ma tutte indispensabili per chi vuole essere un vero maschio. Uno di quelli che non devono chiedere mai….a patto che abbiano a portata di mano un libro del genere.
Party primordiale
Sabato 4 Ottobre 2007
Altro che fame! La civiltà umana iniziò con una grande festa. Questa in sintesi la teoria di Josef H. Reichholf. Secondo il biologo tedesco l’uomo infatti non abbandonò lo stato nomade mosso dalla mancanza di selvaggina, bensì fu proprio la ricca alimentazione carnivora a permettergli di sviluppare intelligenza e facoltà sociali. Quanto all’agricoltura, ben prima di imparare i fondamentali per produrre un raccolto decoroso, i nostri progenitori africani si servirono della vegetazione soprattutto per ottenere un liquido inebriante e utile alla socializzazione, ovvero una specie di birra primordiale, da consumare ovviamente standosene comodamente seduti. Una teoria certamente interessante, ma gli scettici storcono il naso: non è che questo Reichholf sia un po’ troppo fazioso, visto che vive e insegna a Monaco di Baviera, la capitale dell’Oktoberfest?
Il tempo di Goethe
Sabato 29 Settembre 2007
Altro che Faust, la vera titanica impresa di Goehte non fu scrivere uno dei capolavori della letteratura mondiale. Nei primi dell’Ottocento il grande poeta ricevette infatti dal granduca Carl August l’incarico di costituire la prima rete di misurazioni metereologiche della Germania. Ci lavorò per anni, ma i risultati furono sempre deludenti: aiutanti sciatti, strumenti poco precisi e risultati sempre sballati. E nemmeno il Maestro era troppo sicuro delle proprie misurazioni. Tanto da non riuscire a capire se gli strani valori dei suoi strumenti dipendessero proprio dal tempo o se magari la responsabile non fosse piuttosto sua moglie, che in casa aveva il vizio di «bollire troppe patate».
A scuola di fortuna
Sabato 22 Settembre 2007
Che fortuna, andare a scuola! Quantomeno se puoi studiare al ginnasio Willy-Hellpach di Heidelberg. Perché in quel liceo della città sul Neckar quest’anno tra le materie si studia anche la “felicità”. No, non parliamo della canzone di Albano e Romina, ma proprio di come riuscire a diventare felici, anche se ti aspetta un randez-vouz dal dentista. E siccome con la “felicità” non si scherza, sottolineano i professori, sono previste anche interrogazioni a tema per l’esame di maturità. E se poi qualcuno lo bocciano? Peggio per lui, voleva dire che era troppo il musone.
Emma e la pornografia
Sabato 15 Settembre 2007
Altro che Ebay. In Germania impazza www.gesext.de, il portale di aste dove si offre soprattutto una cosa: il proprio corpo. Da soli o con il partner tutti si scambiano prestazioni al limite della prostituzione. Di questo non sarà certo contenta Emma, storica rivista tedesca fondata negli anni Settanta per difendere la dignità femminile. Per la terza volta nella sua storia proprio in questi giorni ha infatti lanciato a spron battuto un’altra campagna contro la pornografia. Ma se non è stata molto ascoltata prima, difficilmente verrà presa in considerazione adesso. Anzi, coi tempi che corrono, c’è pure il rischio che persino Emma cominci a ricevere via Internet proposte indecenti.
Dio maschio
Sabato 7 Luglio 2007
Troppo maschilismo nella cultura cristiana. Secondo il teologo e biblista Othmar Keel non vi è alcuna ragione per considerare il Dio della Bibbia di sesso maschile. L’architetto del mondo nell’Antico Testamento annuncia infatti a Mosè di chiamarsi JHWH, un nome che lascia aperte tutte le interpretazioni. Insomma, altro che vecchio con la barba bianca. Pare non ci sia nulla di filologicamente errato a considerare Dio come una donna. E magari anche giovane e bella. D’altronde è vero o no che di questi tempi la religione diventa sempre più sexy?
Cultura della pasta
Sabato 7 Luglio 2007
Qual è il piatto più globalizzato? Gli hamburger di McDonald? Ma nemmeno a pensarci. Largo invece allo spaghetto! Inventato (pare) in Cina, perfezionato in Italia, viene mangiato in tutto il mondo. E, soprattutto, in tutte le salse. Ce lo spiega il tedesco Christoph Neidhart, che ha sfornato una Storia culturale della pasta. In Germania il libro è talmente apprezzato, che ora forse i tedeschi finalmente la smetteranno con il ketchup sui fusilli.
Fuorchi d'artificio
Fuochi d’artificio
Sabato 23 Giugno 2007
Brucia il cielo di Lipsia. Ma è una festa, non una guerra. Nella città sassone infatti lo scorso week-end si è svolto il World Pyro Award, il festival mondiale dei fuochi d’artificio, con annessa competizione per incoronare chi le spara più grosse (le eplosioni, naturalmente). Per due notti migliaia di entusiasti sono stati con il naso all’insù, contenti come una Pasqua per aver fatto letteralmente andare in fumo tutti i soldi spesi per il biglietto. Ma a qualcuno la festa non è piaciuta. Quanto disturbo e fracasso per uno spettacolo così effimero. Quando si dice…troppo rumore per nulla.
Torna il clown
Sabato 16 giugno 2007
Chi si rivede, il clown. Dopo un lungo ostracismo, forse dovuto ai numerosi film e romanzi horror degli anni Ottanta in cui il ghigno del clown – come in It di Stephen King – non prometteva niente di buono, o forse per tenersi lontani dall’odiata e clownesca mascotte di McDonald, il buffo personaggio circense ha fatto la sua ricomparsa nelle proteste per l’ultimo G8, quello di Heiligendamm in Germania. Volto imbiancato, nasone rosso e capelli color della paglia: così mascherati alcuni no-global hanno sbeffeggiato i poliziotti accorsi per proteggere il summit dei potenti. Anziché sdottoreggiare come nelle Opinioni di un Clown di Heinrich Böll, o parlare il linguaggio della violenza come i famigerati black-block, molti dei nuovi clown preferiscono stare zitti ed esprimere la loro protesta con la mimica. Forse che tacere sia proprio il modo migliore per farsi ascoltare? Chissà, ad ogni modo: ben toranto sbirulino!
Il delitto imperfetto
Sabato 2 Giugno 2007
Ammazzare capi di stato? Un lavoraccio. In media solo un attentatore su cinque riesce nel suo intento. Questo e altro si legge nel “paper” di Benjamin Jones (Northwestern University) e Benjamin Olken (Harvard University), due professori americani che hanno passato in rassegna quasi trecento tentativi di assassinio politico, alla ricerca del crimine perfetto.
Tra le scoperte del loro studio, quella che per eliminare un tiranno corpulento è meglio non usare le bombe. Altrimenti può succedere come al dittatore africano Idi Admin – quello del recente film L’ultimo re di Scozia – a cui venne scagliata addosso una granata con tale violenza che l’arma colpì il petto dell’oppressore ma poi rimbalzò indietro. E così morìrono molti del suo seguito, tranne il bersaglio numero uno.
Morti nei boschi
Sabato 26 maggio 2007
Tempi duri per i cimiteri in città. In Germania va sempre più di moda l’usanza di farsi seppellire nei boschi. Ai piedi di un albero trovano posto fino a dieci urne funerarie. Il romantico amore per la natura spinge molti tedeschi a portare il caro estinto nella foresta. Se poi, così facendo, si eliminano pure le spese di manutenzione del sepolcro, tanto di guadagnato per il defunto. I suoi parenti lo ricorderanno con ancora più affetto.
I camionisti
Sabato 16 maggio 2007
Perché così tanti incidenti d’auto? Stanchezza, distrazione e poco amore per Gesù. Questa l’insolita diagnosi del vescovo di Münster, preoccupato per il continuo aumento dei morti su strada. E allora, invece di sbirciare continuamente il calendario osé appeso all’abitacolo, perché non occupare il tempo speso alla guida del proprio TIR rivolgendo preghiere e lodi al Signore? Questo il consiglio del religioso tedesco a tutti i camionisti che percorrono la sua diocesi. Insomma, altro che le vie consigliate dal navigatore satellitare! L’unica strada da seguire è quella tracciata da Gesù.
Lo gnocco
Sabato 10 maggio 2007
Paese che vai, cibo che trovi. A Daggendorf in Germania furoreggia lo Knödel, lo gnocco di semolino. Il paesino bavarese porta con orgoglio la denonimazione di “città del canederlo” e per confermare il proprio primato ora il museo cittadino dedica una mostra alla primizia locale. Perché si fa presto a dire gnocco. In realtà le varianti del canederlo sono innumerevoli, e così i suoi sapori. «Lo gnocco sfugge a una definizione chiara e precisa» conferma Birgitta Petschek-Sommer, la direttrice del museo. Insomma, per afferrare il concetto dello gnocco, non ci resta che prenderlo a morsi.
Piazza capra
Sabato 28 Aprile 2007
Praga vuole omaggiare Sigmund Freud con un momunento nella “Kozi Plazek”, una piazzetta del centro. Il plastico dell’opera è già pronto. Freud seduto al tavolo da lavoro contempla un soprammobile raffigurante sé stesso. L’idea piace a molti. Ma non a tutti. Perché i cittadini del quartiere dove sorgerebbe l’opera vogliono innalzarvi piuttosto un monumento alla capra, l’animale che dà il titolo alla piazza. Se c’è chi ancora si alambicca su cosa sia preferibile – un asino vivo o un professore morto? – molti praghesi sono infatti già convinti: meglio per tutti una capra di bronzo.
In cerca di romanzi
Sabato 24 marzo 2007
Teneri, complicati o trasgressivi? Perché di romanzi d’amore ve ne sono un’infinità. Come districarsi allora nel labirinto delle passioni su carta? La casa editrice Cora-Verlag in Germania ha risolto brillantemente il problema. Sul proprio sito internet tutti i naviganti in cerca di avventure letterarie possono ora consultare un apposito motore di ricerca (www.cora.de). Attraverso una serie di domande mirate, il “google amoroso” promette di condurre ogni lettore al romanzo più adatto per i suoi palpiti. E i libri sono già lì, impazienti, in attesa di venire…tutti sfogliati.
Il bassotto si estingue
Sabato 17 marzo 2007
Catastrofe demografica in Germania. Un simbolo nazionale rischia l’estinzione. Nessuno vuole più tenere in casa un bassotto. Da una decina d’anni le nascite del simpatico quadrupede sono calate del quaranta percento. I bambini lo trovano fuori moda, per i genitori accudirlo costa troppo. E pensare che durante le olimpiadi di Monaco nel ’72 era proprio un bassotto la mascotte ufficiale. Oggi invece tutti vogliono apparire sexy. Per un cane goffo come lui non c’è più spazio. Caro bassotto, che tempi da cani!
Nonni moderni
Sabato 14 Marzo 2007
Chi si ferma è perduto. E allora nuoto, bici, palestra. E poi viaggi, corsi di ballo, cucina e computer. E per i più intraprendenti c’è anche la maratona. Perché i nonni del Terzo Millennio non si accontentano più di raccontare le fiabe ai nipotini. E non solo perché c’è penuria di bimbi. Con l’aumentare del benessere e il miglioramento delle cure mediche oggi gli anziani sono più attivi che mai. Altro che partitina a bocce! Con tutto quello che fanno, chi lo trova il tempo per invecchiare?
Brutto tempo nel weekend
Sabato 10 marzo 2007
Perché il brutto tempo si diverte a comparire nel weekend? Chi suda in fabbrica e in ufficio per cinque giorni filati vorrebbe almeno potersi svagare la domenica. E invece puntualmente il venerdì sera minacciosi nuvoloni promettono un fine-settimana di pioggia. Semplice sfortuna? Macchè! Da oggi è ufficiale: la “nuvoletta dell’impiegato” esiste davvero. Gli scienziati dell’istituto meterologico di Karlsruhe in Germania hanno infatti scoperto che le continue emissioni inquinanti dei giorni lavorativi trovano il tempo, durante la pausa del fine-settimana, di trasformarsi in pioggia. Insomma, lavorando si produce il maltempo. Un’altra buona ragione per fare più ferie.
Libri antichi buttati
Sabato 3 marzo 2007
Brutta sorpresa per i frati cappuccini bavaresi. Quando nel 1999 la biblioteca centrale dell’ordine donò all’università cattolica di Eichstätt 420.000 libri antichi, i fraticelli tutto avrebbero pensato, tranne ciò che è avvenuto. Con evidente imbarazzo il magnifico rettore ha ora ammesso che i preziosi volumi, anziché finire accuditi tra gli scaffali della biblioteca universitaria, per sbaglio hanno preso ben altra via. Una buona parte di essi è infatti finita al macero. I volumi irrimediabilmente perduti sono circa 100.000. All’incirca come le Ave Maria che il rettore dovrà recitare per farsi scusare.
Attenti al cane
Sabato 20 Ottobre 2007
Quanti proprietari di un cane gongolano compiaciuti non appena qualcuno s’interessa del loro amico? D’altronde chiedere come si chiami il quadrupede portato orgogliosamente al guinzaglio è una delle classiche domande per attaccare bottone con il proprietario dell’animale. Ma attenzione alle attenzioni del vostro interlocutore. Potrebbe darsi che non gli interessiate voi o il vostro animale, bensì voglia accedere al vostro computer. Uno studio della società antivirus McCafee svela infatti che moltissimi utenti adoperano come password di accesso all’elaboratore il nome del proprio amico a quattro zampe. E questo gli hacker in cerca di vittime ai giardinetti lo sanno bene.
Ora lo sapete anche voi: dite a bobi di fare la guardia!
Boom di nascite in Bretagna
Fosse tutta l’Europa come Ahuillé, non esisterebbe impoverimento demografico. Perché nel paesino francese – 1663 abitanti in tutto – l’anno scorso sono venuti alla luce ben 33 frugoletti. Tutti si chiedono le cause di un simile boom di bimbi. Secondo la rivista Paris Match la ragione va cercata nel «buon vecchio clima piovoso della Bretagna». Probabilmente da quelle parti deve essere piovuto così tanto, pensiamo noi, che l’umidità ha guastato tutti i televisori.
Monumento uso latrina
Inaugurato nel 2005 a Berlino, vicino al parlamento e alla porta di Brandeburgo, il monumento in memoria dell’Olocasuto occupa una superficie di quasi ventimila m2. Un campo di parallelepipedi disposti in file geometriche crea l’aspetto di un suggestivo labirinto. La struttura aperta del luogo è un invito a perdersi all’interno dell'opera, per riflettere sul crimine dell’Olocausto. Milioni di persone l’hanno già visitato. Non tutti mossi da nobili intenti. Il governo tedesco informa allibito che, nasconti tra una stele e l’altra, centinaia di visitatori utilizzano la struttura come un gigantesco vespasiano. L’imbarazzo a Berlino è grande. In un luogo del genere, ci si aspettava che a scorrere fossero solamente le lacrime.
Sorokin sulla Russia autoritaria
Una russia sotto il dominio della polizia segreta. È quella che si immagina Wladimir Sorokin nel suo nuovo romanzo. Ma anche la realtà non è troppo rassicurante, confessa lo scrittore in un’intervista allo Spiegel. «La Russia sta ricadendo passo dopo passo in un sistema autoritario». E il peggio che può capitare, avverte Sorokin, è «l’indifferenza dell’Ovest». Quella stessa indifferenza nei confronti della politica che anch’egli un tempo nutriva: «sono stato così fino a 50 anni, ma ora si è risvegliato in me il cittadino».
Dracula europeo
Dracula ce l’ha fatta. Finalmente è diventato europeo. Dal primo di Gennaio la Romania è entrata infatti nella UE. Ora quando vorrà spingersi ad Ovest per addentare morbidi colli il conte Vlad non dovrà più ridursi a incresciosi espedienti, come quello di calarsi nella bara per farsi spedire via posta. Altro che degli operai polacchi! Sarà meglio che ci preoccupiamo di Nosferatu.
Mostra schifosa
Feci, sputi, sangue e urina. Vi viene il vomito? C’è anche quello. L’Institute for Contemporary Art di Berlino, in collaborazione col MoMA, presenta una mostra su tutto quanto il nostro fisico sia in grado di produrre. 130 artisti internazionali dedicano anima e – soprattutto – corpo ad esplorare senza ribrezzo le più disgustose possibilità dei nostri anfratti. Ricordate Pietro Manzoni? Nelle sue scatolette almeno v’era ancora un po’ d’etichetta.
Schumacher scopre la lentezza
La sua ultima corsa, l’ha fatta al “volante” di una biga romana: 4 cavalli anziché 800. Dopo aver preso commiato dal mondo della Formula 1 Schumacher fa capolino nel nuovo film Asterix alle Olimpiadi. E dopo vent’anni passati sgommando a tutta birra, ora confessa di voler scoprire la lentezza. Vuoi vedere che a forza di rallentare riuscirà anche a diventare simpatico?
Teschio di Schiller
Cosa accadde al teschio di Schiller? Se lo chiede Rainer Schmitz intitolando così la sua enciclopedia di futilità letterarie uscita recentemente a Berlino presso i tipi della Eichborn Verlag. In 2000 pagine di aneddotti e curiosità si viene così a sapere che Hans Christian Andersen frequentava i bordelli parigini solamente per chiacchierare con le ragazze di vita. Magari raccontando loro qualche fiaba. Heinrich Heine andava invece più al sodo, ma ingentiliva l’atto usando preservativi in seta color violetto. Dostojewski poi sembra avesse una fissa per i piedi femminili. E il teschio di Schiller, che fine ha fatto? Il mistero è fitto. Ne esistono due, e nessuno è ancora riuscito a capire quale sia quello giusto.
Moda e storia dell'arte
Sabato 14 ottobre 2006
L’invecchiamento della popolazione è un problema per l’economia ma una benedizione per la cultura. L’università della terza età gode di un crescente successo. Ma perché le lezioni di storia dell’arte sono spesso dominio del gentil sesso? La Neue Zürcher Zeitung, interrogandosi sul mistero ha scoperto che l’amore per l’arte delle mature signore nasce spesso dalla consultazione delle riviste di moda. Una vera «prescuola di estetica» dove gli abiti, soprattutto quelli retrò, diventano una specie di storia dell’arte indossabile. Ma oltre ai vestiti, non di rado tali riviste presentano anche reportage sulle fantasmagoriche case degli stilisti, gente capace di piazzare antichi oggetti vicini a del brutto mobilio moderno. Certo, scimmiottando fasti rinascimentali simili arredamenti si rivelano il tempio del kitsch. Eppure, fa notare la Neue Zürcher Zeitung, non tutto il male viene per nuocere. Può capitare infatti che ammirando tali magioni più di una lettrice sia invogliata a far capolino tra le ville del Veneto.
Il Bunker di Hitler in 3D
Sabato 7 ottobre 2006
Dopo il successo del documentario 3D dedicato alla Nuova Cancelleria costruita da Albert Speer per Hitler, continua il viaggio virtuale nella Berlino nazista della software-house 25FPS Filmproduction. È ormai quasi pronto il film di animazione tridimensione interattivo dedicato all’antro del dittatore, ovvero il Bunker in cui Hitler passò gli ultimi giorni della propria vita, prima di suicidarsi con Eva Braun, subito dopo averla sposata. Der Führerbunker permetterà ad ogni possessore di personal computer di addentrarsi nell’edificio reso celebre da La Caduta, il film di Oliver Hirschbiegel ispirato dall’omonimo libro di Joachim Fest. Il nuovo film-interattivo promette una ricostruzione storica e architettonica dettagliatissima della famigerata installazione nazista, resa completamente esplorabile al computer grazie alle moderne tecniche di animazione grafica tridimensionale. E nell’attesa di vedere il prodotto finito, spopola sul web tedesco un’esilarante parodia-reggae di Hitler chiuso nella sua tana di cemento: www.myvideo.de/watch/43860.


