L'ostinazione del prussiano
Hans Magnus Enzensberger racconta la famiglia Hammerstein e la resistenza silenziosa al nazismo
Pubblicato su Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2008
Un giorno difficile il 3 Febbraio 1933 per Kurt von Hammerstein. Soprattutto a causa dell'ospite: Adolf Hitler. Quella sera l'ex caporale austriaco s'impadronì della conversazione e per ore gli declamò i suoi piani di dominio mondiale. Ma tra il neocancelliere e l'allora capo dell'esercito tedesco non scoccò mai la scintilla. La storia di Kurt von Hammerstein (1878-1943) è un esempio di come fu possibile, nonostante tutto, sopportare il nazismo senza arrendersi. Una lezione seguita anche dalle tre combattive figlie di simpatie comuniste e dai due figli coinvolti nel fallito attentato contro Hitler.
Alla vita del nobile prussiano e della sua avventurosa famiglia è dedicato l'ultimo appassionante libro di Hans Magnus Enzensberger, pubblicato in Germania da Suhrkamp e in traduzione italiana per Einaudi a settembre. Hammerstein oder der Eigensinn [Hammerstein o dell'ostinazione] è un patchwork storico e biografico commisto a rapide analisi sulla situazione del tempo e ironicamente condito da interviste impossibili, ma del tutto verosimili. Il Sole 24 Ore - Domenica presenta in anteprima un estratto dedicato alla Repubblica di Weimar e agli anni Venti che, diversamente dalle visioni edulcorate e sentimentali con cui talvolta vengono ricordati e descritti, furono tempi di tensioni e violenze, prologo di una catastrofe di portata mondiale.


