Montmartre alla tedesca
Il Glockenbachviertel di Monaco, il quartiere più eccentrico e creativo della Baviera
Pubblicato su Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2008
È divertente, trasgressivo, di moda e non sta a Berlino. È il Glockenbachviertel, il quartiere più eccentrico e creativo di Monaco, eletto dal New York Times uno dei luoghi più vivaci della Germania. Se per gli 850 anni di fondazione la capitale bavarese s'appresta a trascorrere un'estate di celebrazioni, qui le feste saranno certamente le più esplosive. Poco a sud del Viktualienmarkt, il tradizionalissimo mercato della frutta e verdura nel cuore di Monaco, per anni il Glockenbachviertel ha goduto di dubbia fama. Artisti, studenti e intellettuali un tempo si stabilivano a Schwabing, località art nouveau dove nei primi del Novecento abitarono anche Thomas Mann e Wassily Kandinsky. Il Glockenbach del dopoguerra ha invece dato rifugio ad altre minoranze, tra cui gli ebrei scampati allo stermino e la popolazione omosessuale della città. Ma se l'anno scorso la sinagoga si è trasferita in un nuovo e imponente edificio, dal Glockenbach i gay non hanno alcuna intenzione di muoversi. Anzi, insieme alla loro presenza aumenta sempre più il numero di artisti desiderosi di trasferirsi da queste parti. «Quando io e i mie tre colleghi ci siamo chiesti dove fosse meglio aprire Treibstoff, la nostra agenzia di design» ci spiega Johannes Blank, organizzatore dello UAMO, il festival multimediale cittadino «la scelta è caduta su Monaco non tanto perché il Glockenbachviertel è così incredibilmente funky, freaky, weird & wicked – in questo anche Berlino non scherza – quanto perché in Baviera la gente oltre ad avere tante buone idee ha anche la possibilità di metterle in opera». «Certo la nostra capitale è una metropoli d'avanguardia, ma proprio le manca il gusto per la finezza. E poi, diciamocelo, Berlino non ha un quattrino» gli fa eco Jan Hoyer, proprietario di Sündhaft, il raffinato negozio di cosmetica e selezionati profumi gestito in coppia col compagno Thomas. Qui fanno tappa obbligatoria da tutta Europa gli amanti di artisti dell'olfatto come Yosh, Christopher Brosius o Mandy Aftel, la profumiera di Madonna, Kate Hudson e colleghe. E per chi non si può permettere queste fragranti e costose rarità Sündhaft offre consolazione alimentare con un buon caffè espresso preparato con la macchina da bar proprio come in Italia. Dopotutto per molti suoi abitanti il legame di Monaco con il nostro Paese è più importante di quello con il resto della Germania, per la contentezza dei numerosi negozietti di moda lungo la Baaderstraße o la Hans-Sachs-Straße, che sanno di poter contare su di un pubblico assai più “fashion victim” rispetto alla media tedesca. Nel Glockenbachviertel persino le semplici tavole calde per darsi un tocco di glamour tinteggiano pareti e soffitto d'arancio. Altri locali, invece, coltivano un aspetto volutamente sciatto: è il caso del K&K Klub, che si presenta sul sito internet mixando smile psichedelici con la regina Sissi e i corni alpini. D'altronde l'attrattiva del Glockenbachviertel risiede proprio nella sua tollerante e strampalata molteplicità. Vicino a inquietanti locali fetisch o classici ritrovi studenteschi come il Café am Hochhaus fanno mostra di sé le innumerevoli chincaglierie dei negozi d'antiquariato, tra cui spiccano in vetrina armature medioevali e teste di cervo. Sia i frequentatori dell'affollata discoteca Erste Liga che quelli dell'accogliente enoteca Schoppenstube, dove a notte fonda il variopinto pubblico canta le canzoni della tradizione tedesca, tutti si ritrovano a fare spuntino in locali come Hey Luigi (va forte l'insalata Rocco Siffredi) o il Café King, una ex stazione di benzina riconvertita in discobar vegetariano. Salvo non vogliano passare dalla Deutsche Eiche (quercia tedesca), storica trattoria bavarese un tempo frequentata dal regista Rainer Werner Fassbinder e ora come allora celebre ritrovo gay della città, arricchito negli ultimi anni di un hotel con sauna per gusti diversi. Uno di quei posti dove Christian, membro di un'associazione studentesca conservatrice e cattolica, non penserebbe mai di mettere piede. Com'è allora che anche lui è venuto ad abitare proprio da queste parti? «Sì è innegabile, qui gli omosessuali sono tanti, ma questa è una zona amatissima anche dalle giovani coppie. Qui si riscontra il tasso di natalità più elevato della città. E poi Monaco è così pulita e ordinata, latentemente piccoloborghese. Il Glockenbachviertel è proprio il contrappunto di tutto questo, e anche a me piace la sua varietà».


