Non evitate la pigrizia
Una rassegna di libri per l'estate, tra Beha, Petrini, Trevisan, Sebald, Rusconi e Philip K. Dick
Pubblicato su Il Sole 24 Ore, 8 luglio 2007
D’estate si parte, meglio se con una scorta di libri. Ma chi, durante una visita all’estero, si metta a sfogliare Italiopoli di Oliviero Beha (della neonata Chiarelettere: auguri. Tempo lettura: tre giorni), una documentata e incalzante “damnatio patriae” da leggere magari in parallelo a L’economia della pigrizia di Roberto Petrini (Laterza, una mattina), rischia di non voler più fare ritorno nel Belpaese. Al contrario il protagonista de Il Ponte di Vitalino Trevisan (Einaudi, un pomeriggio), sebbene trapiantato in Germania per tutto il breve e teso romanzo medita sul prossimo ritorno in quell’odiato Veneto da cui anni prima si era volutamente esiliato. Anche tutti i personaggi dell’ultima uscita editoriale di W.G. Sebald sono persone che hanno scelto di andarsene. Ne Gli emigrati (Adelphi, un giorno) lo scrittore tedesco ci narra un toccante frammento di quattro malinconiche esistenze in un volume perfetto come ultima lettura estiva, quando ormai è tempo di riflettere sull’autunno che verrà. Perché una volta tornati al quotidiano, le piccole e grandi battaglie che ci aspettano sono molte. La lotta in difesa della laicità è una delle seconde, anche perché chi vorrebbe modellare la società in base ai propri ghiribizzi teocratici non dorme mai. Nel suo pamphlet Non abusare di Dio (Rizzoli, un giorno), Gian Enrico Rusconi delinea con usuale rigore i termini e l’importanza della questione: un ottimo saggio per chi ha voglia di chiarezza, e non solo d’estate. Parlando di letture marine, nessuna vacanza estiva che si rispetti si può trascorrere senza immergersi in un thriller. In soccorso ci viene Scritto nelle ossa (Bompiani, quattro giorni), il secondo caso dell’anatomopatologo David Hunter creato dalla fantasia noir di Simon Beckett. Il paradiso maoista (Fanucci, tre giorni) attende invece chi non si perde un volume di Philip K. Dick, il visionario autore statunitense di cui finalmente è stato pubblicato in Italia il primo romanzo scritto oltre cinquant’anni fa.


