Più maiali che tedeschi
Lo spopolamento della Germania dell'Est, dove i maiali superano gli abitanti
Pubblicato su IL, giugno 2011
Germania a rischio estinzione? Non sembrerebbe osservando il mercato immobiliare di città come Amburgo o Monaco, un magnete economico per cui è previsto un aumento del 14,5% di cittadini entro il 2030. Eppure già a Berlino la demografia racconta un’altra storia. Le aspettative di crescita per la capitale tedesca dopo la Riunificazione hanno fatto ricredere chi si aspettava entro pochi anni una metropoli da 5 milioni di abitanti, con il risultato che innumerevoli appartamenti ancora rimangono sfitti. Nonostante l’indiscusso fascino che esercita sulla gioventù europea, oggi Berlino non supera i tre milioni e mezzo di residenti.
Ma anche nella ricca Baviera basta spostarsi di qualche centinaio di chilometri più a Nord di Monaco per avvertire il contagio dello spopolamento che da anni sta svuotano le regioni dell’Est. Perché se in certi Länder agrari come il Meclemburgo-Pomerania ormai da tempo si contano più maiali che uomini, anche nelle cittadine della Franconia o dell’Assia cominciano a rarefarsi gli abitanti.
Le statistiche confermano l’andamento al ribasso: negli ultimi dodici mesi la popolazione tedesca è decresciuta di 770.000 cittadini. Ed entro i prossimi 50 anni studi attendibili parlano addirittura di un calo nell’ordine dei 17 milioni di abitanti. Esattamente il numero dei cittadini tedesco-orientali acquisiti dalla RFT dopo il crollo del Muro.


