Quel manoscritto donato da Eltsin
Come lo storico Peter Hoffmann ha ricostruito il piano di Henning von Tresckow per uccidere Hitler
Pubblicato su Il Sole 24 Ore, 29 aprile 2007
Durante l’incontro del G8 a Denver nel 1997 Helmut Kohl chiese a Boris Eltsin se vi fossero a Mosca dei documenti sulla resistenza tedesca. Lo stesso anno Eltsin fece pervenire al cancelliere un incartamento rinvenuto negli archivi centrali dell’ex KGB, contenente un manoscritto del maggiore Joachim Kuhn (1913-1994). Kohl inviò il materiale per una perizia al professor Peter Hoffmann, storico di fama internazionale, docente presso l’università McGill di Montreal e autore di un volume sui Tedeschi contro il Nazismo. La Resistenza in Germania edito anche in Italia per i tipi de Il Mulino. Lo scritto del maggiore Kuhn conteneva vaghe indicazioni relative a un complotto ideato dal generale Henning von Tresckow (1901-1944) per uccidere Hitler. Dopo una pluriennale ricerca Hoffmann ha ora scoperto a Mosca i piani scritti dell’attentato, nascosti da Kuhn nel 1944 nei pressi del quartier generale del Führer e poi da lui stesso disseppelliti e consegnati ai servizi segreti russi un anno dopo.
Il professor Hoffmann ha dato notizia della sensazionale scoperta in un saggio sul numero di aprile della rivista storica Vierteljahrshefte für Zeitgeschichte, edita dall’Istituto di Storia Contemporanea di Monaco di Baviera (www.vierteljahrshefte.de). In esclusiva per i lettori del Domenicale Peter Hoffmann ha riassunto i suoi risultati nell’articolo che presentiamo, in cui traspare il ruolo di primo piano avuto del generale Tresckow nel colpo di stato contro la dirigenza nazista progettato per l’autunno del 1943. Qualche mese più tardi, il giorno dopo il fallito attentato contro Hitler del 20 luglio 1944, il generale Henning von Tresckow si tolse la vita sul fronte russo facendosi saltare in aria con una granata da fucile, convinto che «il valore morale di un uomo inizia là dove è pronto a sacrificare la vita per le proprie convinzioni».


