Ralf Dahrendorf, tedesco britannico e cittadino d'Europa
Il grande sociologo liberale e la sua «Società degli Erasmiani»: Bobbio, Sartre, Aron e gli spiriti liberi del Novecento
Pubblicato su Il Sole 24 Ore, 28 maggio 2006
Tedesco di nascita e inglese d’adozione, Ralf Dahrendorf è nato ad Amburgo nel 1929. Ex-Parlamentare della Repubblica Federale Tedesca, membro della Commissione Europea, già direttore della London School of Economics – un ruolo che gli è valso, tra l’altro, il titolo di baronetto d’Inghilterra – studioso e saggista onorato con premi e riconoscimenti su entrambi i lati della Manica, Lord Dahrendorf è soprattutto un autentico spirito liberale, nonché un grande intellettuale europeo. Appassionato ai problemi teorici della scienza politica e sociale, autore di celebri saggi, tra cui spicca Classi e conflitto di classe nella società industriale (1959), uno dei testi fondamentali della moderna sociologia, ma anche brillante autore di scettici pamphlet sull’Europa. Nel suo ultimo libro, da poco uscito in Germania, Dahrendorf conduce il lettore attraverso un «viaggio di esplorazione alle origini dello spirito liberale», in cerca di quella fonte di «energia che ha permesso a certe grandi personalità di resistere alle tentazioni della schiavitù». Un volume, il suo, dedicato a quei pensatori del Ventesimo secolo capaci di influenzare il loro tempo con la forza delle proprie idee. Ai più lucidi tra questi l’autore conferisce la tessera d’ingresso nella prestigiosa Società degli Erasmiani, il selettivo club di spiriti eletti immaginato dall’ironico Sir, le cui porte rimangono inesorabilmente chiuse a chi non ha dimostrato sufficiente coraggio per vivere e pensare da uomo libero.
Ralf Dahrendorf, Versuchungen der Unfreiheit [Tentazioni di schiavitù], C.H. Beck, Monaco 2006, pagg. 239, € 19,90.
Alessandro Melazzini (alessandro@skabadip.com)
Citazioni prese dal libro:
Hannah Arendt era una donna calorosa e uno spirito quasi eccessivamente vivace, una figura centrale nella vita intellettuale prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Era immune alle due grandi tentazioni – tranne per il fatto che si innamorò profondamente di un uomo succube dei nazisti e poi sposò un comunista. «Non era mai chiaro per chi o contro chi fosse», è stato detto di lei. Per questo era un’erasmiana con piccole colpe, forse neanche troppo piccole.
Come si conviene a un erasmiano, Bobbio operò tramite i suoi numerosi scritti, in età più avanzata anche con articoli sui quotidiani, interviste e dichiarazioni pubbliche di ogni tipo. Erasmiano lo era di certo. La sua passione era la ragione. Anch’egli camminò per la sua strada guidato dalla propria bussola interiore.
Sartre non solo è il contrario del suo petit camerade e nemico intimo Raymond Aron, ma anche e soprattutto dell’intellettuale erasmiano. In lui non vi è alcuna virtù caratteristica dello spirito liberale. La lotta solitaria per la verità non gli andava a genio; aveva bisogno di compagnia. Risolveva le contraddizioni in modi sempre nuovi. Non gli mancava l’impegno, bensì la distanza dell’osservatore.


