Pubblicato su IL, maggio 2011
Qui è tutto speciale, ma non te ne accorgi. «E invece ci dovrebbe essere un bel cartello: state entrando in un quartiere ecologico che riduce l’utilizzo delle auto, rallentate». A Kitty Weis proprio non va giù che manchi un insegna all’ingresso del suo Vauban: stiamo parlando del quartiere più innovativo della Germania, con cui la città di Friburgo in Brisgovia ha catturato l’attenzione globale durante l’Expo 2010 di Shanghai. Un esperimento che annovera anche rilevanti appoggi politici. Non è un caso se lo scorso marzo, dopo decenni di inconstrastato dominio conservatore, gli elettori del Baden-Württemberg hanno voluto consegnare il potere regionale a un governatore espressione del partito dei Verdi: Winfried Kretschmann.
«Il progetto è iniziato negli anni Novanta — spiega Kitty, editrice della rivista locale Vauban actuel — quando l’associazione Forum Vauban acquistò dalla città di Friburgo un grande appezzamento di terreno su cui un tempo sorgeva una caserma nazista. Ci siamo riuniti per costruire abitazioni ad alto tasso di risparmio energetico. Le nostre case hanno pannelli fotovoltaici, vetri tripli, riutilizzano l’acqua piovana e impiegano materiali non dannosi».
A Vauban le prime costruzioni sono state consegnate una decina d’anni fa, le ultime in questi mesi. Ma il quartiere è tutt’ora in evoluzione. Tramontato il progetto di Rolf Buschmann, l’architetto che avrebbe voluto costruire un Green Business Center, ora sullo stesso terreno si pensa di realizzare un hotel e nuovi appartamenti. Peccato che l’area sia stata occupata dal collettivo Rhino Kommando in segno di protesta per la privatizzazione degli spazi comuni, provocando uno stallo permanente.
Tutto nel quartiere si raggiunge a piedi o in tram, chi possiede un veicolo deve acquistare obbligatoriamente un posto auto o parcheggiare il proprio mezzo in uno dei due grandi garage al coperto. Molti abitanti hanno rinunciato a un’auto privata: Vauban negli anni Novanta è stato tra i primi quartieri in Germania a introdurre la pratica, ora diffusa, del car sharing.
E la qualità della vita? Risponde Kitty: «Recentemente abbiamo condotto un’indagine sulla soddisfazione degli abitanti: il 90 per cento degli intervistati si dichiara molto felice di essersi trasferito qui». Tra le lacune: «gli immobili troppo vicini, ma questa è stata una scelta per non sprecare il terreno. O i troppi bambini. Ma anche questo non è un caso. Il comune di Friburgo ha incentivato le coppie con figli a trasferirsi qui».
Paradossalmente, il difetto maggiore sono gli automezzi da cui sempre più è attraversato. «La voce si è sparsa — commenta Kitty — non passa giorno in cui non facciano capolino almeno quattro o cinque comitive di turisti. Spesso arrivano dalla Francia. Il sindaco di Madison (Usa) è venuto a studiare la nostra idea di ecologia. I pullman di orientali, invece, da Friburgo fanno tappa fissa qui».


