Svastiche nella Mezzaluna
Un nuovo studio tedesco sul cordiale rapporto tra nazismo e nazionalismo arabo, dal Mufti di Gerusalemme alle SS musulmane
Pubblicato su Il Sole 24 Ore, 4 febbraio 2006
«A Teheran si vedono croci uncinate su tutti i muri», notava un diplomatico iraniano. Era il 1942 e davvero il regime nazista godeva al tempo di grande popolarità tra le popolazioni arabe. Il viaggiatore in cammino per il Medio Oriente accompagnato dalla svastica era sicuro di non incappare in rapine o imboscate. Tutt’al più lo avrebbe accolto un fragoroso applauso. Per contro, delegazioni arabe erano graditi ospiti a Norimberga durante le feste del partito nazista.
Al cordiale rapporto tra arabi e nazisti è dedicato un nuovo studio degli storici Klaus-Michael Mallmann e Martin Cüppers. Il volume uscito in Germania è tanto ben documentato che l’assenza di riferimenti a Il Fascio, la Svastica e la Mezzaluna, il pionieristico lavoro di Stefano Fabei pubblicato da Mursia nel 2002, lascia stupiti.
Tra i musulmani Adolf Hitler era una star, le folle lo osannavano e i poeti gli dedicavano solenni composizioni. Il Führer ricambiava la simpatia e lasciò tradurre il Mein Kampf. Vari linguisti si occuparono di ripulire la versione araba dai passi contenenti espressioni di scherno verso gli adoratori di Allah. E vista la comune provenienza semita di arabi ed ebrei, si specificò che l’odio nazista era tutto antigiudaico. D’altronde l’immensa popolarità del nazismo tra le popolazioni arabe – questa la principale tesi del libro – nasceva innanzi tutto dalla comune avversione antiebraica, e non solamente antisionistica. «La Germania è l’unico Paese che finalmente si è deciso a portare a termine la questione ebraica. [...] Ora combattiamo assieme. E assieme raggiungeremo i nostri obbiettivi» dichiarava nel 1943 Amin al-Husseini, il potente Mufti di Gerusalemme, sfuggito alla cattura britannica e riparato a Berlino. Il Mufti incontrò sia Hitler che Mussolini, perorando sempre la causa nazionalista palestinese, aiutando a creare unità di SS musulmane e diffondendo incessantemente odio antiebraico. Dopotutto egli pensava che «gli ebrei si possono paragonare a insetti portatori di malattie».
I nazionalisti arabo-palestinesi vedevano nel nazismo l’alleato in grado di liberarli sia dal giogo coloniale britannico che dalla presenza ebraica. Nel 1937 arabi e tedeschi si espressero unanimemente contro la Commissione Peel che caldeggiava la costituzione su territorio palestinese di uno stato ebraico e di uno arabo. Un anno dopo i nazisti cominciarono a rifornire gli arabi-palestinesi di armi e munizioni per lottare contro gli ebrei, molti dei quali erano fuggiti dalla Germania. Analogamente alle trasmissioni di propaganda fascista di “Radio Bari”, dal 1939 anche il Terzo Reich cominciò a diffondere trasmissioni in arabo. Come palinsesto musica, letture coraniche e incitamenti alla lotta contro ebrei e inglesi. Negli anni seguenti, cessato ogni riguardo tedesco verso le mire coloniali fasciste nei paesi arabi, la propaganda via radio sobillò in maniera sempre più ossessiva alla rivolta nazionalista e alla violenza antiebraica. Molti ascoltatori approvarono il messaggio nazista. «Agimmo in completa armonia con loro» dichiarerà candidamente il nazionalista egiziano Anwar el-Sadat a guerra conclusa.
Nel 1942 la Germania di Hitler costituì addirittura uno squadrone della morte sotto la guida di Walther Rauff con il compito di realizzare la Shoah in Palestina. La SS Rauff si era fatta apprezzare dai superiori come costruttore di unità mobili per lo sterminio tramite il gas. Le sconfitte di El-Alamein impedirono a Rauff di portare avanti il compito omicida. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e grazie all’aiuto della Chiesa cattolica il criminale riparò in Cile.
Dopo essere divenuto primo ministro egiziano, Sadat prima mosse guerra a Israele e poi ne riconobbe il diritto di esistere. Anche Al-Husseini sopravvisse ai suoi protettori. E a sua volta divenne sostenitore del giovane Yasser Arafat, che ne ricambiò la stima e coltivò sempre il ricordo.
Halbmond und Hakenkreuz (Mezzaluna e Croce uncinata), WBG, Darmstadt 2006, pagg. 287, € 49,90.


