Un'agenzia per restare disoccupati
A Berlino apre l'«agenzia del rifiuto», per chi vuole dire no con stile a un'offerta di lavoro indecente
Pubblicato su La Stampa, 27 aprile 2005
Difficile a credersi, in un Paese con cinque milioni di disoccupati. Eppure in Germania esiste per davvero. È l”agenzia del rifiuto” (www.absageagentur.de), per chiunque desideri rispondere “picche” a un’offerta di lavoro poco attraente.
Anziché accettare occupazioni paurosamente sottopagate o piegarsi a contratti fitti di clausole vessatorie, meglio infatti un bel “no” con stile. In fondo, di questi “lavori a un’euro all’ora” lodati da certi politici tedeschi come un’ottima misura contro la crisi, se ne può fare veramente a meno.
È quello che devono aver pensato Thomas Klauck e Katrin Lehnert, i due responsabili della singolare trovata, desiderosi di aiutare ogni povero diavolo a non farsi sedurre dalle proposte indecenti di tanti datori di lavoro. Dimostrando ottimo tempismo nelle scelta della data, dal primo Aprile di quest’anno l’”agenzia del rifiuto”, con sede nel variopinto quartiere di Kreuzberg a Berlino, apre le porte per quattro ore al giorno a tutti gli aspiranti rifiutatori.
Basta quindi con l’imperativo della flessibilità a ogni costo e lo spasmodico tentativo di sedurre ogni capo del personale, cercando goffamente di convincerlo della propria salda capacità nel “fare squadra” per l’azienda. L’”agenzia del rifiuto” assicura un servizio efficiente e personalizzato a tutti coloro che ne hanno le tasche piene del dover svendersi per poter venire assunti. Insegnando ad ogni ingenuo disoccupato come negarsi in tempo alle aziende che bramano di succhiargli l’anima per un tozzo di pane. E promettendo a tutti i suoi clienti di renderli maestri nell’arte del riconoscere in anticipo le «offerte d’impiego problematiche» da neutralizzare una volta per tutte con «soluzioni durature». Tali, probabilmente, da assicurare vita natural durante lo stato di senza lavoro ai propri clienti .
Finanziata da sostenitori cui certo non deve mancare il senso dell’umorismo, l’agenzia è talmente organizzata da seguire l’aspirante rifiutatore fin dal primo passo, garantendogli un aiuto professionale non solo nella formulazione scritta del diniego, bensì aiutandolo persino nello spulciare i giornali alla ricerca dell’offerta di lavoro più adatta per essere rispedita al mittente.
Con l’aiuto dell’”agenzia del rifiuto”, dall’inizio del mese sono a decine i disoccupati tedeschi che hanno scelto di dare un taglio di classe alla ricerca d’impiego.
Nessuna azienda ha ancora risposto alle lettere di rifiuto. Ma questo, purtroppo, succede spesso anche quando, anziché rifiutarlo, il lavoro lo si cerca.


